Call of Duty Modern Warfare | 5 cose che non ci hanno convinto della Beta

Di Andrea "Geo" Peroni
25 Settembre 2019

Se nella giornata di ieri vi abbiamo parlato di 5 aspetti che abbiamo amato della beta di Call of Duty: Modern Warfare, conclusasi da poche ore su tutte le piattaforme, oggi è arrivato il momento più temuto dagli sviluppatori: le cose che, al contrario, non ci hanno convinto. Si tratta per la maggior parte di piccoli problemi tecnici o scelte che devono essere assolutamente sistemate prima del lancio del gioco previsto per il 25 ottobre, oltre al grande quesito finale che ci siamo posti: minimappa sì o minimappa no?

Call of Duty Modern Warfare | 5 cose che abbiamo amato della Beta

L’AUDIO DEI PASSI…DI CHI È??

Partiamo con qualcosa di leggero, per poi scatenarci. Nel corso delle ore e ore passate sulla beta tra multiplayer, Gunfight e Ground War, ci siamo resi conto che il bilanciamento audio dei passi alleati e nemici è stato sicuramente migliorato dalla open alpha di fine agosto, ma ancora non basta. Sorvoliamo per ora su Guerra Terrestre, poiché è un vero e proprio caos, ma per il multigiocatore tradizionale e soprattutto 2v2 occorre fare qualcosa per permettere ai giocatori di distinguere con chiarezza i passi alleati e quelli nemici, tra i quali si fa troppo spesso confusione. Capita inoltre che l’alleato sovrasti, con i suoi passi, l’audio di quelli dei nemici. Davvero fastidioso.

BILANCIAMENTI

Assolutamente sì, occorre bilanciare alcune armi, ma sappiamo tutti benissimo che questo è un processo lungo, che dura tutto l’arco vitale di un Call of Duty e che talvolta provoca risvolti imprevisti e ribaltamenti di fronte. Qualcosa, tra un weekend e l’altro della beta, è già stato fatto ad esempio, basta guardare l’MP5, insieme ad un aggiustamento graditissimo del time to kill inizialmente molto, molto basso. Restano però alcune mitragliatrici leggere che sono oggettivamente invincibili in uno scontro a fuoco.

IO NON TI VEDO

Avete presente la mappa Azhir Cave, composta per un buon 50% da una grotta liberamente esplorabile e nella quale avete collezionato innumerevoli morti? In questo scenario si nota un problema sul quale abbiamo deciso di porre l’accento per portarlo all’attenzione vostra e degli sviluppatori: il sistema di illuminazione. Il mimetizzarsi dei nemici con l’ambiente è cosa molto gradita – non ce ne vogliano Black Ops 4 e gli ultimi videogiochi della serie, ma preferiamo questo a unicorni spaziali e UFO multicolori che si danno battaglia… – ma il problema nasce durante uno scontro a fuoco tra due giocatori che si trovano uno all’interno della grotta e uno all’esterno. Quello che si trova dentro, risulta essere praticamente invisibile all’ignaro che cerca invano di colpirlo, finendo col morire miserabilmente più e più volte. Come ovviare a questo problema? Sinceramente, non lo sappiamo, siamo sinceri. Però potrebbe non essere un caso isolato, e a quel punto ci sarebbe da preoccuparsi…

SPAWN, CI INCONTRIAMO DI NUOVO…

Il design delle mappe di Modern Warfare è particolare, sviluppato tanto in orizzontale quanto in verticale, e questo in particolar modo lo si nota nelle mappe a larga scala per Guerra Terrestre. Tanti, a tratti tantissimi edifici, con numerose entrate su più livelli, ma anche aree più o meno ampie con cunicoli, spot e molto altro. Dovremo studiarli per bene, al momento del lancio. Per il momento però non ci sentiamo delusi tanto dal design, nonostante il fenomeno dei camper sia forse amplificato a causa di queste novità. Il vero dubbio al momento riguarda il respawn, tanto in modalità tradizionali del multiplayer come Deathmatch (dove non sembra avere una gran logica) quanto in Guerra Terrestre, nella quale, proprio come accade in Battlefield, potete scegliere il punto di respawn e posizionatevi addirittura vicino ad un vostro alleato. È però davvero utile permettere il respawn anche quando nel raggio di pochi centimetri dall’alleato si trovano nemici pronti a eliminarci seduta stante? Quello dei punti di respawn è da sempre un elemento che necessita di particolari accorgimenti, e Infinity Ward deve intervenire finché è in tempo…

MINIMAPPA: MA QUINDI?

Si tratta indubbiamente di uno degli argomenti più spinosi che ruotano intorno a Call of Duty: Modern Warfare sin dall’annuncio della modalità multigiocatore. Infinity Ward svelò, tra lo scetticismo generale, che il reboot del suo più grande franchise avrebbe fatto a meno di un elemento che nell’HUD di COD fa parte sin dai suoi esordi: la minimappa. Il tutto sarebbe stato ridotto ad una semplice bussola visibile in alto al centro dello schermo, un sistema di orientamento che avrebbe comunque evidenziato i nemici ma completamente diverso per i veterani della serie. Una meccanica, quella della bussola, che a dire il vero può funzionare in un Battle Royale (a proposito, avete letto gli ultimi rumor che parlano della modalità come ormai confermata?), mentre in un multigiocatore frenetico come Call of Duty il tutto si riduce a qualcosa di totalmente superfluo e al quale nessuno presta attenzione. Poi, nel bel mezzo del primo weekend di beta, tutto cambia: torna la minimappa, si torna al sistema tradizionale e tutti contenti. Il discorso da fare riguardo a questo cambio di rotta sarebbe molto più lungo e articolato, ma al momento vogliamo solo darvi uno spunto di riflessione: Infinity Ward ha pianificato il suo multigiocatore come privo di minimappa, dunque con certi equilibri e studiandone attentamente gli effetti. Questo improvviso dietrofront, dettato dal volere dei fan, non gli si ritorcerà forse contro? Vedremo…



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.