Google, Apple, Sony e la rivoluzione dei “Wearable devices”

Di Salvo
20 Luglio 2013

Popolo di Uagna.it, come avevamo già annunciato nell’articolo relativo ai Google Glass, è in atto una vera e propria rivoluzione simile a quella che ci portò dall’utilizzo dei comuni telefoni cellulari alla quasi dipendenza dagli Smartphone. Il fine di questa rivoluzione tecnologica è quello di passare, appunto, dagli Smartphone ai “Wearable Devices” nel giro di una generazione, o anche meno. Cosa sono questi “wearable devices“? Essi non sono altro che dispositivi tecnologici “indossabili” che andranno a sostituire alcuni accessori, per ora, e magari parti dell’abbigliamento, un domani. Google, Sony e Apple si stanno dando battaglia in questo mercato ancora inesplorato per la supremazia in termini di vendite e quindi di guadagni. I rami seguiti dalle tre aziende si dividono in due filoni principali: Google ha scelto un dispositivo innovativo come i Glass, occhiali con le stesse funzioni di uno smartphone, meravigliando i futuri acquirenti, Sony e Apple si sono lanciati nell’ardua sfida di creare lo Smartwatch migliore. L’unica novità dei Glass è l’introduzione, secondo molti, di una Boutique simile agli Store di Android e Apple per cui, avendoli già descritti in questo articolo, analizzeremo i prodotti della casa produttrice di Cupertino e di quella nipponica. L’iWatch per adesso rimane un mistero, non è trapelato quasi niente dai laboratori Apple se non il fatto che ha già iniziato a registrare il marchio in numerosi Paesi dell’Oriente, mentre vi sono problemi legali per l’Occidente poichè negli USA e in Europa esistono già prodotti registrati con questo marchio quindi i dirigenti della mela morsicata potrebbero decidere di chiamarlo in modo diverso. L’unica specifica tecnica nota, oltre all’ormai noto iOS, è l’uso di batterie pieghevoli. Sony ha invece rilasciato da poche settimane lo SmartWatch 2, disponibile ad un prezzo variabile intorno ai 100 euro, che sostiuisce in pieno lo Smartphone, purchè vi sia collegato tramite Bluetooth e sfrutti Android. Esso assomiglia in tutto e per tutto a una versione avanzata dell’iPod Shuffle con in aggiunta un cinturino da orologio. Inutile dire che, per renderlo agibile e utile, il display possiede notevoli dimensioni anche per un polso possente e quindi il prodotto risulta scomodo e produce un effetto antiestetico. Per attendere il decreto del vincitore dovremo attendere la mossa di Apple. Vi lascio il trailer del Sony SmartWatch 2

La domanda più importante tuttavia è: “Cosa ne pensano i consumatori di tutto ciò?”. Grazie a un recente sondaggio, condotto negli Stati Uniti, è stato possibile determinare che la maggior parte dei soggetti non è minimamente interessata all’acquisto dei wearable devices poichè sono scettici, giustamente, sugli effetti che possono avere sul nostro corpo se indossati per lunghi periodi. E’ emerso, inoltre, che tra i Glass e gli SmartWatch la maggior parte dei soggetti comprerebbe quest’ultimi poichè ritenuti meno rischiosi per la salute. Purtroppo è ancora presto per determinare se e quali siano i rischi causati dall’utilizzo di questi dispositivi. Nel frattempo, VOI cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra nei commenti. Per ulteriori informazioni continuate a seguirci su Uagna.it.



Studente di Medicina al terzo anno. Dedico parte del mio tempo libero al cinema, di cui sono un assiduo frequentatore, alla musica, alla tecnologia e al vasto mondo videoludico. Ritengo che nella vita sia fondamentale conoscere una grande varietà di persone e stare a contatto con la società che ci circonda. La mia citazione preferita: "Se la nostra patria è un paese tale per cui vale la pena morire in tempi di guerra, allora facciamo sì che valga anche la pena viverci in tempo di pace" -H. Fish. Motto: "Nella tua professione, come nella tua vita, ricorda: non troppa Bio, non troppo Dio, non troppo Io".