10 cose da sapere su Call of Duty: Black Ops Cold War Zombies

Di Andrea "Geo" Peroni
5 Ottobre 2020

Una settimana (all’incirca) dopo il reveal di Call of Duty: Black Ops Cold War Zombies, abbiamo deciso di fare un po’ di chiarezza su quella che sarà l’esperienza tutta nuova nell’immaginario universo dei non-morti di casa Treyarch.

A fronte del reveal streaming della software house di pochi giorni fa, che ci ha mostrato anche il primo trailer della mappa Die Maschine, abbiamo quindi deciso di raccogliere le 10 cose da sapere sulla modalità Zombies del nuovo gioco della serie di Call of Duty, che uscirà, vi ricordiamo, il 13 novembre su PS4, Xbox One e PC. Successivamente sarà anche reso disponibile per PS5 e Xbox Series X|S.

IL NUOVO CREATIVE DIRECTOR

Come forse già saprete, Call of Duty: Black Ops Cold War Zombies rappresenterà un importante punto di svolta, non solo per il franchise ma per l’intera Treyarch. Jason Blundell, storica mente dietro ai non-morti di Activision e direttore creativo di Black Ops III e Black Ops 4, ma che già aveva ricoperto importanti ruoli nei giochi precedenti sviluppati dalla casa di Santa Monica, ha deciso di lasciare Treyarch alcuni mesi fa. Questa è probabilmente la motivazione dietro all’abbandono della Storia Caos, una nuova storyline Zombies introdotta su BO4 e ideata dallo stesso Blundell (Voyage of Despair, IX, Dead of the Night, Ancient Evil) e che difficilmente avrà una continuazione – il condizionale è però sempre d’obbligo.

Il nuovo creative director della modalità Zombies di Black Ops Cold War è però una garanzia, per chi segue appassionatamente il brand da anni. Il ruolo è stato infatti affidato a Corky Lehmkuhl, che in passato ha lavorato non solo al primo Call of Duty: Black Ops (che, vi ricordiamo, è il gioco temporalmente più vicino a BOCD) ma ha anche lavorato come writer per tre delle più iconiche e apprezzate ambientazioni della saga della Storia Etere, vale a dire Mob of the Dead, Origins (Black Ops II) e Der Eisendrache (Black Ops III), ovviamente a fianco di Blundell. Il deus ex-machina della modalità Zombies e colui che ha plasmato Keepers e Apothicon non tornerà, ma la modalità sembra comunque essere in buone mani.

LA “NUOVA” STORIA

Black Ops Cold War Zombies inaugurerà una storia tutta nuova… Ma che presenterà inevitabili legami con la precedente Storia Etere. Come confermato dagli stessi sviluppatori, la nuova storyline è stata infatti definita Storia Etere Oscuro, che i fan della modalità conoscono molto bene e che si ricollega direttamente con i fatti conclusivi di Tag der Toten su Black Ops 4.

Facciamo un attimo di chiarezza, per tutti coloro che non si sono mai approcciati con gli Zombies made in Treyarch o che hanno perso di vista gli ultimi avvenimenti a causa di Black Ops 4 – gioco che ha diviso nettamente le opinioni, specialmente per quanto riguarda questa modalità. Su Tag der Toten i Victis hanno recuperato per conto di Nikolai il Frammento Elementale e il Dispositivo Vril, che è servito al neo-leader dei Primis per porre fine all’esistenza di tutto ciò che abbiamo conosciuto fino a quel momento bandendo l’intero multiverso all’interno dell’Etere Oscuro. Gli unici sopravvissuti a questa drammatica ma inevitabile scelta sono stati i giovani Samantha Maxis e Edward Richtofen, il cui destino è però sconosciuto.

Se volete saperne di più, come sempre vi rimandiamo alla nostra speciale e complessa raccolta di LA STORIA ZOMBIE – IL FILM, una serie di lunghi filmati disponibili su YouTube ed esplicativi dell’intera Storia Etere da World at War a Black Ops 4. Proprio quest’anno, ad agosto, è uscito il quarto episodio, della durata di più di 2 ore.

Eppure, come dicevamo, non è ancora finita. Sebbene la storia dei personaggi che abbiamo imparato a conoscere sin dai tempi di World at War si sia conclusa, Black Ops Cold War Zombies racconterà le conseguenze del gesto di Nikolai, con l’intero multiverso collassato all’interno dell’Etere Oscuro e che darà inizio a qualcosa di completamente nuovo ma allo stesso tempo legato alla vecchia storia.

Craig Houston di Treyarch ha infatti dichiarato

Tutto ciò che è accaduto in Aether Story è realmente accaduto. Alla fine di Black Ops 4, i nostri eroi, nelle loro varie incarnazioni, si sono sacrificati per far collassare il multiverso e bandire il male che hanno coraggiosamente combattuto all’Etere Oscuro. Speravano che le loro azioni avrebbero creato un nuovo mondo … una realtà singolare. Uno libero dalle forze dell’oscurità che avevano afflitto la loro esistenza.
Avevano ragione a metà.

In attesa di scoprire in quale modo gli eventi della Storia Etere avranno ripercussioni tangibili sulla Storia Etere Oscuro, ecco quello che sappiamo su Die Maschine e l’inizio dell’inedita storyline.

Gli agenti che impersoneremo nella modalità fanno parte di Requiem, un team di risposta internazionale nato all’inizio degli anni ’80 sostenuto dalla CIA e guidato da Grigori Weaver, un altro volto familiare per i giocatori di Black Ops di lunga data. Weaver, tramite il suo contatto misterioso Sam (che alcuni indizi fanno pensare si tratti della versione giovane adulta di Samantha Maxis, uno dei personaggi più celebri della precedente Storia Etere), scopre infatti che il KGB e il Gruppo Omega hanno cercato di tenere nascosto una serie di misteriosi e apparentemente inspiegabili fenomeni anormali che si sono verificati vicini a Berlino, in una vecchia struttura utilizzata dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale per esperimenti legati al Progetto Endstation. Il problema? Dentro al bunker sotterraneo di questa struttura, sono stati trovati soldati nazisti non-morti, e i fenomeni sovrannaturali si stanno ora verificando in tutto il mondo.

IL RITORNO DI NACHT DER UNTOTEN

La prima mappa di questa nuova Storia Etere Oscuro si chiamerà Die Maschine, e, naturalmente, Treyarch non poteva scegliere un’ambientazione più iconica per “ripartire da zero” se non tornando proprio laddove cominciò tutto. La tetra Nacht der Untoten, originariamente apparsa su World at War e dalla quale iniziò lo straordinario successo di quella che doveva essere una semplice modalità extra senza alcuna pretesa, farà da sfondo a Die Maschine, nella quale ritroveremo l’antica struttura tedesca in stato di abbandono (e divenuta un rifugio per senzatetto, a giudicare da ciò che abbiamo visto nel trailer).

Die Maschine non si limiterà però alla struttura di Nacht der Untoten, anzi: l’originale mappa sarà solo una minima porzione della nuova ambientazione, che si spingerà oltre la struttura iniziale. Visiteremo il famoso luogo dello schianto aereo delle forze americane (vi ricordate la storia di Nacht?) che fino a oggi avevamo solamente intravisto nel filmato iniziale della mappa, ma il pezzo forte resta il bunker sotterraneo nel quale sono stati condotti misteriosi esperimenti.

I PERSONAGGI GIOCABILI E LE CLASSI

Per la prima volta nella storia della modalità Zombies di Treyarch, potremo scegliere con quale personaggio giocheremo, e si tratterà degli stessI operatori che troveremo nella modalità multigiocatore. Abbiamo già visto in azione Woods, Baker e altri operatori, che condivideranno skin ed elementi cosmetici con il Battle Pass comune a tutte le modalità. L’argomento è però delicato: i precedenti protagonisti della modalità Zombies, siano essi Victis, Primis, Ultimis o specifiche crew apparsi su una singola mappa, erano personaggi creati appositamente per la storia che dovevano vivere in prima persona, dando così vita a iconici eroi come Richtofen, Stuhlinger, Dempsey e così via. La scelta di rendere così “anonimi” i personaggi giocabili di Black Ops Cold War Zombies non è andata giù a parte della community, che teme di non avere abbastanza feeling con i nuovi protagonisti.

All’inizio di ogni partita, inoltre, sarà possibile scegliere il proprio equipaggiamento di partenza. Nessuna limitazione alla classica pistola iniziale dunque, con un sistema che riprende quanto già visto su Black Ops 4 ma con ancor meno limitazioni.

CROSS-PLAY, CROSS-GEN E MAPPE GRATIS

Una notizia che non è passata inosservata e che ha fatto felici molti giocatori, per non dire praticamente chiunque sia amante della modalità Zombies. Treyarch ha confermato ufficialmente una voce che già circolava intorno a Black Ops Cold War sin da prima del reveal: non solo le mappe multiplayer post-lancio saranno gratuite, ma anche quelle per la modalità Zombies.

Non conosciamo la cadenza di questi nuovi contenuti, tuttavia possiamo supporre che Treyarch lavorerà in maniera similare a quanto fatto da Infinity Ward su Modern Warfare, con un sistema di eventi stagionali della durata circa di due mesi nei quali, all’inizio e a metà stagione, vengono inseriti i nuovi contenuti. Si tratta senza dubbio dell’ipotesi più probabile, e inoltre, alla luce dei recenti leak di cui abbiamo già parlato, sorge un’altra interessante prospettiva. L’idea è che Treyarch pubblicherà una importante ambientazione della Storia Etere Oscuro con l’arrivo di una Stagione di Black Ops Cold War, ma salgono le quotazioni per possibili sorprese a metà evento. I leak, riferendosi a Die Maschine, affermavano infatti che la sola struttura di Nacht der Untoten sarebbe stata un’altra mappa della modalità, e questo potrebbe indicare che, qualche settimana dopo l’inizio di una stagione, gli sviluppatori lanceranno una versione ridotta dell’ambientazione principale per rimpolpare di contenuti la modalità Zombies. Questa, però, resta per ora una nostra considerazione.

Altri due elementi molto importanti sono senza dubbio la natura cross-gen del gioco (potrete trasferire i salvataggi da una generazione di console all’altra, e giocare anche su hardware di generazioni differenti) ma soprattutto il ritorno del cross-play, anche (per la prima volta) sulla modalità Zombies. I giocatori PS4, Xbox One e PC, ai quali si uniranno presto quelli PS5 e Xbox Series X|S, potranno infatti creare squadre insieme e giocare contemporaneamente tra piattaforme differenti.

I PERK (E SENZA LIMITI)

Dopo la non proprio felice parentesi del nuovo sistema di perk su Black Ops 4 – intendiamoci, la scelta di game design poteva avere senso se limitata alla sola Storia Caos, ma il sistema di switch-perk (e non solo) applicato anche alla Storia Etere ha stonato enormemente con la modalità e il suo passato – su Black Ops Cold War torneranno i distributori che abbiamo imparato a conoscere negli anni. O quasi.

Il tradizionale sistema di perk, acquistabili sotto forma stavolta di lattine di bibite e non più bottiglie, sarà infatti riproposto, con graditi ritorni e qualche novità. Nel gameplay trailer ci è stato confermato che non tornerà solamente la Juggernog Soda, già intravista nel poster pubblicato alcuni giorni prima del reveal, ma anche il Quick Revive, la Speed Cola e il Deadshot Daiquiri, quest’ultimo con un distributore completamente rinnovato e molto più rockeggiante. Abbiamo anche intravisto l’inedito Elemental Pop, del quale però sappiamo poco o nulla.

Infine, c’è una novità decisamente importante e, perché no, gradita per quanto riguarda il sistema dei perk: non ci saranno più limiti. Sin dai tempi di World at War, se ben ricordate, il limite massimo di bibite acquistabili era fissato a 4, limitazione poi aggirabile più o meno facilmente tra easter egg (Black Ops, Black Ops II) e Gobblegum (Black Ops 3). Su Black Ops Cold War Zombies questo limite non esisterà più: fino a quando avrete punti, potrete acquistare tutte le specialità che vorrete.

LE SCORESTREAKS

Non si tratterà propriamente di Scorestreaks come le intendiamo per il comparto multigiocatore, ma quasi. Su Black Ops Cold War Zombies faranno il loro debutto i cosiddetti Potenziamenti da campo, una serie di speciali oggetti che spaziano da torrette difensive ad elicotteri di supporto, passando ovviamente anche per abilità che facilitano la fuga o la rianimazione dei compagni caduti.

I potenziamenti da campo potranno essere caricati uccidendo gli zombie, e verranno poi utilizzati a discrezione del giocatore. Si tratta di oggetti che rendono sicuramente più complesse le tattiche di squadra, e che offrono ancora più varietà dovendo adattare ogni scelta alla situazione.

ESTRAZIONE RAPIDA

Una delle feature più curiose presentate per Black Ops Cold War Zombies è l’estrazione rapida della squadra di giocatori, il cui funzionamento è la cosiddetta arma a doppio taglio. Siete a un passo dalla morte, accerchiati da orde di non-morti che non potete più evitare? Se la squadra è in difficoltà, potrete scegliere di farvi estrarre istantaneamente da un elicottero, che vi riporterà poi alcuni secondi dopo di nuovo a terra.

Detta così, sembra che sia tutto molto semplice, eppure l’estrazione rapida ha ovviamente conseguenze: nel momento in cui la utilizzerete, infatti, i punti di spawn degli zombie aumenteranno notevolmente di numero, e dunque la sopravvivenza si farà ancora più ostica. È anche vero, però, che questa mossa potrebbe rivelarsi audace, in quanto la squadra che riuscirà a compiere questo notevole sforzo dopo l’estrazione rapida, otterrà migliori ricompense.

RARITÀ DELLE ARMI

Si tratta di una delle novità più importanti e più discusse, a seguito del reveal di Die Maschine e della nuova modalità Zombies. Per la prima volta nella storia del franchise, tutte le armi saranno divise per livelli di rarità – nel trailer ad esempio notiamo che dalla cassa misteriosa alcune armi emettono un fascio luminoso bianco, che diventa poi giallo (esotico? Leggendario?) non appena diventa disponibile la Wonder Weapon della mappa, che a tal proposito sembra essere una sorta di versione potenziata della WaveGun di Moon (Black Ops). La feature non riguarderà però esclusivamente la Mystery Box: anche le armi a muro saranno infatti divise per rarità, anche se non è ancora chiaro il funzionamento in questo senso.

Le armi più rare, apprendiamo da Treyarch, infliggeranno com’era prevedibile danni maggiori, e su di esse saranno montati accessori più potenti. Questo farà sì, per la prima volta in assoluto, che ogni arma sia utilizzabile anche nei round avanzati, e che quindi non saremo costretti a utilizzare solamente le solite e più performanti armi nel momento in cui decideremo di andare a caccia di record di sopravvivenza. Sono lontani insomma i tempi di Black Ops III in cui i giocatori erano costretti a procurarsi un Haymaker o un Man-O-War per ambire a grandi risultati: stavolta le possibilità sono molto più variegate.

Nessuna preoccupazione però sul Pack-a-Punch, che ancora una volta tornerà e manterrà inalterata la sua funzione, ossia quella di potenziare ulteriormente le armi.

DEAD OPS ARCADE 3

Il ritorno della particolare modalità Dead Ops Arcade è stato confermato da Treyarch con una prima immagine teaser. Al momento, però, non abbiamo molte indicazioni in merito.

Stando ai leak emersi nelle scorse settimane, e che per il momento si sono rivelati tutti esatti, Dead Ops Arcade 3 manterrà la formula classica di DOA già vista su Black Ops e Black Ops III, riportando però in scena non solo il Gorilla Cosmico ma molti celebri boss della modalità Zombies come il direttore di Alcatraz e Avogadro. I leak suggerivano inoltre che DOA3 potrebbe essere in qualche modo legato alla battle royale Warzone, ma ancora non abbiamo dettagli ufficiali in merito.

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