Kingdom Hearts | L’intera serie Disney Square Enix dal peggiore al migliore

Di Andrea "Geo" Peroni
12 Dicembre 2018

KINGDOM HEARTS (2002, Final Mix nel 2002)

Tutto iniziò da qui, dal primo capitolo della serie datato 2002. Un gioco davvero indimenticabile, un action RPG che si rivelò essere una gigantesca sorpresa e che si scrollò di dosso i dubbi iniziali, che vedevano l’inizio di questo curioso esperimento Disney e Square-Enix per fondere i loro due universi in maniera difficile da amalgamare. E invece, contro tutte le previsioni più pessimistiche, Kingdom Hearts fu un grande successo, e tra i migliori dell’intera serie. Le sue atmosfere gioiose ma al tempo stesso mutevoli e oscure nelle fasi finali, i mondi Disney nelle loro prime apparizioni, sequenze indimenticabili come l’apparizione del Keyblade o la lotta contro Ansem nella sua forma finale, la più spaventosa, o ancora l’arrivo a sorpresa di Re Topolino per simboleggiare una speranza dura a morire. Se rigiocato oggi, nella sua prima versione, il gioco risulta essere un tantino legnoso nei movimenti, e dalla sua non aveva certo una grande varietà di attacchi a disposizione del giocatore, spesso obbligato al button mashing più sfrenato. Nonostante i difetti, però, il primo amore non si scorda mai, ed ha sempre un posto speciale nei nostri cuori.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.