Apex Legends: Pass battaglia monotono ? La replica di Respawn

Di Mark
19 Marzo 2019

Come molti di voi ben sanno, oggi è partita la prima stagione di Apex Legends con l’introduzione del relativo pass battaglia e della nuova leggenda, Octane di cui abbiamo già parlato qui, nel caso ve lo foste persi.

Tuttavia, il grande hype generato da questa novità è andato via via scemando nelle ore successive: la più frequente critica ricevuta da Respawn, infatti, consisterebbe nella mancanza di contenuti interessanti all’interno dei vari livelli del pass. In particolare, non è stata apprezzata l’abbondanza di badge e l’assenza di skin leggendarie.

Poco tempo dopo, però, è arrivata la risposta della software house, in un post sul blog ufficiale intitolato “Battle Pass Season 1 Philosophy” in cui spiegano che questa prima stagione si baserà su un sistema di quest alquanto semplici, incentrate sull’intento di far conoscere il gioco e consentire ai giocatori di impararne meglio le dinamiche. Il riferimento a questo sistema delle sfide apre il paragone inevitabile con Fortnite, che, alla sua prima stagione, presentava un pass battaglia molto scarno rispetto a quello disposizione oggi.

Il post prosegue poi specificando l’aggiunta di un bonus nella progressione dei livelli legato all’utilizzo dei diversi personaggi dal momento che la vera maestria, secondo lo studio, sta nell’essere capace di usare bene tutte le leggende in ogni momento.

Riguardo alla distribuzione dei premi, altro oggetto di critica, la scelta è stata ponderata a lungo, per permettere a coloro che spendono per la prima volta sul gioco di avere una larga collezione di skin e armi con un profondo sconto.

In conclusione sembrerebbe che questa stagione possa essere un’occasione per testare il metodo e vedere le reazioni della community. Respawn Entertaiment ha comunque aggiunto che gli addetti ai lavori hanno già sfornato diverse idee molto interessanti per le future stagioni.

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Io mi chiamo Marco, ho 20 anni e vivo a Pordenone, nella mia città natale. Attualmente sono uno studente della facoltà di Scienze politiche, relazioni internazionali e diritti umani ma quando non studio continuo a coltivare la mia passione per il mondo dei videogiochi, passione che ho sin da piccolo