E se poteste avere il mondo…davanti agli occhi? Ecco i Google Glass!

Di Salvo
28 Giugno 2013

Sono ormai passati diversi anni dal lancio sul mercato internazionale di una nuova generazione di dispositivi tecnologici: gli smartphone. Quanti di voi hanno notato una notevole modifica nella vita quotidiana e nella società? Evitando di soffermarsi a riflettere se sia stato un bene o un male per la società, provate a immaginare se un tale cambiamento, di proporzioni colossali, si verifichi grazie all’introduzione di un dispositivo tecnologico di nuova generazione ancora più pratico, economico e istintivo. Ecco che arriva il momento di introdurre i Google Glass! Per evitare di fare confusione bisogna analizzare per gradi quest’innovazione in campo tecnologico.

Cos’è?

Google Glass è un HMD (Head-Mounted Display). Il dispositivo infatti consiste in un supporto in titanio simile alle stecche degli occhiali comuni che permeteranno di indossarli come tali. Le novità introdotte rispetto ai comuni occhiali infatti sono: il pod montato anteriormente, fissato tramite una vite al supporto, che contiene al maggior parte della tecnologia del dispositivo, poi troviamo il touch pad nella parte laterale e infine una foto/telecamera con relativo sensore di luminosità e sensore di prossimità.

Come funziona?

Google Glass, in base a quanto finora mostrato, sarà in grado di registrare video, scattare foto, indicarci la strada grazie a Google Maps, registrare l’audio, utilizzare Google traduttore in tempo reale, effettuare ricerche su Google, condividere file con amici tramite Google+ e molto altro!

Le specifiche tecniche?

  • Supporto in titanio;
  • Viti Torx T5;
  • Controller Synaptics per il touchpad;
  • Modulo wi-fi;
  • Processore Texas Instruments OMAP 4430;
  • Memoria flash SanDisk da 16GB;
  • Memoria DRAM Elpida;
  • Batteria a una sola cella non sostituibile;
  • Cassa a trasmissione ossea*;
  • Sensore di movimento InvenSense MPU-9150;
  • Il micro-proiettore** possiede un display  display che ha una risoluzione di 640×360 pixel, ed è grande quasi come una moneta da 1 centesimo;
  • Uscita Miro-USB;
  • Fotocamera da 5 Megapixel con microfono integrato.

*Il suono viene trasmesso tramite il supporto all’osso che attraverso le vibrazioni prodotte crea un’ultriore vibrazione ai tre ossicini dell’orecchio permettendoci di udire il suono.

**Grazie ad una serie di prismi viene prodotta un’immagine proiettata direttamente sull’occhio in modo da farla sembrare sospesa.

Tali specifiche sono state determinate da un team di ingegneri che, avendo ottenuto Google  Glass in anteprima per testarli, ha pensato bene di smontarli. Interessante notare una piccola curiosità: all’interno, su uno dei componenti, è stato stampato “ >9k “, solo in pochi capiranno.

Quando saranno disponibili?

Secondo le fonti più attendibili gli occhiali di BigG dovrebbero arrivare sul mercato italiano intorno a Febbraio 2014, secondo altri potrebbero essere disponibili già dall’Autunno 2013 anche se è un’ipotesi poco accreditata a causa dei problemi legali di Glass.

Quali sono le possibili applicazioni?

Fino ad ora i Glass sono stati utilizzati sono da pochi fortunati Testers in vari campi e i risultati sono stati sorprendenti! I Glass sono stati forniti a un chirurgo di nome Rafael Grossmann che lavora all’Eastern Maine Medical Center il quale ha sottoposto un paziente a un’operazione come fa tutti i giorni, tuttavia non si trattava di una giornata comune poiché Grossmann indossava i Google Glass e ha condotto l’intera operazione in streaming tramite Google+. Un’altra tester è stata al campionessa del tennis Bethanie Mattek-Sands ha indossato gli occhiali per tutta la giornata nei giorni di preparativi che precedono il recente torneo di Wimbledon. Altri testers sono stati ingegneri informatici, esploratori, paracadutisti, insegnanti, autisti e altri VIP. Il motivo per cui questi test devono essere consideranti MOLTO importanti? Il fatto che sia possibile effettuare un’operazione in diretta con altri medici collegati e che vedono con “gli occhi del chirurgo” permetterebbero di evitare problemi di percorso nel bel mezzo dell’operazione qualora si presentasse qualcosa che il medico non abbia mai visto nella sua carriera. Dal punto di vista didattico può essere utile per rendere più economici, rapidi e istintivi gli insegnamenti poiché sarà possibile pubblicare in rete lo svolgimento di un’equazione o per esempio di lezioni universitarie per chi se l’è perse. Per quanto riguarda il campo sportivo, grazie alla campionessa di tennis, si è potuto rilevare quali sono i suoi riflessi, giudicare la prestazione negli allenamenti e osservare anche come sia più facile programmare eventi o gestire la vita quotidiana. Interessanti anche gli utilizzi nel campo dei trasporti, eliminerebbero navigatori e l’ingombro degli smartphone, scomodi per la guida. Molto carina l’idea, nel “trailer” di presentazione dei Glass, di mostrare che permettono anche a chi è a casa di vivere momenti emozionanti come volare ad alta quota, lanciarsi col paracadute, praticare skating o snowboarding, viaggiare, etc.

Glass possiede dei rischi?

Ebbene si, come era ovvio che fosse. Glass rischia di non vedere mai la luce del sole o di essere ritardato a causa delle condizioni della privacy. Sembra, infatti, che i Glass, poiché possono registrare e caricare tutto online in tempo reale, non permetterebbero più di rispettare la privacy, cosa che in realtà già con la pubblicazione di immagini su social network non è rispettata (pensate a tutte quelle foto caricate con gente sullo sfondo senza la loro autorizzazione e che potrebbero denunciarvi). Google è in cerca di una soluzione valida per convincere i garanti della privacy di tutto il mondo della sicurezza dei Glass, tuttavia la strada sembra aspra e insidiosa. In effetti potrebbe essere rischioso creare così tante “cellule” in movimento per le strade che possono registrare tutto e tutti, per esempio mentre siete a cena con la vostra ragazza/o, o peggio amante, oppure siete tranquillamente per strada o in un ambulatorio o in una sala d’attesa, dal parrucchiere, o ovunque vogliate e in qualsiasi momento potreste essere ripresi da qualcuno. Tale situazione potrebbe essere rischiosa, creare altre tipologie di perversioni e, secondo i soliti cospirazionisti invece, dopo le recenti rivelazioni sul fatto che i governi usano i telefoni per spiarci, sarebbe come dare loro occhi su tutto in qualsiasi momento. Bisogna tuttavia dire che sia il medico che altri testers quando hanno ripreso situazioni di particolare delicatezza per la privacy hanno sempre chiesto il consenso dei soggetti e preso tutte le precauzioni per evitarne il riconoscimento.

Il prezzo?

Google Glass è arrivato a costare fino a 1500 dollari per i tester tuttavia si presuppone secondo fonti attendibili che possano essere lanciati sul mercato intorno ai 400 dollari, quindi meno di un iPhone e di una Xbox One.

Vi lascio il trailer di presentazione. E VOI, cosa ne pensate?
Per ulteriori info su Google Glass continuate a seguire Uagna.it.

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Abbiamo parlato di:

Studente di Medicina al terzo anno. Dedico parte del mio tempo libero al cinema, di cui sono un assiduo frequentatore, alla musica, alla tecnologia e al vasto mondo videoludico. Ritengo che nella vita sia fondamentale conoscere una grande varietà di persone e stare a contatto con la società che ci circonda. La mia citazione preferita: "Se la nostra patria è un paese tale per cui vale la pena morire in tempi di guerra, allora facciamo sì che valga anche la pena viverci in tempo di pace" -H. Fish. Motto: "Nella tua professione, come nella tua vita, ricorda: non troppa Bio, non troppo Dio, non troppo Io".


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