Arriva la prima class action contro Sony per i problemi di drifting del Dualsense di PS5

Di Andrea "Geo" Peroni
15 Febbraio 2021

Alla fine, è successo: dopo il caso del drifting dei Joycon di Nintendo Switch, anche il Dualsense di PlayStation 5 finisce al centro di una class action.

Nelle ultime settimane, dopo il lancio di PS5, sono state varie le segnalazioni riguardo fenomeni di drifting dei Dualsense, i controller della nuova console Sony. Tali fenomeni sono più o meno visibili tramite alcune clip in rete – di seguito ve ne lasciamo una come esempio.

Dualsense Drift from PS5

Chimicles Schwartz Kriner e Donaldson-Smith (CSK&D), studio legale che già si era interessato al problema del drifting dei Joy-Con di Nintendo Switch, ha deciso di cogliere la palla al balzo, e organizzare la prima class action contro Sony a causa del problema dei Dualsense.

La causa DualSense è stata intentata presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York, per conto di vari clienti il cui numero sta aumentando grazie all’organizzazione messa in atto dallo studio, contro Sony Corporation of America e Sony Interactive Entertainment.

La denuncia, presentata il 12 febbraio, afferma che il DualSense è “difettoso”.

Ecco alcuni estratti della class action contro Sony:

I controller DualSense utilizzati per azionare la PS5 contengono un difetto che fa sì che i personaggi o il gameplay si muovano sullo schermo senza il comando dell’utente o il funzionamento manuale del joystick. Questo difetto interferisce in modo significativo con il gameplay e quindi compromette le funzionalità principali del controller DualSense.

Nella causa viene fatto riferimento diretto a Sony, colpevole di essere a conoscenza di questo problema del Dualsense grazie ai reclami dei cosumatori, ma che non sta garantendo adeguata assistenza. La compagnia, inoltre, avrebbe impiegato gli stessi componenti analogici del Dualshock 4 di PS4, anch’essi segnalati per problemi simili in passato.

Il problema più grave comunque, al momento, resta quello dell’assistenza:

I clienti stanno sperimentando lunghi tempi di attesa e devono affrontare un labirinto di messaggi telefonici preregistrati prima di parlare finalmente con un agente riguardo alle riparazioni per la deriva del controller DualSense”, si legge nel reclamo, che sottolinea che i clienti devono pagare per la spedizione del Centro riparazioni Sony anche per riparazioni in garanzia.

La class action afferma poi che “se i querelanti fossero stati a conoscenza del difetto di deriva prima di acquistare la sua PS5, non avrebbero acquistato PS5”.

Lo studio non vuole evidentemente fermarsi, proprio come nel caso dei Joy-Con di Switch. La class action contro Nintendo è stata aperta nel 2019, e ancora oggi, dopo la decisione della Corte, CSK&D vuole mandare avanti lo scontro legale contro la Grande N per conto dei consumatori. Con Sony, se le cose non cambieranno, accadrà la stessa cosa.

Sony non ha ancora commentato la notizia.

Avete avuto problemi di drifting sui vostri controller PS5?

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