Una sana e genuina curiosità è quella che ci ha accompagnato a scoprire Legacy of Kain: Ascendance, quello che per certi versi è un gioco clamoroso: si tratta infatti del ritorno della saga di Legacy of Kain con un nuovo capitolo dopo un quantitativo imbarazzante di anni senza avere nulla di nuovo da provare. Qualche anno fa, grazie ad Aspyr, è iniziata un’importante fase di riscoperta per il franchise con varie edizioni rimasterizzate, culminata appunto in questo inedito Ascendance.
Il risultato, però, è davvero deludente. Ci dispiace mettere in chiaro subito questa cosa, ma il platform action 2D di Bit Bot Media non riesce a eccellere davvero in nulla, presentandosi inoltre in una forma che eleva God of War: Sons of Sparta a videogioco artisticamente sublime – e questo direi che basta e avanza per capire la portata del progetto. Comunque, ne parliamo qui oggi, nella nostra recensione.
Versione provata: PlayStation 5
Davvero è tutto qui?

Se da un lato è palpabile la voglia del team di omaggiare una delle serie più iconiche degli anni ’90 con la sua mitologia e i suoi storici personaggi, dall’altro è assurdo pensare che questo, secondo editori e sviluppatori, potesse essere il modo migliore per farlo.
Dunque. Ascendance è un gioco d’azione a scorrimento laterale con diversi personaggi giocabili, tra cui i protagonisti Kain e Raziel che hanno fatto grande la saga. Insieme a loro c’è Elaleth, proveniente dai recenti fumetti di The Dead Shall Rise. Le premesse per un’avventura inaspettata ma curiosa ci sono tutte: vari personaggi tra loro legati, piani temporali, vampiri. Il problema è che Ascendance lascia davvero perplessi, sin dal primissimo impatto.
Non vi possiamo nascondere che, una volta avviato, il gioco non lascia una bella impressione. La grafica in pixel art non presenta mai picchi artistici, e il level design, in generale, è piatto, scialbo e senza sostanza alcuna. I combattimenti contro i nemici più piccoli sono inconsistenti, il gioco non diverte mai nel corso del suo primo capitolo. Non c’è nessun guizzo. Le cose migliorano (molto lentamente) avanzando nell’avventura, ma vi avvisiamo per tempo: non resterete MAI colpiti da Ascendance nella prima mezz’ora. A dire il vero, non si resta proprio mai veramente colpiti da Ascendance per tutto il corso del gioco.
La cosa che dispiace è che tutto l’amore per la saga sia stato sprecato. Si viaggia di continuo avanti e indietro nel tempo attraverso i secoli di Nosgoth, la terra fantastica in cui questi personaggi prosperano e soffrono. Lo sviluppatore, Bit Bot Media, ci ha dato davvero dentro con la lore. Ci sono riferimenti a eventi anche solo nominati dei giochi passati, il che è un qualcosa di spettacolare per chi amava Kain e la sua storia. Il problema è che non riesce mai davvero a trasmettere l’entusiasmo che sperava. Un po’ per un doppiaggio poco appassionato, un po’ per, come detto, un gameplay davvero poco efficace.

No, Ascendance non è il Legacy of Kain che volevamo, ma sfortunatamente per noi è anche l’unica ancora alla quale possiamo aggrapparci in questo momento. Forse Crystal Dynamics vuole semplicemente tastare il terreno prima di pensare a un rilancio in grande stile, ma se questo è l’esperimento di partenza, non ci sono buone prospettive.
I movimenti e i salti risultano piuttosto goffi, dando la sensazione di un gioco realizzato in troppo poco tempo per dare prova delle sue qualità. L’aspetto cheap del tutto si percepisce anche nelle animazioni (pochissime) e nella scarsa varietà di dinamiche di gioco. Ci sono alcuni momenti più riusciti, come la sequenza di Raziel a cavallo che risulta anche essere più accattivante dal punto di vista puramente estetico, ma non c’è davvero traccia di spunti che possano migliorare la situazione di un titolo sì gradito per il ritorno che segna, ma anche terribilmente mediocre – troppo mediocre. Ci sono anche pochissimi comandi: saltare, parare, contrattaccare, oltre a un semplice colpo diretto. E anche l’esplorazione, se così vogliamo chiamarla, non fa mai nulla per apparire migliore di quanto sia. Saltare è incredibilmente lento, e le basi del platforming sono scadenti.
Arrivare al termine di Ascendance è un’impresa, ma non per la difficoltà: l’intero gioco non sembra essere in grado di offrire nulla, o quasi, per farsi amare. Caro Kain, caro Raziel, forse era meglio restare a dormire sonni tranquilli in quel di Nosgoth, invece di essere risvegliati in questo modo…

Review Overview
Riassunto
Ci abbiamo riflettuto, ma Ascendance non riesce a strappare neppure un 6, a nostro avviso. L'amore degli sviluppatori per la saga di Legacy of Kain si percepisce nella lore e nell'impianto narrativo imbastito. Tutto il resto, però, è davvero troppo poco. Ascendance è un gioco debolissimo, che non diverte e non intrattiene mai; si fa giocare dall'inizio alla fine, ma non sperate che questo sia il gioco che farà rinascere Raziel dal suo sonno eterno.
Pro
Un gioco ricco di amore per la sagaContro
Platforming e combattimento sono brutti Non diverte mai Direzione artistica non pervenuta- Giudizio complessivo5.8
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