Crash Bandicoot 4: It’s About Time – L’analisi della versione Switch

Di Andrea "Geo" Peroni
22 Marzo 2021

Partiamo da una pura e semplice premessa: questa non sarà una nuova, ennesima recensione di Crash Bandicoot 4: It’s About Time. Abbiamo già parlato in più occasioni del gioco di Toys for Bob, elogiandolo a ragion veduta. Un platform a dir poco clamoroso, uno dei momenti più alti per il franchise di Crash e, senza neanche esagerare, per il genere che a cavallo tra due generazioni si è arricchito di un’opera preziosissima.

Due generazioni con due versioni nettamente differenti, almeno a livello tecnico. Se Crash Bandicoot 4 presenta gli stessi contenuti tra le versioni old e next-gen (o forse ormai sarebbe meglio dire current-gen, facciamoci l’abitudine), è anche vero che gli sviluppatori hanno cercato di spremere al meglio gli hardware a disposizione per ottenere il meglio.

E in effetti, come vi abbiamo già spiegato nei mesi e nelle scorse settimane, le cose sono andate decisamente bene su entrambi i fronti. Abbiamo avuto la possibilità di testare Crash Bandicoot 4 su PS4 al momento del lancio, lo scorso ottobre, e pochi giorni fa abbiamo anche testato la versione per PlayStation 5 da poco pubblicata che mette in risalto le migliori prestazioni.

Nella nostra più recente recensione del gioco, provato sull’ultima arrivata in casa Sony, lo abbiamo ribadito con convinzione: Crash Bandicoot 4 resta un titolo spettacolare anche su next-gen, che sfrutta inoltre le novità hardware di PS5 – non tutte, purtroppo – per migliorare i tempi di caricamento e offrire immagini e risoluzione migliore.

Se siete curiosi, potete recuperare la nostra recensione cliccando qui.

Nel marasma della re-release, la più recente avventura del paramele è sbarcata anche su Nintendo Switch, console sulla quale può vantare anche l’esclusiva modalità di fruizione handheld rispetto alla concorrenza, al prezzo però di un hardware notevolmente inferiore come caratteristiche. Abbiamo deciso di parlarvi più approfonditamente della versione Switch di Crash Bandicoot 4 in questo articolo, nel quale ci concentreremo esclusivamente sulle prestazioni del gioco. Se siete quindi in cerca di maggiori dettagli sulla storia e il gameplay, vi rimandiamo alle altre due esaustive review.

Crash Bandicoot 4 su Switch

Partendo chiaramente in svantaggio a livello hardware, il colpo d’occhio offerto da Crash Bandicoot 4 su Switch è senza dubbio intrigante. La grafica cartoon del gioco, unito alle splendide ambientazioni frutto della sapiente direzione artistica scelta da Toys for Bob che ha dimostrato di prendersi gran cura del personaggio e della saga (se siete interessati, vi consigliamo di recuperare lo splendido artbook dedicato), non fa certo sfigurare la produzione, che al pari di molti altri titoli di questo stampo farà molta più fatica a “invecchiare”, passateci il termine. Del resto, anche la N. Sane Trilogy nel 2018, all’epoca del suo rilancio sulla console Nintendo, convinse in larga parte, nonostante i compromessi più che evidenti.

Compromessi che, in proporzione ancora maggiore, sono presenti anche su Crash Bandicoot 4: It’s About Time nella sua versione per la console della Grande N. Portando con sé, giustamente, tutti i contenuti della produzione, il gioco è stato costretto a sottostare alle rigide limitazioni tecniche di Switch, cosa che si evidenzia soprattutto nel comparto grafico.

La risoluzione 4K a cui il gioco è approdato grazie alla release su PS5 e Xbox Series X è qui solo un lontanissimo miraggio: Crash Bandicoot 4 gira a 720p in modalità TV, mentre scende addirittura a 540p in modalità portatile, un valore però non costante in quanto assistiamo ad alcuni ulteriori peggioramenti della risoluzione in frangenti con molti elementi a schermo. Se la modalità di visualizzazione sul televisore è accettabile, nonostante alcuni compromessi legati alle luci e agli effetti particellari, in alcuni casi completamente esclusi per la limitata capacità di calcolo, il gioco in versione handheld offre il peggio di sé. Tra un aliasing esagerato che rovina gran parte degli effetti voluti e ottenuti dagli sviluppatori, e comandi nettamente più difficili da gestire, Crash Bandicoot 4 è, almeno nella sua versione portatile, il peggiore tra tutte le sue iterazioni.

Ciononostante, non si può non notare il duro lavoro di Toys for Bob per rendere fruibile il gioco su una piattaforma come Switch, cosa che ha i suoi vantaggi. Il più grande è chiaramente il fattore della portabilità, cosa che nessun’altra console può permettere, ma al di là di questo è difficile trovare altri veri punti di forza a favore di questa particolare versione del gioco. Insomma, se siete in possesso di un PC o di una console, non per forza di nuova generazione, sappiate che sono quelle le opzioni migliori per giocare a Crash Bandicoot 4.




Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




Scrivi un commento