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Nine Sols | Recensione

Il panorama delle produzioni indipendenti ha registrato negli ultimi anni un netto proliferare di alcuni generi specifici, nominalmente roguelike, deckbuilder e metroidvania. Pur abbondando di qualità, si può anche facilmente riscontrare una certa stanchezza nella percezione del pubblico, che ha portato il buono, il medio, il discreto a scomparire dall’interesse generale, in una fetta di mercato che può accettare solo chi di meglio ha da offrire.

Emergere è sempre più difficile, ma ci sono momenti dove silenziosamente, un gioco fuori dai radar spicca per eccellenza e riaccende la fiamma di un genere che rischiava di diventare stagnante.

Di fronte a un sole rosso, l’avventura di Yi comincia da una situazione critica.

Dall’horror al metroidvania

Il ritorno dei Taiwanesi RedCandleGames, già noti nella scena horror per l’acclamato Detention e per le controversie legate alle censure su Devotion, si impone con forza su Steam in questa categoria, inscrivendo il nome del loro ultimo lavoro disponibile, Nine Sols, nel podio dei migliori metroidvania di sempre.

Una storia di vendetta e di conflitto tra fede e scienza, vissuta nei panni di Yi, creatura antropomorfa dall’aspetto felino. Assistiamo in avvio al protagonista ferito mortalmente e in procinto di cadere da una rupe, mentre viene avvolto da delle misteriose radici che lo sigillano all’interno di una montagna. Risvegliato anni dopo dal giovane Shuanshuan, Yi vive pacificamente con gli abitanti umani di un piccolo villaggio, che lo venerano come creatura divina.

Quando l’eroe decide di salvare Shuanshuan da un massacro, scopriremo che il villaggio non è altri che il pascolo di una colonia intergalattica, che periodicamente manda al macello gli uomini-scimmia all’interno di un complesso iper-tecnologico. Da qui in poi assisteremo Yi nella sua missione di vendetta contro il Consiglio dei nove Sols, colpevoli di averlo tradito e custodi di importanti sigilli cruciali per gli obbiettivi del protagonista.

Una storia cruda e violenta, raccontata attraverso il fumetto.

Esitare è una sconfitta

Tra le più evidenti ispirazioni del titolo non possiamo che nominare due capisaldi come Hollow Knight e Sekiro. Con il primo, oltre ovviamente che per il genere metroidvania, riporta chiare similitudini nell’esplorazione della mappa (le cui informazioni vengono completate acquistando dei chip) e nel sistema di personalizzazione della build, che avviene tramite la combinazione di una selezione limitata di amuleti con varie caratteristiche, dalla diminuzione dei danni ricevuti alla possibilità di rallentare i nemici, passando per potenziamenti di vario tipo al sistema di parate, ossia il vero protagonista del gioco.

Come in Sekiro sarà infatti fondamentale imparare il tempismo degli attacchi nemici e rispondere con delle deflezioni piuttosto che schivando, in quanto così facendo sarà possibile poi infliggere danni ingenti e cumulativi che verranno scaricati in un sol colpo facendo esplodere i talismani di Yi.

Tra spada e arco, i combattimenti saranno il piatto forte del gioco, con una varietà di nemici più che soddisfacente e soprattutto un gran numero di boss-fight al cardiopalma, dove la freddezza e la precisione saranno i vostri migliori alleati per prevalere.

La difficoltà nei videogiochi è un parametro altamente soggettivo, ma pensiamo di poter affermare con sicurezza che Nine Sols sia un gioco difficile (soprattutto nella sua seconda metà), con una sfida che abbiamo trovato al pari di Sekiro, anche se non raggiunge mai dei picchi estremi come i Pantheon finali di Hollow Knight. Doveroso precisare la presenza di una modalità storia, con difficoltà fortemente tarata verso il basso, per chi dovesse trovare troppo ostica la sfida complessiva.

Detto questo, abbiamo riscontrato un ottimo bilanciamento dei combattimenti, che non risultano mai disonesti ma solo una questione di impegno e studio del nemico. Ampiamente promossa la qualità, non delude nemmeno il numero di contenuti, con una longevità che si assesta intorno alle 30 ore per completare il gioco nella sua interezza, con numerose aree da esplorare colme di boss opzionali, quest secondarie e informazioni di lore.

Un ottimo consiglio per affrontare Nine Sols senza distruggere il controller.

La nascita del Taopunk

Anche sul lato artistico, il piccolo team dei RedCandleGames consegna un lavoro di tutto rispetto, con animazioni e fondali disegnati a mano a rendere ogni area immediatamente distintiva nel suo stile “Taopunk”, neologismo che perfettamente riassume le tematiche di contrasto tra Taoismo e tecnologia che sorreggono la storia e la lore di Nine Sols.

Stile che si riflette anche nel comparto sonoro, con musiche gradevoli nella loro fusione tra temi orientali e misticismo futuristico à la Ghost In The Shell, insieme a effetti sonori assolutamente all’altezza di reggere il compito cruciale di restituire un buon feeling nelle collisioni di spada.

Di fronte a un aspetto tecnico nel complesso soddisfacente (sfruttando l’affidabilità di Unity come motore 2D) deludono leggermente i caricamenti tra un’area e l’altra, che sicuramente non rovinano l’esperienza ma data la loro frequenza potevano essere più rapidi.

Una perla nel suo genere

Ogni descrizione cade di fronte alla cura e bellezza di cui è pregno Nine Sols, che promuoviamo pienamente come uno dei migliori esponenti del genere, dal gameplay sopraffino condito da una storia coinvolgente e personaggi memorabili, dove non mancheranno momenti di grande potenza emotiva e un batticuore continuo nelle numerose fasi action.

8.9
Riassunto

Nuovo esponente di punta dei metroidvania e del panorama indie, l'ultima opera dei RedCandleGames convince pienamente, con la sua difficoltà elevata ma sempre stimolante, la narrativa coinvolgente e la cura del dettaglio da parte di un team maturo che sembra capace di raccontare ogni tipo di storia.

Pro
Gameplay assuefacente Bossfight sopraffine Storia profonda e protagonista memorabile
Contro
Qualche imperfezione nei caricamenti
  • Concept & Trama9
  • Gameplay9.5
  • Comparto Artistico9
  • Comparto Tecnico8
Scritto da
Matteo Filigheddu

Giocatore PC di vecchia data, appassionato di avventure grafiche ed RPG. Tra un gioco e l'altro mi interesso di cinema, fitness, calcio e letteratura.

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