Morbius deve ancora uscire, ma il regista ha già spoilerato le scene post crediti

Di Andrea "Geo" Peroni
26 Marzo 2022

Possiamo dire tutto e nulla su Morbius, considerando che il film non è ancora uscito al cinema, tuttavia possiamo certamente affermare che il marketing da parte di Sony è stato decisamente atipico…

Nella giornata di ieri hanno iniziato a circolare le prime recensioni di Morbius, dopo che stampa e fan hanno potuto assistere alle proiezioni in anteprima. Il giudizio sembra abbastanza unanime: nel film con Jared Leto si salva ben poco di quello che è il risultato finale, tra CGI pessima, sequenze d’azione poco riuscite e una narrazione confusa.

Chi ha potuto vedere il film concorda sul fatto che le scene post-crediti siano forse la parte meglio riuscita della pellicola, anche se non fanno a meno di ribadire che si tratta anche in questo caso di sequenze confuse e poco comprensibili per il futuro di questo universo.

Buona parte del pubblico è rimasta estremamente delusa da questa accoglienza, e in tanti hanno già affermato che non andranno al cinema a vedere Morbius. Come se non bastasse questo, ecco che questa notte è accaduto qualcosa di ben poco comprensibile: Daniel Espinosa, regista di Morbius, ha spoilerato e spiegato nei dettagli le due scene post-crediti durante un’intervista!

ATTENZIONE: Da questo punto in poi faremo spoiler su Morbius.

Morbius, il regista spoilera le scene post-credits

In un’intervista con Cinema Blend promossa dalla stessa Sony Pictures, il regista di Morbius Daniel Espinosa ha risposto ad alcune domande spoilerose sulla sequenza post-crediti del film, confermando di fatto la descrizione delle due sequenze che già vi avevamo proposto nella giornata di ieri.

Espinosa, nel corso dell’intervista, conferma che l’Adrian Toomes di Michael Keaton che vedremo in Morbius, in particolare nelle sequenze finali del film, è lo stesso personaggio di Spider-Man: Homecoming che si è “trasferito” in un altro universo.

Espinosa spiega anche le cause di questo trasferimento, che non sono altro che da ricercarsi nell’incantesimo di Stephen Strange durante gli eventi di Spider-Man: No Way Home:

Alla fine di Venom: La Furia di Carnage e in Spider-Man: No Way Home, e nello stesso No Way Home, è stabilito chiaramente che è possibile per i personaggi passare da un Multiverso all’altro. Gli eventi di No Way Home hanno avuto l’effetto di trasferire Venom e Avvoltoio (e forse altri) avanti e indietro tra l’MCU e l’universo di Venom.

Indirettamente, il regista conferma anche quindi che Morbius è ambientato nello stesso universo narrativo della saga Venom con Tom Hardy.

Uno degli aspetti più dibattuti delle scene è poi il costume di Avvoltoio, che sfoggia in occasione della seconda scena post-crediti. Poiché Toomes ha cambiato universo, com’è possibile che la sua armatura, costruita con tecnologia dei Chitauri che invasero New York in The Avengers, sia anche in questo luogo? La risposta del regista è abbastaza criptica, e lascia spazio all’immaginazione dello spettatore:

Se guardate da vicino, vedrete che non è proprio lo stesso costume di Homecoming. [Toomes] è un ragazzo pieno di risorse.

Cinema Blend, in riferimento alla seconda post-credits, ha poi chiesto se Avvoltoio stia preparando a formare i fatidici Sinistri Sei, poiché chiede a Morbius di unirsi a lui per andare a prendere Spider-Man. Espinosa ha commentato che il suo reclutamento sembra certamente un inizio di questo percorso:

Sta reclutando compagni di squadra e ne ha già convinto uno. Quindi sembra sicuramente un inizio.

L’intervista di Espinosa è certamente atipica, considerando che il film non è ancora stato distribuito, ma questo non farà placare i dubbi dei fan espressi in queste ultime ore, che hanno in effetti fatto emergere parecchi problemi a livello narrativo contenuti in queste due sequenze.

Morbius uscirà nei cinema italiani il 31 marzo. Il film, come detto, fa parte del SSU, che comprende anche i futuri film su Kraven il Cacciatore e Madame Web, che ha da poco trovato la sua protagonista.

Fonte



Abbiamo parlato di:

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




Scrivi un commento