Microsoft ribadisce: “Call of Duty non diventerà esclusiva, perderemmo troppi soldi”

Di Andrea "Geo" Peroni
11 Agosto 2022

Nell’ambito delle discussioni per l’acquisizione di Activision Blizzard King, Microsoft ha ribadito ancora una volta che Call of Duty non diventerà un’esclusiva Xbox. I giocatori PlayStation possono dormire sonni tranquilli.

L’acquisizione di ABK da parte di Microsoft continua a tenere banco. Dopo che la scorsa settimana Microsoft aveva parlato delle politiche di PlayStation, in contrapposizione di Sony che si è invece opposta all’acquisizione a causa dello strapotere di alcuni franchise come COD, arriva una nuova importante dichiarazione da parte di Xbox.

In un documento inviato al Consiglio amministrativo brasiliano per la difesa economica (CADE), in cui si discute della proposta acquisizione annunciata a inizio anno, Microsoft afferma che qualsiasi preoccupazione che Call of Duty non compaia più su PlayStation è infondata, perché “semplicemente non sarebbe redditizio” per Microsoft.

“Indipendentemente da quanto non sorprende la critica di Sony all’esclusività dei contenuti, dato che l’intera strategia di PlayStation è stata incentrata sull’esclusività nel corso degli anni, la realtà è che la strategia di mantenere i giochi di Activision Blizzard non distribuendoli nei negozi di console rivali semplicemente non sarebbe essere redditizio per Microsoft, afferma la società nei documenti.

“Una tale strategia sarebbe redditizia solo se i giochi di Activision Blizzard fossero in grado di attirare un numero sufficientemente ampio di giocatori nell’ecosistema delle console Xbox e se Microsoft potesse guadagnare abbastanza entrate dalle vendite di giochi per compensare le perdite dovute alla mancata distribuzione di tali giochi sulle console rivali”, continua l’intervento dei rappresentanti di Microsoft. “Come se non bastasse, le strategie di esclusività continuano a comportare costi specifici del titolo, afferma, fornendo ulteriori informazioni che sono state cancellate dal documento, probabilmente a causa della riservatezza.

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“Tali costi, aggiunti alle vendite perse stimate […] sopra, significano che Microsoft non sarebbe in grado di compensare le perdite guadagnando maggiori entrate nell’ecosistema Xbox come risultato dell’implementazione dell’esclusività. Ciò è particolarmente vero considerando la strategia ‘incentrata sul giocatore’, in contrapposizione a quella ‘incentrata sul dispositivo’, che Microsoft ha sperimentato con Game Pass e il fatto che PlayStation ha gli utenti più fedeli tra i suoi vari generazioni, con tutte le indicazioni che la fedeltà al marchio è maturata nei precedenti round delle “guerre delle console”, suggerendo che PlayStation continuerà ad avere una forte posizione di mercato.

I rappresentanti di Microsoft hanno poi spiegato il possibile scenario che vede Call of Duty come esclusiva Xbox. In tal senso, secondo l’azienda questo non rapprenterebbe un monopolio, in quanto le strategie di esclusività sono comunemente adottate dall’industria e che esiste una sana concorrenza. “In sintesi”, afferma la nota, “l’ipotetica adozione di qualsiasi strategia di interruzione dei contenuti non sarebbe redditizia per Microsoft e, anche se implementate, tali strategie non avrebbero alcun impatto competitivo, per le ragioni sopra descritte”.

A proposito di Call of Duty, vi ricordiamo che è stato annunciato l’evento Call of Duty Next, dove Infinity Ward presenterà il multiplayer di MW2 e Warzone 2. Ecco tutti i dettagli dell’evento.

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