Assassin’s Creed: Valhalla – L’analisi dettagliata del gameplay di Ubisoft Forward

Di Markconnor
15 Luglio 2020

Domenica 12 luglio è stato rivelato ufficialmente e per intero il gameplay in versione demo di Assassin’s Creed Valhalla; oltre a ciò che ci era già stato mostrato, vediamo anche molte novità che andremo a mostrarvi in questo articolo.

Senza indugi quindi, iniziamo subito con l’analizzare ciò che vediamo, in particolare parliamo di esecuzioni in combattimento: funzione già presente negli scorsi capitoli e che si riconferma anche questa volta (con tanto di brutalità aggiunta, che non guasta mai).

Come già detto in precedenza, gli assalti alle fortezze saranno importantissimi nel gameplay, in particolar modo ci saranno 2 fasi principali: l’approdo tramite imbarcazione, in cui dovremo difenderci da frecce infuocate scagliate dai nemici, e l’assalto vero e proprio, dove il nostro obiettivo sarà sconfiggere il capo del covo.
La seconda in particolare si suddividerà ulteriormente grazie alla funzione dell’ariete, utilizzabile per passare al “livello successivo” della fortezza.

Il combattimento a 60 fps pare davvero fluido e apparentemente realistico, in quanto ogni colpo inferto farà molto male ai nemici (che si tratti di armi da vicino o dalla distanza), che saranno affaticati man mano che lottano e vengono feriti; stessa situazione per noi: appena saremo colpiti indietreggeremo e rallenteremo leggermente per un breve momento.

Qui notiamo anche diversi tipi di nemici, per esempio ci sono i Berserkr che sono agilissimi e ci salteranno letteralmente addosso, poi i lancieri d’élite che impugnano lance e possono colpirci dalla distanza (battibili lanciando le asce), e molti altri.

Il boss del forte avrà spesso e volentieri un compagno di supporto, nella demo mostrata è un lupo, che avrà come ruolo quello di infastidirci con attacchi non troppo potenti, per quello basterà il boss; e dopo una dura lotta avremo, come nello scorso capitolo, la possibilità di decidere della sua vita.

Ci viene mostrata poi una nuova sezione con la barca personale, essa fungerà esclusivamente da mezzo di spostamento, e non per combattere, su cui potranno salire tutti i nostri compagni vichinghi.

Potremo andare quindi alla scoperta di nuove zone della mappa e ulteriori fortezze da saccheggiare, infatti oltre al combattimento crudo ci sarà spazio per l’esplorazione e la razzia di ricchezze e oggetti importanti, quali chiavi per punti altrimenti inaccessibili e armi per potenziare il nostro personaggio, oppure razioni con cui sfamarci e ripristinare quindi la vita di Eivor o ancora libri di conoscenza per poter apprendere nuove abilità.

Per contrassegnare la conquista del forte si dovrà scalare la torre principale e suonare un lungo corno. Nessun salto della fede? Ne parliamo dopo.

Tra le altre novità vediamo finalmente come arruolare un gatto: basterà parlarci ed esso salirà in automatico sulla nostra barca, diventando un fedele compagno d’avventure.

Le esplorazioni porteranno, oltre a fare scorte di oggetti preziosi, anche a fare incontri poco raccomandabili, come il boss (visto qualche giorno fa in un trailer leak) Regan, che ci avvelenerà e combatterà a colpi di doppie asce e poteri mistici, creando un’ombra di sé che seguirà i suoi movimenti.

La boss fight ci vedrà contro un nemico molto agile, simile ai Berserkr, e che in una seconda fase della battaglia lotterà con ancor più forza, lasciandoci intuire che gli scontri saranno non di rado su questa lunghezza d’onda, facendoci contare probabilmente in buona parte sulla schivata.

Ora sappiamo anche che potremo pescare sul nuovo titolo di Ubisoft e sembra che sarà parecchio importante, soprattutto per procurarci scorte di cibo, e per fare ciò avremo bisogno si un’esca lanciabile con una corda e di pazienza; quando abboccherà un pesce, dovremo direzionare la forza in senso opposto rispetto a dove tira, continuando a tirare verso di noi finché non sarà abbastanza vicino da poterlo acchiappare.
In Valhalla vi saranno diverse specie di pesci pescabili e in diversi punti, starà a noi trovarli tutti, che siano più o meno forti.

Altra novità saranno gli altari: potremo infatti rivolgere delle offerte presso queste pietre come segno della nostra devozione agli dei, li troveremo in giro e questi potranno portare a svolgere nuove missioni, come quella vista a video.

Insieme alle attività appena citate, un interessante “minigioco” prevederà la costruzione di una specie di totem fatto con le pietre, da equilibrare; questo, così come per gli altari, ci garantirà di ottenere un punto esperienza e di punti in cui fare ciò ce ne saranno davvero tanti per il mondo di gioco.

Non mancherà poi spazio per gare e competizioni: se in Assassin’s Creed 2 avevamo le prove a tempo, qui passiamo alla gara di birra, chi tra i concorrenti finisce prima il boccale della bevanda vincerà la sfida, il tutto tramite una sezione quick time event abbastanza semplice, ma è qui che la situazione si complica. Infatti, con più alcool che sangue in corpo, ci cimenteremo in un tiro al bersaglio con arco e frecce per stabilire il vero vincitore.
Ultima nozione, ma non per importanza, è la conferma ancora una volta della sincronizzazione, funzione che probabilmente, a discapito di quanto ipotizzato da molti, non svanirà mai dal franchise, e che semplicemente servirà per evidenziare parti nascoste della mappa. Quindi sì al salto della fede, ma solo come modo di scendere velocemente da un edificio e valore sentimentale per i veterani.

Ricordiamo che Assassin’s Creed Valhalla arriverà sugli scaffali il 17 novembre 2020 per PS4, Xbox One, PC e Google Stadia e su Next-Gen al loro lancio.

Avete apprezzato il trailer? Il gameplay vi convince o vorreste vedere di più? Fateci sapere.

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Abbiamo parlato di:

Videogiocatore dall'infanzia, dalla fine degli anni '90, fino ad arrivare ai titoli più recenti. Dal PC alla console, una vita basata su questo mondo, appassionato di trame fitte e giochi in team.




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