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The Wolf Among Us Remastered | Recensione

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È disponibile dal 29 ottobre 2026 The Wolf Among Us Remastered, il rifacimento dell’originale avventura hard-boiled a scelte multiple. Tra scazzottate, indagini e bivi narrativi, il titolo sviluppato da Telltale ripropone fedelmente i 5 capitoli già conosciuti, con l’aggiunta di diversi contenuti extra per stuzzicare il palato dei fan e di chi non ha mai vestito i panni del Lupo Cattivo.

La travagliata storia di The Wolf Among Us potrebbe avere un lieto fine nel 2027, dopo anni di rinvii e uno sviluppo a dir poco difficoltoso: intanto, riprendiamo le fila del racconto e scopriamo insieme se questa Remaster ha senso di esistere.

Il Lupo Cattivo e Biancaneve? Che coppia!

Il Lupo è vivo e cammina in mezzo a noi. Tredici anni dopo

Le fiabe come non le avete mai viste: immaginate una Biancaneve single, senza principe, in tailleur e determinata a risolvere omicidi. Il Lupo Cattivo di Cappuccetto Rosso si occupa di mantenere l’ordine tra i personaggi immaginari, i quali vivono una vita difficile e decadente a Fabletown. Ci sono maiali parlanti, ranocchie che dicono parolacce, principi depressi. La città somiglia alla New York degli anni Ottanta, tra pioggia battente e criminalità. Il mondo magico è costretto a nascondersi dagli umani, vivendo tra baruffe, cinismo e bugie.

Dimenticate colori accesi, canti, animaletti e scenari idilliaci: la realtà ha inevitabilmente corrotto le creature delle fiabe, rendendole uguali a noi, anzi peggio. Il più pulito c’ha la rogna, come si suol dire, e proprio per questo il compito del nostro protagonista non è affatto semplice: mantenere l’ordine essendo lui stesso un mostro litigioso e dal carattere irascibile è un bel grattacapo, soprattutto quando bisogna risolvere un efferato omicidio (la testa di una prostituta, Faith, viene ritrovata in città) e tutti attorno a noi sembrano nascondere qualcosa.

Lo stile grafico di The Wolf Among Us Remastered resta iconico, ispirato ai fumetti

Queste le premesse di The Wolf Among Us, ispirato all’opera di Bill Willingham, “Fables”. Anche nello stile visivo il videogioco vuole dare vita alla carta, immergendo il giocatore in un fumetto semovente: lo stile grafico in cel-shading viene riprodotto fedelmente nella Remaster, facendo apparire personaggi e ambienti ancor più definiti e alienanti, un mix esplosivo di sangue e luci al neon.

Sono passati ben 13 anni dall’uscita del titolo originale: in questo lasso di tempo abbiamo avuto l’annuncio del secondo capitolo nel lontanissimo 2017, una cancellazione, la nascita di una nuova Telltale e la ripresa del franchise… fino al Summer Game Fest 2026, con l’annuncio della Remaster e dell’uscita di TWAU2 nel 2027.

Nonostante tutto questo trambusto, siamo ancora interessati alla storia di Fabletown. Sarebbe davvero un peccato gettare nel Pozzo Magico questo franchise, non credete?

Le scelte del giocatore plasmano il carattere del protagonista

I contenuti della Remaster

The Wolf Among Us Remastered, in arrivo anche in formato fisico a inizio 2027, è un titolo da recuperare per chi vuole approcciarsi alle avventure di Bigby Wolf in vista dell’uscita del secondo capitolo. Potrebbe essere meno appetibile per chi il gioco lo conosce già a menadito, ma anche in questo caso la Remaster contiene alcune chicche inedite degne di attenzione.

L’esperienza è assolutamente identica, l’avventura dura una decina di ore ma presenta una buona rigiocabilità per quanto concerne i bivi narrativi e il carattere che decideremo di dare al nostro protagonista: i dialoghi a scelta multipla sono tanti e veloci. I personaggi ricorderanno come il Lupo Cattivo si è posto nei loro confronti, possiamo quindi rendere Bigby più o meno feroce.

Oltre a un impatto visivo più definito, la Remaster offre anche dei miglioramenti sul piano tecnico: niente più stuttering tra le scene, per un gameplay generalmente più fluido (considerate però che il gioco è quello, quindi i comandi e le animazioni restano legnosi e i QTE talvolta difficili da gestire).

Tra gli extra, abbiamo cinque nuove scene giocabili che erano state originariamente eliminate, per poi essere reinserite in questa versione del titolo: le scene possono essere gustate dal loro apposito menu, per vivere qualche nuova emozione a Fabletown. Troviamo inoltre la “Noir Mode”, che rende il gioco monocromatico, un’ora di behind the scenes con sviluppatori e cast, nonché un’ampia gallery contenente concept art e studi di ambienti e personaggi realizzati sia nel 2013, sia per la Remaster.

Avremmo apprezzato anche l’inserimento dell’italiano, ma che ci volete fare… tenete presente, infatti, che al momento il titolo è interamente in inglese, ed è difficilmente comprensibile per chi non mastica bene la lingua.

Tra le novità di The Wolf Among Us Remastered, la modalità noir

The Wolf Among Us: il fascino degli antieroi

Nonostante si tratti di un gioco ormai agè, The Wolf Among Us resta un cult delle avventure narrative a bivi grazie al suo stile originale e ai suoi personaggi complessi. Anche restare in silenzio provoca delle reazioni profondamente umane nelle creature che incontriamo, ancor più se decidiamo di trattarli con crudeltà o con comprensione.

Bigby, il Lupo Cattivo, è l’antieroe per eccellenza: combatte con se stesso ma anche, controvoglia, per venire a capo dei misteri di Fabletown. La narrazione è serrata e incuriosisce; personaggi femminili, maschili e mostruosi presentano sempre un carisma difficile da trovare in altre avventure grafiche più recenti. Non si tratta di un gioco superficiale, ma di un’esperienza rivolta a un pubblico adulto, anche per i temi trattati.

Il gameplay, seppur limitato, pone il giocatore davanti a scelte morali non da poco e a momenti concitati, durante i quali è essenziale ragionare velocemente e lasciarsi guidare dall’istinto: un po’ come succede al nostro Lupo, che con i suoi istinti è in lotta costante.

Per tutti questi motivi, The Wolf Among Us è un titolo da non sottovalutare. Ottenere, finalmente, un secondo capitolo degno è auspicabile, visto anche il finale che già nel 2013 lasciava spazio a nuove indagini e avventure. Solo il tempo saprà dirci se abbiamo atteso invano.

Per ora, possiamo almeno ripassare l’avventura attraverso questa fedele Remaster.

8
Riassunto

The Wolf Among Us Remastered è un rifacimento fedelissimo all’originale, con qualche chicca extra che rende l’acquisto sensato anche per chi conosce già a menadito l’avventura di Bigby e delle altre fiabe decadute. Nonostante il gameplay resti legnosetto, artisticamente The Wolf Among Us è ancora un titolo originale, profondo e che tiene incollati allo schermo. Una Remastered doverosa, in vista dell’attesissimo nuovo capitolo in uscita nel 2027.

Pro
Le scene extra, l'art gallery e i behind the scenes La storia originale è riproposta fedelmente e resta appassionante Impatto visivo migliorato e comparto tecnico rifinito
Contro
L’esperienza non è stata particolarmente svecchiata Ancora niente italiano
  • Giudizio complessivo8
Scritto da
Chiara Ferrè

Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme. Cerco campi di battaglia, magici cappelli, lucertoloni volanti. Ho una penna e non ho paura di usarla.

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