Cosa volesse essere Bubsy 4D, sin dal suo annuncio, non è mai stato particolarmente chiaro. In un’epoca dove Crash Bandicoot e Spyro tornano a cavalcare l’entusiasmo per le mascotte di una volta (che poi, ora che ci penso, Spyro è sparito di nuovo già da altri 8 anni, ma ok), anche il gattone creato da Michael Berlyn prova a rilanciare il proprio nome con un nuovo videogioco. La vera domanda è: perché?
Ovviamente, in sede di recensione, andremo a giudicare le qualità e i difetti del titolo, ma una domanda di questo tipo è comprensibile. Se Crash Bandicoot è stato rilanciato con un senso logico, quello di restaurarne la figura ricordando i fasti del passato, nel caso di Bubsy non ci sono mai stati questi fasti. Anzi, a dirla tutta, Bubsy 3D è ricordato ancora oggi come uno dei peggiori videogiochi di tutti i tempi. Possibile cavalcare la nostalgia anche con un personaggio che di nostalgico non ha nulla?
Comunque, bando alle ciance, e guardiamo com’è effettivamente Bubsy 4D e se vale la pena ritrovare questo ormai storico personaggio – se mai l’avete già incontrato in passato.
Versione provata: PlayStation 5
Il 4D è meglio del 3D (non che ci volesse molto)

La demo rilasciata qualche mese fa aveva lasciato perlomeno qualche sensazione positiva nella speranza che il gioco finale potesse mitigare tutti i grandi dubbi. E invece, niente di tutto questo.
Partiamo con le note positive. Bubsy 4D è un platform che a dispetto del nome è in tre dimensioni, ma si pone in maniera sensibilmente migliore rispetto al tanto, giustamente, odiato gioco menzionato in apertura. I salti e i movimenti del personaggio, lanciato in livelli lineari ma con strade e accessi secondari che nascondono collezionabili da raccogliere. Questi includono gomitoli di lana, simpatico riferimento al protagonista, più un paio di oggetti extra che possono essere utilizzati per acquistare extra nel negozio.
Proprio il negozio nasconde curiose innovazioni. Non ci sono solo i classici costumi, che ormai ritroviamo in ogni platform, ma anche vere e proprie nuove mosse per Bubsy. All’inizio, il personaggio possiede un doppio salto, una sorta di breve planata con L2, e uno scatto in avanti con R3. Messe insieme, queste tre mosse gli consentono di raggiungere pedane e luoghi altrimenti inaccessibili, creando comunque un flow abbastanza buono in alcuni momenti. Ribadiamo: in alcuni momenti. Acquistando altre mosse ed extra, il parco di possibilità di Bubsy si espande ancora di più, e alcune di esse sono davvero simpatiche. Sono trovate che vanno a inficiare sul gameplay, trasformandolo e migliorandolo? A dire il vero, no, ma possono aiutare i completisti che andranno a caccia delle prove a tempo da ultimare.
E qui, purtroppo, si concludono i punti positivi di Bubsy 4D.
Povero Bubsy

Bubsy 4D è povero in tantissimi, troppi elementi. Il primo, e più evidente, è quello del level design, totalmente privo di spunti interessanti e addirittura eccessivamente punitivo per il giocatore, in alcuni momenti mal calibrati.
In un genere come quello dei platform 3D, dove l’architettura dei livelli dovrebbe guidare l’utente in un crescendo di sfide e scoperte, Bubsy 4D offre invece mondi di gioco piatti, privi di fascino (se non forse il primo dei tre mondi, che perlomeno ha un’estetica carina sfruttando bene anche il cel shading) e privi, o quasi, di una qualsiasi identità visiva o strutturale. Il mondo di gioco non riesce mai a catturare l’attenzione, risultando in un ammasso di asset ripetitivi che non stimolano minimamente l’esplorazione. Persino i nemici, che dovrebbero rappresentare degli ostacoli o degli elementi di interazione, sono totalmente ininfluenti, ridotti a semplici comparse che non aggiungono alcuno strato di profondità o divertimento.
L’intero impianto scenico appare come un guscio vuoto, una scenografia di bassa lega che tenta invano di giustificare l’esistenza di un prodotto che non ha nulla da dire al mercato contemporaneo, se non ribadire una stantia ironia legata a un passato che la maggior parte dei giocatori ha già dimenticato o archiviato con fastidio. Il titolo sembra essere stato sviluppato con l’unico scopo di cavalcare l’onda di un meme ormai ampiamente superato, cercando di capitalizzare sulla notorietà negativa del brand piuttosto che offrire un’esperienza ludica valida.
A mancare sono anche ritmo e compattezza. Il gioco cerca a più riprese di spingere sull’acceleratore, proponendo sezioni che dovrebbero essere frenetiche come quelle nelle quali Bubsy diventa una palla pronta a correre a tutta velocità, ma l’esperienza viene costantemente interrotta da una serie di inciampi strutturali noiosi e pesanti. Il giocatore è costretto a fermarsi continuamente per correggere la traiettoria, ridimensionare il protagonista o ritrovare la strada corretta a causa di indicazioni fumose e di una gestione degli spazi disastrosa.
Il sistema di controllo, a dire il vero, non è legnoso, e sembra essere anche abbastanza preciso in quello che vuole fare. Il problema risiede proprio nel level design. Le morti non sono quasi mai il risultato di una scarsa abilità del giocatore o di una sfida ben congegnata, quanto piuttosto di una calibrazione dei salti completamente errata da parte degli sviluppatori posizionando rampe e piattaforme in modi poco chiari. I trigger e i comandi non rispondono con la precisione necessaria, trasformando spesso le sezioni platform in una scommessa frustrante contro il codice di gioco stesso.
Dal punto di vista prettamente tecnico e grafico, Bubsy 4D rappresenta un vero e proprio anacronismo, ma va anche ricordato che parliamo di un gioco venduto al prezzo di 20 euro – digitalmente. Il titolo non avanza alcuna pretesa estetica, presentandosi con una pulizia visiva accettabile ma al tempo stesso minimalista – gli elementi a schermo sono pochissimi, le texture pure. La grafica spartana, unita a glitch visivi costanti e a una direzione artistica pigra, rende l’immersione nel mondo di Bubsy un compito faticoso. Occorrono un paio d’ore, a dire tanto, per terminare la storia principale. Simpatica, con alcune battute carine, ma niente di più. Non c’è altro: tutto è vuoto e semplificato.
Review Overview
Riassunto
Bubsy 4D sembra davvero un progetto nato sotto il segno del pressappochismo, dove l'ambizione di creare un gioco funzionale è stata sacrificata sull'altare di un marketing basato su una macchietta ormai priva di mordente. Difficile, davvero difficile trovare uno spunto davvero positivo per il gioco.
Pro
Meglio di Bubsy 3D sicuramente Le numerose mosse sono simpatiche, daiContro
Mondo di gioco vuoto e mai interessante Level design terribile Direzione artistica davvero di bassa lega- Giudizio complessivo5.5
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