[RECENSIONE] Luca

Di Chiara Ferrè
16 Giugno 2021

Il rischio di cadere in stereotipi e pregiudizi un po’ visti e rivisti c’era, ma Luca, il nuovo film in arrivo su Disney+ il 18 giugno 2021, ci ha piacevolmente sorpresi.

Ambientato a Portorosso, una splendida cittadina immaginaria della Riviera ligure, Luca segue le peripezie di due giovani mostri marini irrimediabilmente attratti dalla vita sulla terraferma. L’intero film è intriso di chicche riguardanti il cibo italiano, la storia della musica del nostro Paese e in generale la cultura italica. Anche se la pellicola non è priva di personaggi “macchietta”, l’intera narrazione è piacevolmente intrisa di un’atmosfera sognante, divertente, fresca: non stereotipi quindi, ma più un’esaltazione delle bellezze italiane e dei tratti positivi che ci contraddistinguono.

Andiamo a scoprire nel dettaglio le caratteristiche del film in questa recensione!

La trama di Luca: un film sull’amicizia, sulla scoperta e sull’accettazione del diverso

Luca è il primo film Disney e Pixar ambientato interamente in Italia e con protagonisti personaggi italiani. La regia è Made in Liguria: ad opera di Enrico Casarosa (già storyboard artist per “L’era Glaciale”, “Cars”, “Ratatouille” e “Up”), la pellicola è prodotta da Andrea Warren (“Lava”, “Cars 3”).

Luca è un giovane mostro marino simile a un tritone: così come succedeva ne “La Sirenetta”, anche per Luca la vita negli abissi non basta e risulta noiosa, troppo routinaria e priva di qualsiasi attrattiva. In questo caso, ciò che attira Luca verso la luce del sole non è l’amore per un umano, ma l’irrefrenabile desiderio di avventura e scoperta. Dopo la prima timida occhiatina fuori dall’acqua infatti, Luca non riuscirà più a togliersi dalla testa quel mondo strano e sconosciuto, incredibilmente pieno di luce.

Nonostante le secche raccomandazioni e i divieti degli apprensivi genitori, Luca viene quindi attratto sulla terraferma, che inizia a conoscere e visitare insieme all’amico Alberto: i mostri marini hanno la capacità di assumere sembianze umane non appena escono dall’acqua e si asciugano al sole. Ma attenzione, basta uno schizzo per far tornare la loro pelle blu e squamosa!

Da queste originali premesse nasce la storia di Luca, un film dalla trama semplice e lineare ma che non annoia mai grazie a un ritmo serrato e ad un susseguirsi folle di corse in bicicletta, nuove conoscenze, battute sagaci, peripezie e avventure.

Una volta fuggiti dal mare, Luca e Alberto si avventurano nella cittadina immaginaria di Portorosso, in Liguria, per mimetizzarsi tra la gente del luogo e vincere una gara: l’obiettivo è conquistare la mitica Vespa, simbolo di totale libertà da qualsiasi vincolo. Per farlo, si alleano con la vivacissima Giulia, un’altra bambina del posto.

Ci sarà tempo per assaggiare le bontà della tradizione culinaria ligure, accapigliarsi con ragazzini rivali e… scoprire che quelle lucine in cielo non sono acciughine, come sostiene Alberto, ma stelle!

Andavo a 100 all’ora!

Da Gianni Morandi a Edoardo Bennato, da Rita Pavone a Rossini, la colonna sonora di Luca è tutta italiana: impossibile non lasciarsi coinvolgere dal fascino di pezzi mitici della nostra tradizione musicale, che si sposano alla perfezione con le atmosfere movimentate e giocose del film. La Riviera ligure e la bellezza ispirata alle Cinque Terre completano il quadro, rendendo il nuovo film d’animazione Disney e Pixar una gioia per grandi e piccini.

Luca è un film che parla del desiderio di libertà dei più giovani, che hanno bisogno di avventurarsi da soli nel mondo esterno per imparare e crescere. I personaggi maturano scoprendosi più forti di quello che credono e appoggiandosi l’un l’altro nel momento del bisogno: l’amicizia è il vero motore che, alla fine, rende vincenti.

Per Luca, i due amici Alberto e Giulia sono le leve per uscire dal proprio guscio e spiccare il volo (letteralmente, la maggior parte delle volte): Alberto è spericolato, ingegnoso, si sente maturo grazie al tempo trascorso cavandosela da solo ma in realtà è pieno di un viscerale bisogno d’amore e di complicità. Giulia invece vive con il minaccioso ma comprensivo padre ed è istruita e vivace: lo scopo della sua estate è vincere la Portorosso Cup, la folle gara di triathlon che consiste in una sfida di nuoto, una scorpacciata di pasta e una corsa finale in bicicletta. I due insegneranno a Luca l’importanza di credere in sé stessi, di osare e di essere curiosi e determinati. Insieme i tre giovani scopriranno che, a volte, da soli non ce la si può fare: tutto sta nell’accettare l’altro indipendentemente dalle differenze, con pregi e difetti, per arrivare a spalleggiarsi senza incappare in inutili gelosie e battibecchi.

Luca: l’esperienza visiva e il doppiaggio italiano

Luca fa sbellicare dalle risate ma sa anche commuovere, non tanto per la trama o per i dialoghi tra personaggi, ma per l’atmosfera sognante e speranzosa che riesce a creare. Correre liberi sugli anelli di Saturno o tuffarsi in acqua da una scogliera, con il corpo dei protagonisti che si ricopre di scaglie azzurrine, è un’emozione che sicuramente mancava nell’arsenale dell’immaginario disneyano. Visivamente il film ha adottato uno stile plasticoso, ricco di luce e colori vivaci: i personaggi hanno lunghi arti pefetti per gesticolare e visi grandi, molto espressivi.

In lingua originale Luca è un divertentissimo mix di inglese ed esclamazioni italiane, ma i nostri doppiatori hanno fatto un ottimo lavoro nella caratterizzazione dei personaggi: Luca Argentero è Lorenzo Paguro, il padre del protagonista che come hobby alleva granchi. Saverio Raimondo è invece lo spocchioso Ercole Visconti, l’acerrimo rivale nella Portorosso Cup. Sara Ciocca è Giulia Marcovaldo, mentre suo padre Massimo è doppiato da Fabio Volo. Il protagonista è doppiato da Alberto Vannini mentre Luca Tesei è Alberto Scorfano, ma nel film sentiremo anche le voci di Marina Massironi, Orietta Berti, Fabio Fazio e Luciana Litizzetto.

Luca è un film che sa di libertà. In una pazza estate italiana fatta di nuovi amici, corse mozzafiato in bicicletta e trenette al pesto, due giovani mostri marini fanno esperienza della vita sulla terraferma. Luca, Alberto e Giulia sono molto diversi (non sono nemmeno della stessa specie!) ma condividono un immenso entusiasmo per la vita e una genuina fame di conoscenza. L’obiettivo sembrerebbe quello di vincere una stramba gara di triathlon che prevede una nuotata, un’abbuffata e una corsa in bici: il premio finale è la mitica Vespa, ma in realtà c’è in gioco molto di più. A fare da cornice all’avventura troviamo niente meno che la splendida Riviera ligure. E quindi… andiamo a 100 all’ora e… viva la pappa col pomodoro!



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Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme: vivo di cinema, libri, videogiochi e serie TV. Durante la settimana scrivo, osservo il mondo e vedo gente. Nel tempo libero scrivo (sì, di nuovo), disegno, videogioco.




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