[Recensione] Marvel’s MODOK 1×01

Di Andrea "Geo" Peroni
17 Maggio 2021

Irriverente, bizzarro, tremendamente carismatico, anche grazie alla particolarissima tecnica di animazione a metà tra stop-motion e clay-motion che gli conferisce uno stile tutto personale. Marvel’s MODOK è un trionfo inaspettato della divisone animata della Casa delle Idee, un prodotto brillantissimo e ispiratissimo che si presenta con un episodio pilota davvero esagerato nei toni e nella realizzazione, ma non in senso negativo.

Al centro della serie, ideata da Patton Oswalt (vecchia conoscenza del mondo Marvel per la sua partecipazione ad Agents of SHIELD), il quale presta anche la sua voce al protagonista, c’è ovviamente MODOK. Il leader dell’AIM, un tempo semplicemente conosciuto con il nome di George Tarleton, è una macchina omicida e desiderosa di potere e di estendere il suo dominio su tutto il pianeta, scontrandosi ripetutamente con gli eroi ben noti come Iron Man, qui doppiato da John Hamm.

Quel vecchio testone di George è però fin troppo legato a un mondo ormai antico, e impegnato su più fronti. La sua famiglia – a dir poco esilarante la figlia di MODOK, anche se per pochissimi istanti – è il tipico nucleo che deve conciliare bisogni e problemi, tra due figli nel pieno dell’adolescenza e dei suoi risvolti, e una moglie che ha un suo programma streaming all’interno del quale compare lo stesso MODOK, senza badare in alcun modo al suo status di supercriminale.

È incredibile come questo primo episodio riesca a farci affezionare da subito a un personaggio tutt’altro che positivo qual è MODOK. È il suo stile, è il modo di raccontare la sua storia, è il modo leggero e geniale col quale Marvel’s MODOK prende tutto quello che accade. I momenti esilaranti sono innumerevoli, dall’AIM trasformata in una moderna azienda à la Google con gli scienziati che si divertono a giocare a ping pong, allo stesso George che annuncia il suo grandioso attacco a New York con un post sui social network. Semplicemente assurdo, ma è proprio questo che funziona in una serie come questa, capace di esaltare ogni singola scena.

L’irriverente comicità con la quale Marvel’ MODOK affronta le vicende e la figura del suo protagonista e di tutti i personaggi che ruotano intorno a lui, a partire da Monica Rappaccini, i seguaci AIM e tutti gli altri che fanno da sfondo all’inoppugnabile protagonista di questa brillante serie, è semplicemente eccellente. Si po’ dire che una serie di questo tipo, seppur non faccia in alcun modo parte del Marvel Cinematic Universe, fosse proprio ciò che mancava alla Casa delle Idee per allargare ancora di più il suo già vastissimo pubblico. Una sitcom animata brutalmente diretta e senza filtri che trabocca di riferimenti ai fumetti, una risata continua dall’inizio alla fine dei circa 25 minuti di cui è composta la puntata – non adatta a un pubblico giovane, sia chiaro. Forse è anche per questo che Marvel’s MODOK è stata letteralmente in grado di conquistarci con questo episodio pilota.



Abbiamo parlato di:

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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