Final Fantasy VII Remake | Tutti i dettagli e le impressioni dopo E3 2019

Di Andrea "Geo" Peroni
12 Giugno 2019

Nonostante il pessimismo di molti, anche di chi è un fan storico del franchise, l’ultima dimostrazione di Final Fantasy VII Remake ci ha rassicurato largamente. Sul palco della conferenza Square-Enix di E3 2019, il colosso giapponese e il director Tetsuya Nomura hanno mostrato un’ampia sezione di gameplay dal remake dell’immortale capolavoro per PS1, che sarà lanciato il 3 marzo 2020 in esclusiva PlayStation 4.

Facciamo un rapido riepilogo di tutto quello che sappiamo su Final Fantasy VII Remake alla luce dei recenti avvenimenti e aggiornamenti. Quello che arriverà in esclusiva (molto probabilmente temporale, ma ancora Square-Enix non è stata chiara sotto questo punto di vista) PS4 il prossimo marzo non è il remake dell’intero videogioco del 1997, ma solo di una parte di esso. Final Fantasy VII Remake sarà infatti il primo di una serie di giochi che andranno a coprire l’intera storia di FF7, e alla luce di quello che abbiamo appreso durante lo showcase è abbastanza plausibile che l’operazione si comporrà di almeno una trilogia di titoli. Questo primo episodio sarà infatti ambientato a Midgar, l’ambientazione iniziale della trama del gioco originale, e ad esso seguiranno a nostro avviso (almeno) altri due capitoli. Una scelta dettata non solo dal desiderio di ricostruire da zero l’intera esperienza di Final Fantasy VII, ma anche dalla nacessità legata a motivi puramente tecnici. Pensate che il solo primo capitolo, quello in uscita nel 2020, sarà distribuito su ben due Blu-Ray, un evento che ha un solo precedente dal nome Red Dead Redemption II. Possiamo dunque ipotizzare che, alla pari del gioco di Rockstar Games, anche Final Fantasy VII Remake occuperà qualcosa come 100GB di spazio, ma per ora queste sono solo nostre considerazioni.

A differenza del gioco originale, questo remake riscrive da capo il gameplay. Proprio come accaduto in occasione di Final Fantasy XV, Nomura ha optato per un sistema di combattimento non più a turni come gli antichi e tradizionali JRPG ma in tempo reale, figlio della deriva action che ha preso sempre più piede in questi ultimi 10 anni e della sua opera primaria, Kingdom Hearts. Ma a differenza di FF XV, dove la componente action era notevolmente più marcata e principale rispetto al resto, in FF VII Remake la componente ruolistica sembra aver ripreso prepotentemente il dominio, come testimoniato dalle prime sequenze di gameplay e dalle dichiarazioni degli sviluppatori.

Non è però tutto. Ricorderete forse alcune dichiarazioni di ormai molti anni fa di Square-Enix in merito al combat system di Final Fantasy VII Remake, definito un ibrido tra il sistema tradizionale della serie e quello action dell’ultimo capitolo uscito nel 2016. All’inizio pensavamo che si potesse giocare l’intero titolo in entrambi i modi, quindi con due sistemi di combattimento ben diversi e distanziati tra loro, e invece il team capitanato da Nomura ha optato per qualcosa di mai visto fino ad oggi. Cloud, così come tutti gli altri personaggi giocabili (sarà possibile switchare in tempo reale durante gli scontri con gli altri membri del party), è dotato di due barre ATB, che una volta riempite fanno attivare la Tactical Mode. In questa modalità speciale, il tempo viene rallentato, e compare un menù a tendina diviso in Abilità, Incantesimi e Oggetti. In sostanza, Cloud, all’inizio di ogni combattimento, sarà “solamente” in grado di attaccare con la sua spada, pararsi o schivare i colpi, e solo una volta attivata la Tactical Mode potrà esibirsi in roboanti attacchi speciali e magie che devasteranno il nemico selezionato.

Sul palco della conferenza, e lo potete verificare dal gameplay qui sopra, Square-Enix ha voluto ribadire come ogni personaggio abbia le proprie abilità speciali. Abbiamo visto ad esempio in azione il buon Barret e la sua celebre mitragliatrice Gatling attaccata al braccio destro, che viene usata come arma a distanza utilissima per colpire torrette o nemici in volo. Anche Barret, come tutti gli altri personaggi utilizzabili, avrà la sua ATB e potrà attivare la Tactical Mode, ma ciò che potrà fare sarà diverso da quello che invece potrà fare Cloud, o Tifa, o chiunque altro. L’effetto massimo della Tactical Mode si verifica combinando le azioni dei personaggi. Durante uno scontro con uno Sweeper, sia Cloud che Barret avevano a disposizione attacchi ATB, e nella demo sono stati combinati i due attacchi: prima è stata la volta di Cloud, e conseguentemente il giocatore della demo ha scelto di consumare un attacco di Barret per danneggiare fortemente il nemico mentre era ancora scosso dall’attacco precedente. Da Kingdom Hearts, inoltre, il gioco eredita le scorciatoie: sarà possibile impostare dei comandi rapidi per Cloud e i suoi compagni in modo tale da velocizzare e rendere ancor più dinamico il combattimento.

Insomma, da questa prima apparizione in pubblico con tanto di gameplay, cosa che non accadeva dalla PSX 2015, il remake dell’amatissimo Final Fantasy VII ci è parso come un prodotto maturo, un progetto memorabile e rispettoso del suo glorioso passato ma che non ha disdegnato un cambio di rotta sul fronte del gameplay a mio avviso indispensabile, per il mondo dei videogiochi di oggi. Nel corso dei prossimi mesi ne sapremo di più. Il gioco si mostrerà forse alla Gamescom, forse alla PSX 2019, forse alla Paris Games Week, e chissà che non sarà presente anche alla Milan Games Week con una bella demo giocabile. Siamo davvero ansiosi di poterlo provare con mano, per parlarvene con impressioni dirette e non dettate da semplici gameplay in rete.

Concludo questa anteprima di Final Fantasy VII Remake con una breve ma a mio avviso interessante considerazione. Come ho avuto modo di spiegarvi in apertura, questo è solamente il primo di una serie di capitoli che comporranno l’intera opera remake del gioco. I successivi episodi arriveranno nel corso dei prossimi anni, ma questa è la domanda: quando questo accadrà? Final Fantasy VII Remake è stato annunciato nel corso di E3 2015, e per averlo sui nostri schermi abbiamo dovuto attendere quasi 5 anni (considerando che esce appunto a marzo 2020). Fino ad oggi, tutti i trailer e i gameplay sono stati dedicati a Midgar e dunque al primo capitolo, ma significa forse questo che i prossimi giochi non sono ancora in fase di sviluppo? No, è abbastanza difficile pensarlo, ma i dubbi restano, e la stessa Square-Enix è ancora indecisa sul numero effettivo di capitoli da realizzare. Quanti anni dovremo veramente attendere per godere dell’intero remake di FF7?

 



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.