Crolla il mercato fisico, nel 2021 il digitale è diventato dominante

videogames decreto
Di Andrea "Geo" Peroni
20 Febbraio 2022

Negli ultimi giorni è tornato di moda il classico dibattito: meglio il formato fisico o quello digitale? 

L’annuncio da parte di Nintendo della chiusura degli eShop di Wii U e 3DS, che si concretizzerà nel 2023, ha riacceso la discussione tra chi ancora venera il formato fisico dei videogiochi e chi invece ha ormai abbracciato la dimensione digitale, che presenta però alcuni importanti limiti come vi abbiamo riportato anche nel nostro consueto video domenicale – lo trovate di seguito.

In particolare, sono emerse anche testimonianze da fonti anonime che parlano di una possibile chiusura totale degli eShop digitali delle due console nel 2024, cosa che di fatto farebbe scomparire numerosi videogiochi e renderebbe inutilizzabili anche gli acquisti già effettuati.

Un problema che preoccupa il pubblico? A quanto pare, assolutamente no, e anzi il mercato digitale è in costante crescita tanto da essere diventato la dimensione dominante negli ultimi anni, tanto che aumenta anche il numero di giochi pubblicati esclusivamente in digitale.

Una nuova analisi dei dati di NPD Game Pulse, che si occupa di raccogliere i dati di vendita degli Stati Uniti, condotta da Ars Technica mostra l’entità del declino delle copie fisiche dei vidoegiochi, mentre il numero di titoli digitali continua a crescere con un trend elevato.

In termini di titoli di giochi distinti rilasciati negli Stati Uniti, il numero di nuovi giochi disponibili su supporti fisici (ad esempio, dischi o cartucce) è sceso da 321 nel 2018 a soli 226 nel 2021, un calo di quasi il 30% (per giochi rilasciati su più console, viene conteggiato un solo titolo in questa speciale statistica).

Il 2021 è stato inoltre un anno di enorme crescita per quanto riguarda il numero di giochi digitali pubblicati. Se tale numero è rimasto costante tra il 2018 e il 2020, lo scorso anno abbiamo assistito a un incremento del 64%, con più di duemila videogiochi distribuiti.

Anche grazie a questo, continua il declino delle copie fisiche, che non si fa però sentire allo stesso modo sulle principali console. Sulle console PlayStation, il numero totale di nuove versioni fisiche è diminuito di oltre il 38% dal 2018 al 2021, facendo eco a un calo di quasi il 31% sulle console Xbox. Su Switch, nel frattempo, il numero totale di nuove versioni fisiche è diminuito di meno del 7% nello stesso periodo.

Queste tendenze divergenti suggeriscono che il calo delle nuove versioni fisiche non è semplicemente un trend dovuto a console quali Xbox One e PS4, ormai prossime alla fine del loro ciclo di vita sebbene siano in arrivo alcuni nuovi titoli interessati, come il da poco pubblicato Horizon: Forbidden West di Guerrilla Games. Invece, nel complesso, gli editori sembrano vedere una versione fisica come un mercato ormai irrilevante per una proporzione crescente di titoli.

I dati già diffusi in precedenza dalle aziende, sottolinea Ars Technica, supportano anche in quel caso l’idea che i giochi su supporti fisici stiano rapidamente diventando una parte sempre più piccola del mercato delle console. Capcom ha affermato l’anno scorso che l’80% delle vendite di nuovi giochi erano download digitali, mentre risultati dell’anno fiscale 2020 di Sony hanno mostrato che la maggior parte delle vendite di giochi completi per PlayStation proveniva da download digitali – ben il 94% dei profitti

Ci troviamo di fronte all’inevitabile declino finale del mercato fisico? Per ora non ci sbilanceremo, tuttavia sembra proprio che l’amato disco sia vicino a diventare solo una nicchia del mercato, se non un lontano ricordo addirittura.

Fonte




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