[Recap] Inside Xbox | Il primo sguardo alla next-gen

Di Andrea "Geo" Peroni
7 Maggio 2020

Si è da poco concluso l’appuntamento odierno di Inside Xbox, una puntata speciale dell’abituale rubrica di Microsoft dedicata interamente a Xbox Series X. Eh sì, perché le console di nuova generazione si avvicinano sempre di più, e il colosso di Redmond intendeva tirar fuori le unghie prima degli altri – Sony – per mostrare la potenza e le possibilità di Xbox Series X. Ci è riuscita? Sì, condita anche da una “conferenza”, se così vogliamo chiamarla, dal ritmo frenetico e anche interessante. Qualche nota negativa, comunque, c’è, ma siamo qui proprio per parlarne. Ecco un recap completo dell’appuntamento di Inside Xbox dedicato a Xbox Series X.

Gameplay? Non proprio

Partiamo da una triste verità: l’appuntamento di oggi di Inside Xbox era particolarmente atteso perché, da come era stato pubblicizzato e promosso da Microsoft, ci avrebbe permesso di vedere i primi videogiochi in azione con tanto di gameplay su Xbox Series X, in attesa di avere poi maggiori indicazioni a giugno sulla console e a luglio sui giochi first party. Di gameplay vero e proprio, però, ne abbiamo visto ben poco, anzi. I minuti di gameplay mostrati nei 12 giochi mostrati si contano davvero sulle dita di una mano, e il trattamento riservato a uno di questi, forse il più atteso, ha fatto scaturire alcune polemiche.

Ciononostante, l’evento è stato particolarmente brillante nella prima parte, con inoltre l’annuncio di alcune novità inattese davvero interessanti e che già ci stanno facendo fremere per avere tra le mani le console next-gen. Dopo una rapida presentazione degli ospiti che avrebbero preso parte all’evento maggiormente nel “secondo tempo” della live streaming, si passa subito a uno dei pezzi più pregiati dei nuovi annunci di oggi, il gioco di FYQD-Studio chiamato Bright Memory Infinite. Ambientato in un futuro non troppo lontano, in un pianeta Terra che ha subìto un particolare sconvolgimento e nel quale si stanno verificando fenomeni inspiegabili che sembrano aver portato più epoche temporali diverse a collassare e a fondersi, questo titolo appare come un grande agglomerato di generi tra sparatutto, action, hack ‘n’ slash e chissà cos’altro. Grande interesse, da subito, per questo titolo: non vediamo l’ora di saperne qualcosa di più.

L’annuncio di DiRT 5 da parte di Codemasters era abbastanza atteso, dai rumor degli ultimi giorni – premessa: questa è l’unica cosa che i rumor hanno azzeccato – e da lì in poi assistiamo a una rapida carrellata di titoli: Chorus, un nuovo videogioco di combattimenti a bordo di navicelle spaziali che sembrava avere alcune atmosfere similari a quelle di Control; Madden NFL 21, sul quale c’è ben poco da dire; Vampire: The Masquerade – Bloodlines 2, che si è mostrato in un nuovo trailer che potete trovare qui; il più interessante tra questi è però sicuramente Scorn, sparatutto horror di Ebb Software dallo stile già inconfondibile che torna a mostrarsi dopo molto tempo e che dimostra già una enorme ispirazione. Vi lasciamo al (per alcuni disturbante) trailer qui sotto, un vero gioiello per presentare il gioco.

Viene poi il momento di una sorpresa, che potrebbe davvero riservare soddisfazioni agli amanti di questo genere. Si chiama Call of the Sea, ed è un videogioco d’avventura in prima persona ambientato nel 1930 che a livello visivo ricorda molto da vicino produzioni come l’ottimo Firewatch, ma anche Rime e altri titoli che poggiano il loro stile sull’utilizzo di tonalità pastello davvero caratteristiche.

Dal figlio di Silent Hill alla delusione Valhalla

Dopo The Ascent, twin stick shooter multiplayer che sembra contraddistinto da un comparto grafico davvero ottimo (qui il trailer), viene il momento dell’altra grande sorpresa di questo evento. Previsto per PC e Xbox Series X alla fine dell’anno (non è da escludere che il gioco sarà solo un’esclusiva temporale di Microsoft), The Medium ha sicuramente rubato la scena, e ha anzi monopolizzato buona parte della seconda parte dell’evento dedicata alle interviste con alcuni dei team coinvolti nella lavorazione dei giochi mostrati. Presentato con le musiche di Akira Yamaoka e Arkadiusz Reikowski, The Medium è un horror psicologico che ha già tutte le carte in tavola per essere considerato un successore spirituale della storica serie Silent Hill (gli sviluppatori hanno proprio affermato di essersi ispirati alla serie, in particolare al secondo capitolo), e ovviamente il trailer (lo trovate qui) ha già rapito tutti coloro che pregustano il momento in cui avranno tra le mani questo gioco già attesissimo.

Si susseguono a questo punto alcuni annunci e conferme. Bandai Namco annuncia ufficialmente Scarlet Nexus, gioco action che sembra avere più di un punto in comune con Code Vein. Systemic Reaction si fa inoltre avanti con Second Extinction, un multiplayer cooperativo fino a 3 giocatori che si scontreranno contro mandrie di dinosauri mutati geneticamente. Arriva poi la conferma che Yakuza: Like A Dragon, l’ultimo capitolo della storica serie SEGA, sarà disponibile su PC, Xbox One e Xbox Series X al lancio della console.

E arriviamo al finale – gli ultimi minuti, come abbiamo detto, sono stati riservati al dialogo con alcuni sviluppatori – particolarmente atteso: Assassin’s Creed: Valhalla. Dopo il reveal della scorsa settimana, Ubisoft e Microsoft avevano annunciato che avremmo visto il gioco in azione proprio nell’appuntamento odierno di Inside Xbox, e su Xbox Series X. Certo, un gameplay trailer c’è stato, e lo potete ammirare nuovamente qui. Un video davvero ben realizzato, che aiuta a immergere nelle straordinarie atmosfere del IX secolo che Ubisoft Montreal ha plasmato per dar vita alla nuova iterazione del franchise, certo. Peccato che, come gli stessi utenti stanno dimostrando con montagne di lamentele e dislike al video, il gameplay trailer, della durata di meno di 2 minuti, sia praticamente privo di gameplay. Una decisione che non è proprio andata giù ai giocatori, che attendevano ansiosi questo evento per poter vedere dal vivo Eivor in azione nel già attesissimo Valhalla.

Qui sotto, se siete interessati, potete vedere l’intervista ad Ashraf Ismail, creative director di Assassin’s Creed: Valhalla.

Insomma, com’è stato questo Inside Xbox? Al di là dell’ovvia delusione per il trattamento riservato ad Assassin’s Creed: Valhalla, per il quale ci aspettavamo qualcosa di decisamente più corposo, l’appuntamento di preparazione alla stagione estiva dei grandi eventi dedicati a Xbox Series X è stato interessante, e ci ha dato la possibilità di vedere alcune delle prime produzioni in arrivo sulle console di nuove generazione. Peccato solo per le vere e proprie sequenze di gameplay, che hanno latitato in molti casi. Peccato davvero, ma pazienza. Ci sarà molto tempo, da qui fino alla fine dell’anno, per ammirare la potenza della console next-gen di Microsoft.

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