Doom: La storia fino a qui

uagna doom
Di Markconnor
19 Marzo 2020

Concluso l’arco narrativo dei primi capitoli di Doom, qual è la trama (o Lore) trattata nel capitolo del 2016? Vediamola subito!

Non riprenderemo infatti dove ci eravamo interrotti (non ancora almeno), in quanto gli eventi di Doom 2016 si svolgono in tutto l’arco narrativo degli scorsi, e ci collegheremo col passato, presente e futuro della serie in modi che non immaginate, anche se avete giocato il titolo in questione; fidatevi, molto di ciò che diremo è pura Lore e non si riesce a capire se non si scava a fondo nel cuore del gioco.

 

TUTTI I PEZZI SI COLLEGANO

In tempi antichi, in un’altra dimensione chiamata Argent D’nur, vivevano persone dedite alla protezione degli dei, le Sentinelle della Notte, in modo che non fosse assorbita dall’orda demoniaca.
Sebbene fossero molto potenti, il figlio di una delle sentinelle (conosciuta a noi come Il Traditore) fu rapito dai demoni e per salvarlo vendette il regno a un prete infernale, il quale macchiò le anime restanti e creò il pozzo e l’energia Argent, grazie alla quale i demoni vinsero la battaglia e assorbirono Argent D’nur come capitale infernale.
Il prete restituì il figlio al Traditore, ma sotto forma caprina: questi era l’Icona del Peccato.

Dopo aver visto suo figlio trasformato, decise di abbandonare la propria forma fisica e trasferire parte dei suoi poteri in un essere abbastanza forte da fermare la minaccia demoniaca: resuscita quindi il Doom Guy (da qui lo chiameremo Slayer, ossia Uccisore), morto alla fine del primo capitolo.

Ora ci possiamo ricollegare al passato/futuro, a seconda dei punti di vista, e siamo consapevoli del perché l’ex marine fosse così incontrastabile (e che il Traditore ha ucciso il suo stesso figlio per fermare l’invasione), nel corso del viaggio assorbe molti poteri e sconfigge tutti i nemici che gli si parano di fronte, l’unico modo che hanno i demoni è di intrappolarlo per l’eternità e così fanno.
Alla UAC decidono di utilizzare l’energia Argent come elettricità grazie al Dr. Samuel Heyden e alla Dr.ssa Olivia Pierce, la quale però, per sfuggire alla morte causata da una forte malattia, decide di fare un patto con un demone, permettendo un’invasione demoniaca su Marte, Hayden però anticipa le mosse e recuperando la bara dello Slayer e iniziando, finalmente, il gioco vero e proprio.

Dopo tutti questi incipit, il protagonista raggiunge il pozzo e la torre Argent, distruggendole entrambe e liberando le anime delle sentinelle tramite un manufatto, il crucibolo.
Olivia verrà quindi sacrificata, permettendo la rinascita dello Spider Mastermind (ovviamente ucciso di nuovo dal marine).
Torneremo quindi indietro per scoprire un nuovo colpo di scena: Hayden ci ha usato solo per recuperare il manufatto e prima di rimandarci all’Inferno usa il crucibolo come fosse una spada con simboli indecifrabili, come quella vista da un demone nell’ultimo trailer di Doom Eternal.

Ed è così che si conclude l’arco narrativo di Doom 2016, ora non dovremo far altro che aspettare il capitolo Eternal, in uscita domani.
A brevissimo avrete una recensione completa, grazie alla copia fornitaci da Bethesda e scoprirete i colpi di scena finali della trama fitta e nascosta del Doom Slayer e la conclusione di questa epopea.

Avete seguito tutta la storia? Continuate a farlo nei prossimi articoli sulla saga e non ne rimarrete delusi!

Doom - Edizione Day One - PlayStation 4
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  • Pacchetto Demone Multigiocatore: Corazza Demoniaca, Set Colorazioni Metalliche, Tre tipi di Logo ID,"Sei Moduli Hack



Videogiocatore dall'infanzia, dalla fine degli anni '90, fino ad arrivare ai titoli più recenti. Dal PC alla console, una vita basata su questo mondo, appassionato di trame fitte e giochi in team.