Home Videogiochi News Kojima commenta il destino del supporto fisico: “È triste, sono preoccupato”

Kojima commenta il destino del supporto fisico: “È triste, sono preoccupato”

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Ospite dell’evento Cinema in Piazza a Roma, Hideo Kojima ha commentato la scelta di Sony di fermare completamente la produzione di supporti fisici per i videogiochi a partire dal 2028.

L’annuncio di PlayStation, arrivato come un fulmine a ciel sereno questa settimana, continua a far discutere. Il padre di Metal Gear e Death Stranding, oggi impegnato sull’attesissimo horror OD, ha commentato questa nuova politica di Sony, analizzando la situazione da più punti di vista ma dicendosi generalmente preoccupato per come stanno evolvendo le cose nel settore dell’intrattenimento.

Ecco una trascrizione delle parole di Kojima – in fondo vi lasciamo anche il video.

“Poiché la produzione terminerà nel 2028, questo riguarda i videogiochi, ma io sono cresciuto con i media fisici, quindi lo trovo davvero triste. Al momento, sto comprando un sacco di Blu-ray, come vari film, e anche CD. La situazione è diversa per i giochi, dato che vengono scaricati sull’hard disk, il che significa che i dati del gioco rimangono sul tuo hardware personale.

Tuttavia, se in futuro le cose passeranno allo streaming, non sarà più così. Con i servizi di abbonamento allo streaming, come Netflix o Amazon, c’è un server da qualche parte, e tu hai essenzialmente solo il diritto di aprire il rubinetto, e quando lo fai, i dati scorrono fuori. È così che funzionano i film su queste piattaforme, giusto? Non scarichi i dati, li accedi direttamente tramite un abbonamento. E la conseguenza è che non possiedi realmente i dati tu stesso.

Ci sono aziende che possiedono questi server e ti permettono di ‘aprire il rubinetto’ per un canone mensile. Tuttavia, con le nazioni, la politica e i vari modi di pensare, si deve naturalmente considerare la possibilità che, se ci sarà un cambiamento, la distribuzione dei dati interni si fermi. E se questo accadrà, non potrai più guardare o giocare ai film e ai giochi che ti piacciono. È questo che spaventa. Quindi, ciò che sta accadendo ai videogiochi nel 2028 potrebbe accadere anche ai film. Vorrei che tutti tenessero a mente questo.”

 

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Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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