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Tides of Annihilation | Tutto quello che sappiamo sull’action-adventure “neo-medievale”

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Combattimento action “neo-medievale”, per una avventura single player carismatica e cinematografica, che sfrutta a pieno la potenza visiva dell’Unreal Engine 5: queste le premesse per Tides of Annihilation, la cui uscita è prevista nel corso del 2026 in una data ancora imprecisata.

Scopriamo insieme le peculiarità di questo titolo ambizioso.

Gwendolyn e la distruzione di Londra

A primo impatto, l’ambientazione principale di Tides of Annihilation ci ha provocato un brividino d’emozione: una città realmente esistente, Londra, appare devastata da un’invasione sovrannaturale. Il suo simbolo, il Big Ben, giace crollato sullo sfondo della nostra mappa di gioco come un gigante caduto: un’immagine che richiama inevitabilmente la Torre Eiffel piegata di Clair Obscur: Expedition 33.

Non abbiamo tali mirabolanti aspettative per Tides of Annihilation, sia chiaro, ma artisticamente questo concept non può che affascinare.

L’assoluta protagonista del gioco è Gwendolyn, bellissima donna sopravvissuta alla catastrofe che ha sconvolto il mondo. Attorno a lei, la Londra odierna e la mitica Avalon si fondono per dare vita a una nuova realtà: lo scopo di Gwendolyn, oltre a sopravvivere, è ritrovare la sorella perduta, accaparrarsi il Santo Graal e affrontare i semidei legati ad Avalon.

Il design dei personaggi è una eco di una eco, sa molto di già visto, ma è sicuramente d’impatto nel complesso.

Così a caldo, questa tipologia di concept con protagonista femminile ci ha ricordato anche Forspoken, nonostante i toni più cupi di Tales of Annihilation. Vedremo se quest’ultimo riuscirà a dare un’impronta tutta sua alla trama: l’atmosfera c’è, il fatto che si tratti di una avventura lineare ci piace, ma bisogna ancora capire quanto questo titolo riuscirà ad essere profondo o, almeno, non scontato.

Allo stesso modo, siamo curiosi di comprendere il vero ruolo che avranno le maree (tides) in questo contesto: si parla di distorsioni spazio-temporali che avvengono a ondate? Il mondo viene distrutto e manipolato proprio dalle onde? Chi può dirlo.

Al centro di tutto ci sono i Cavalieri della Tavola Rotonda, pronti a dar vita a battaglie pirotecniche e fuori scala. Man mano che Gwendolyn prosegue nella sua missione per salvare la sorella e l’umanità, scopre nuove storie riguardanti i Cavalieri e le malvagie entità che hanno invaso il mondo. Nei trailer attualmente rilasciati, facciamo la conoscenza di Sir Lamorak, in conflitto con la strega Tyronoe: è proprio lei che combatteremo, facendoci aiutare dai poteri di Sir Lamorak che ci affianca in battaglia.

Che gioco è Tides of Annihilation?

Eclipse Glow Games, studio con sede in Cina, sta lavorando al progetto in collaborazione con Nvidia ed Epic Games, con l’obiettivo di sfruttare al massimo le potenzialità di Unreal Engine 5 e delle tecnologie RTX.  Il producer di Tides of Annihilation, Kun Fu, ha dichiarato:

Per raggiungere i nostri obiettivi tecnici per Tides of Annihilation, stiamo procedendo secondo un approccio duale: miriamo al picco assoluto delle potenzialità della current gen per il nostro gioco, ma allo stesso tempo cerchiamo l’ottimizzazione più rigorosa. Vogliamo assicurarci che ogni giocatore, a prescindere dal suo setup, possa fare esperienza di un viaggio immersivo e scorrevole all’interno del nostro action-adventure, una rivisitazione moderna del mito arturiano.

Come abbiamo potuto constatare dai primi trailer rilasciati e dalle immagini promozionali, il gioco punta tutto sull’impatto visivo ed è fortemente lineare e story driven. L’avventura è single-player e non prevede al momento il multigiocatore.

Non si tratta di un open world, ma sembra strutturato per lo più secondo macro aree principali: si passa dalla Londra distrutta alla mitica Avalon, tra castelli sospesi in aria e rovine. C’è anche un po’ di Shadow of the Colossus in tutto ciò, infatti alterneremo arrampicate e platforming, talvolta scalando proprio quelle entità giganti che incontreremo lungo il cammino.

Particolare attenzione è stata data al combat system, definito “neo-medievale” dagli sviluppatori per la commistione di elementi high fantasy e cavallereschi.

Gwendolyn è una guerriera formidabile: padroneggia spade, lance e altre armi ispirate al ciclo arturiano con skills sovrumane, per un gameplay che prende a piene mani da Devil May Cry, Bayonetta, Stellar Blade e Final Fantasy XVI.

Le atmosfere high fantasy si uniscono all’azione pura, incentrata su combattimenti scenografici che costituiscono una parte fondamentale della storia che stiamo vivendo: al centro di tutto vi è la possibilità di assimilare il potere dei Cavalieri, così da sfruttarne le differenti potenzialità in battaglia. In sostanza, sarà possibile dare vita alla propria squadra composta da un massimo di 10 Cavalieri con le loro mosse e combo speciali, una sorta di “party”, pur avendo come unica vera protagonista del gioco Gwendolyn.

I boss saranno il cuore del gameplay, in quanto pensati per essere visivamente coinvolgenti, enormi e multifase. Per vincere dovremo infatti scalarli, schivare e parare efficacemente, nonché procedere per step.

In questo modo, i Cavalieri della Tavola Rotonda e il mito arturiano vengono reinterpretati in chiave moderna ed action, in una interessante commistione tra tradizione, tecnologia e fantasia.

Tiriamo le somme: piattaforme, finestra di lancio e aspettative

Sarà possibile testare il gioco durante la Gamescom di Colonia, ma ancora non si hanno notizie su eventuali demo giocabili per il grande pubblico.

Vista l’enfasi posta dagli sviluppatori sul lavoro di ottimizzazione e rifinitura del gioco, ci aspettiamo una solidità tecnica notevole, che potrebbe richiedere altri mesi di tempo per essere completata. Il rischio rinvio è sempre dietro l’angolo, ma c’è ancora la possibilità di un lancio nel mese di dicembre 2026.

Sappiamo invece con certezza che Tides of Annihilation uscirà per PlayStation 5, Xbox X/S e PC e che avrà i sottotitoli in italiano (il doppiaggio, invece, sarà in cinese e inglese, con la partecipazione di Jennifer English, la Maelle di Clair Obscur, nei panni della protagonista).

Non possiamo ancora esprimerci in alcun modo sulla qualità complessiva dell’esperienza, ma il titolo si propone al pubblico come una nuova IP curata, adrenalinica e dalla forte componente narrativa. Visivamente sarà una bella vetrina per le tecnologie NVIDIA e per Unreal Engine 5.

Speriamo in una ventina di ore di puro intrattenimento!

Scritto da
Chiara Ferrè

Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme. Cerco campi di battaglia, magici cappelli, lucertoloni volanti. Ho una penna e non ho paura di usarla.

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