Kingdom Hearts Rewind | 5 cose da sapere prima del DLC ReMind

Di Andrea "Geo" Peroni
7 Gennaio 2020

A pochi giorni dal lancio di Kingdom Hearts III: ReMind, DLC dell’ultimo capitolo della serie che chiarirà alcuni punti oscuri e seminerà indizi sul futuro della serie, ci è sembrato giusto raccogliere le idee e stabilire cinque caratteristiche fondamentali da tenere bene a mente una volta che i giocatori si troveranno di fronte all’atteso contenuto aggiuntivo.

Come ben saprete, l’universo di Kingdom Hearts è sempre più ampio e complicato da comprendere, e dunque è sempre utile fermarsi a riflettere e fare il punto della situazione su ciò che sappiamo fino ad oggi. Naturalmente, come è giusto che sia, in questo speciale ci saranno spoiler relativi agli eventi di Kingdom Hearts III e di Kingdom Hearts: Union Cross, dunque se non volete rovinarvi la sorpresa sono costretto a consigliarvi, mio malgrado, di tornare solo in un secondo momento.

VIAGGI NEL TEMPO E OLTRE

I viaggi nel tempo sono ormai una componente importante dell’universo di Kingdom Hearts, e siamo quasi sicuri che nel prossimo periodo assisteremo ad un grosso stravolgimento ad essi legato a causa degli eventi di Kingdom Hearts: Union Cross. Introdotti nel corso di Dream Drop Distance ma riproposti anche nel terzo capitolo principale, i viaggi nel tempo possono essere utilizzati da potenti possessori del Keyblade ma non solo, a patto che rispettino alcune ferree regole di questo magico universo. Per riuscire a spostarsi all’interno della timeline del proprio universo, serve infatti trovarsi nello stesso tempo e luogo di un’altra versione di sé (l’Heartless di Xehanort viaggiò ad esempio a ritroso trovando la versione giovane dell’anziano maestro alle Isole del Destino).

Recentemente poi, in Union Cross, è stata menzionata una misteriosa arca che si trova ad Auropoli e che avrebbe la capacità di portare chiunque in un altro tempo. Questa fantomatica arca è ancora avvolta nel mistero (c’è chi dice che l’arca sia l’intera torre dell’orologio di Auropoli, che “sbarcherà” poi a Scala ad Caelum sprofondando nell’oceano che circonda le isole-città), ma come ha confidato Darkness a Malefica, richiede un sacrificio non da poco: viaggiare nel tempo attraverso l’arca significa infatti vedersi ridurre in brandelli il proprio corpo. Sopravvive solamente il cuore, che ha però una chance per ristabilire le cose come stavano: se al punto di arrivo dell’arca esistono ricordi della persona ormai smembrata, il cuore può ricostruire interamente il corpo originale. Si tratta proprio del metodo che ha usato la stessa Malefica per sopravvivere e tornare in forze durante gli eventi iniziali di Kingdom Hearts II, quando Fauna, Flora e Serena ricordano la malvagia strega e contribuiscono al suo ritorno.

I viaggi nel tempo non sono però l’unica componente “quantistica” introdotta nella serie, che ormai ha fatto suo anche il concetto di universi paralleli, o meglio linee mondiali, come vengono definite nei vari giochi. Ne abbiamo già sentito parlare, più volte, e, forse neppure ve ne siete resi conto all’inizio, ne abbiamo già visitate fisicamente almeno un paio di esse. Quando i Guardiani della Luce soccombono alle forze oscure di Xehanort, poco dopo l’arrivo nel Cimitero dei Keyblade, Sora si ritrova infatti nel Mondo Finale, dal quale, senza saperlo, partirà alla volta di una nuova linea mondiale. Una dove, se ben ricordate, il sacrificio dei guardiani del Keyblade non fu vano, grazie al potere del risveglio di Sora, e dove la manifestazione di uno strano ma profondo legame tra il ragazzo ed Ephemer diede vita ad una straordinaria battaglia tra Luce e Oscurità. Non solo, anche un altro personaggio, per sua stessa ammissione, ha confidato di aver cambiato più volte linea mondiale nel corso della sua vita. Ne parleremo successivamente…

IL POTERE DEL RISVEGLIO

Sora impiega molto tempo per acquisire questo straordinario potere, in grado di risvegliare i cuori dormienti. La sua missione durante Dream Drop Distance, che gli avrebbe permesso di apprendere quest’abilità, fallisce a causa della fragilità del ragazzo e dei sotterfugi di Xehanort, ma nel corso di Kingdom Hearts III Sora riesce a fare suo il potere del risveglio. Ed è proprio grazie a questo se nel Cimitero dei Keyblade, quando tutto sembrava perduto, il ragazzo riesce a recuperare i cuori dei suoi compagni caduti preda dell’oscurità. Riesce a risvegliarli, in tutti i sensi.

Questo potere, prerogativa di pochissimi possessori del Keyblade, comporta però immensi rischi. La sua capacità di risvegliare non solo i cuori, ma addirittura rigenerarli, o cambiare il destino plasmando il concetto stesso di una nuova linea mondiale nella quale intraprendere una strada diversa, lo rende un potere straordinario ma difficile da controllare, e le cui conseguenze possono essere addirittura fatali. Il giovane Xehanort, a San Fransokyo, sembrava quasi profetico nei confronti di Sora, quando gli confidava che utilizzare troppo e troppo a lungo il potere del risveglio poteva generare effetti collaterali insospettabili. Sora, in effetti, potrebbe averlo utilizzato una volta di troppo.

Durante la battaglia finale, Xehanort elimina la povera Kairi, che viene letteralmente disintegrata. Il prescelto del Keyblade, una volta terminata la guerra, decide di intraprendere un nuovo viaggio, in solitaria, alla ricerca di un modo per salvare la sua amata. Ci riuscirà? Sì, lo sappiamo già, ma sappiamo anche che il prezzo da pagare è stato altissimo. Kairi si riunisce ai suoi amici, ma Sora, in un triste tramonto alle Isole del Destino, svanisce nel nulla. Solo e abbandonato, si risveglia nella Shibuya di The Worlds Ends With You, tema, molto probabilmente, della sua prossima avventura. Ma resta da capire ancora un tassello della storia. Come ha fatto Sora a risvegliare Kairi? Ha riscritto nuovamente la storia? Ha azzerato di nuovo la timeline e ha generato una nuova linea mondiale, dove i guardiani del Keyblade combattono senza poter contare su di lui, che ha sacrificato la sua vita per dare speranza? Una piccola parte di noi spera che non sia così. Ma il trailer di ReMind, in fatto di riscrittura degli eventi, sembra lasciare poche interpretazioni…

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.