Eternals – La spiegazione delle scene dopo i titoli di coda

Di Andrea "Geo" Peroni
3 Novembre 2021

Eternals, il nuovo film dei Marvel Studios e del Marvel Cinematic Universe, è uscito oggi in Italia, e a breve arriverà anche negli Stati Uniti.

Il film diretto da Chloe Zhao, come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione, è un film molto differente nello stile e nei toni da quelli a cui sono abituati i fan del MCU, ma non fa a meno di una delle componenti più identificative dell’intero franchise: le scene post-crediti.

Anche Eternals infatti possiede due scene dopo i titoli di coda, che aprono la porta a interessanti scenari per il futuro dell’universo cinematografico e all’arrivo di nuovi e sorprendenti personaggi. Se avete già visto il film e vi state chiedendo chi siano questi personaggi, ecco davanti a voi la spiegazione delle scene post credits del nuovo film Marvel.

ATTENZIONE: Seguiranno spoiler sul finale di Eternals.

Eros, il fratello di Thanos

Mentre alcuni degli Eterni hanno deciso di restare sulla Terra, Thena (Angelina Jolie), Druig (Barry Keoghan) e Makkari (Lauren Ridloff) hanno iniziato un viaggio interstellare a bordo della loro nave per cercare altri esseri creati dai Celestiali e svelare loro il vero significato della loro esistenza, proprio come accaduto al gruppo di Ajak sul nostro pianeta.

Gli Eterni a bordo affermano di non aver ancora trovato nessuno (possiamo supporre che sia passato un po’ di tempo da quando sono partiti), quando a un certo punto due misteriosi personaggi si teletrasportano a bordo della nave, e qui facciamo la conoscenza di due volti abbastanza noti al mondo dei fumetti.

Il primo a palesarsi è Pip il Troll (Patton Oswalt), che funge da cicerone per introdurre il secondo e ben più sorprendente “clandestino” a bordo della nave: si tratta di Starfox, anche conosciuto come Eros (Harry Styles), un altro Eterno e che ha un legame ben particolare con il più grande villain della storia degli Avengers, vale a dire il matto titano Thanos. Eros, rivolgendosi a Thena, le confida che i suoi amici (sospettiamo che siano gli Eterni della Terra, ma non ne siamo sicuri) sono in grave pericolo, e che dunque occorre andare ad aiutarli.

Eternals segna quindi la prima apparizione di questi due personaggi ben noti alla sfera cosmica dei fumetti Marvel, che sicuramente torneranno in futuro – quale personaggio Marvel non lo fa, prima o poi?

Pip il Troll in particolare potrebbe comparire a sorpresa già nel corso di Guardiani della Galassia Vol. 3 di James Gunn, avendo una lunga storia di avventure alle spalle in compagnia di Adam Warlock, il cui volto sarà quello di Will Poulter. Un tempo principe di Laxidazia, con il nome di Gofern, Pip è stato trasformato in un troll a causa di una birra mutagenica, che lo ha costretto ad abbandonare il trono e a partire per altri pianeti. È interessante notare, in Eternals, che i Marvel Studios hanno fatto un riferimento ben chiaro al suo legame con la Gemma dello Spazio. Nei fumetti infatti, dopo la saga del Guanto dell’Infinito insieme a Warlock, Pip diventa per un certo periodo di tempo il custode di una delle gemme, che impara a utilizzare per teletrasportarsi nell’universo. La Gemma dello Spazio del MCU, come sappiamo, oggi non esiste più, ma questa versione di Pip è capace autonomamente di teletrasportarsi.

Starfox, il cui vero nome è Eros, è invece un Eterno di Titano, figlio di A’Lars e fratello di Thanos. Pur essendo imparentato con il folle dittatore galattico, Eros è di bell’aspetto, allegro e spensierato, e grazie ai suoi poteri è in grado di volare, ha una maggiore resistenza, ed è inoltre capace di stimolare i centri del piacere delle menti altrui, in grado di fornire diverse emozioni, da una semplice euforia fino ad arrivare all’amore cieco, passando per l’attrazione sessuale. Nella sua lunga storia editoriale (il personaggio esordì nel 1973), Eros si è scontrato in più occasioni contro suo fratello Thanos, come in occasione della celebre e già citata saga del Guanto dell’Infinito. Starfox ha inoltre affiancato gli Avengers in varie occasioni, entrandone inoltre a far parte per un certo periodo.

Il Cavaliere Nero

La seconda scena post crediti è invece più “terrena”, e dedicata a un personaggio che, purtroppo, non ha avuto molto spazio all’interno del film – ma che tornerà certamente in futuro.

Dane Whitman (Kit Harington) ha da poco visto scomparire davanti ai suoi occhi Sersi (Gemma Chan), evocata dal gigantesco Arishem che si è diretto verso la Terra dopo che gli Eterni hanno fermato la nascita del suo simile. Dane, intenzionato a ritrovare la donna da lui amata, torna quindi nel suo ufficio, dove apre un misterioso forziere al cui interno è contenuta un’arma sconosciuta: una spada che chiaramente emana una qualche energia magica, che Dane si prepara a estrarre per partire per la sua missione.

Se in Eternals abbiamo assistito alla prima comparsa di Dane Whitman, è chiaro che in futuro il personaggio è destinato a tornare e a diventare colui che nei fumetti è noto come Cavaliere Nero. Inizialmente ostile agli Avengers, Whitman capì il suo errore e abbandonò i propositi di vendetta per la morte dello zio Nathan Garret (alla stregua di un criminale, e anche nel film il personaggio di Kit Harington afferma che la sua famiglia ha alcuni segreti poco felici), decidendo dunque di aiutare gli eroi infiltrandosi però all’interno di un’organizzazione criminale, i Signori del Male, segretamente guidata da Ultron. Whitman, abilissimo spadaccino, non possiede alcun superpotere, ma la sua Spada d’Ebano possiede particolari proprietà magiche, che creano un legame con il suo possessore e che le consentono di tagliare qualsiasi materiale esistente.

Nella scena post crediti vi è inoltre un riferimento alla versione fumettistica della Spada d’Ebano. Sebbene si trattasse di un’arma straordinariamente potente, la lama portava con sé anche una maledizione che colpì Whitman, e che lo costrinse ad abbandonare la spada. Nel film, infatti, vediamo che quando Dane avvicina la sua mano alla spada, qualcosa di tetro e oscuro che si trova sull’arma sembra avvicinarsi alla sua mano, lasciando intendere che la maledizione della Spada d’Ebano potrebbe essere presente anche nel MCU e che potrebbe cambiare i propositi di vendetta di Whitman.

La spada viene infatti descritta nei fumetti come una lama malvagia che amplifica le qualità negative in individui ingenui già inclini all’odio, alla violenza e agli aspetti negativi, il che potrebbe condurre Whitman lungo un pericoloso cammino mentre è alla ricerca di Sersi e di un modo per salvarla dalla furia dei Celestiali.



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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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