Techland ha annunciato che Dying Light: The Beast, il titolo open world a tema zombie pubblicato lo scorso anno, non verrà lanciato su PlayStation 4 e Xbox One.
La decisione arriva dopo mesi di indiscrezioni e speculazioni sulle versioni destinate alla precedente generazione di console, inizialmente promesse dallo studio polacco. La cancellazione lascia così esclusi milioni di potenziali giocatori, ma Techland ha spiegato sui social le ragioni di quella che ha definito una «decisione difficile».
In un messaggio pubblicato sui social, Techland ha chiarito che Dying Light: The Beast è stato progettato fin dall’inizio per sfruttare appieno l’hardware delle console di attuale generazione.
Secondo lo studio, il mondo aperto, il comparto grafico avanzato, il sistema di combattimento e la fluidità degli spostamenti dipendono da una potenza di calcolo e da una quantità di memoria che PlayStation 4 e Xbox One non sono in grado di garantire.
Con il progredire dello sviluppo, sarebbe inoltre emerso che adattare il gioco alle piattaforme old-gen avrebbe richiesto compromessi troppo importanti, tali da compromettere l’esperienza originariamente immaginata dal team.
Techland ha sottolineato che non si è trattato di una scelta deliberata per abbandonare le vecchie console, ma della conseguenza dei limiti tecnici emersi durante lo sviluppo e della volontà di offrire la migliore esperienza possibile.
After careful consideration, we have made the difficult decision that Dying Light: The Beast will no longer be released on PlayStation 4 and Xbox One.
Dying Light: The Beast was built from the ground up to take full advantage of current-generation hardware. Its open world,…
— Dying Light (@DyingLightGame) July 14, 2026
La cancellazione non ha sorpreso molti fan, che da tempo consideravano improbabile l’arrivo del gioco su PS4 e Xbox One. A suscitare malcontento è stata soprattutto la tempistica dell’annuncio.
Per diversi mesi, infatti, il sito ufficiale di Dying Light aveva continuato a indicare che le versioni old-gen sarebbero state pubblicate «entro la fine del 2025». L’informazione sarebbe rimasta invariata anche per diversi mesi nel corso del 2026, alimentando aspettative tra i possessori delle console precedenti.
Nato inizialmente come espansione di Dying Light 2: Stay Human, Dying Light: The Beast si è successivamente trasformato in un progetto autonomo. Dopo il lancio, Techland ha continuato a supportare il titolo attraverso numerosi aggiornamenti e nuovi contenuti.
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