[Recensione] Ghost of Tsushima Director’s Cut

Di Matteo "bovo88" Bovolenta
25 Agosto 2021

Uno degli ultimi importanti giochi esclusivi per PlayStation 4 rilasciati prima del lancio di PS5 è stato Ghost of Tsushima di Sucker Punch, un open world ambientato nel Giappone feudale dei samurai, che ha debuttato con un’ottima recensione.

Infatti si tratta di un titolo con una storia coinvolgente, all’interno di una bellissima terra da esplorare e molte attività da portare a termine. Visto l’enorme seguito ottenuto dal gioco, la software house americana ha voluto portare e raccontare l’avventura di Jin Sakai anche su PlayStation 5, con Ghost of Tsushima Director’s Cut.

Questo gioco ampliato presenta una nuova isola: Iki, una trama e fantastiche funzionalità esclusive per PlayStation 5. Ghost of Tsushima era già un’esperienza quasi perfetta e questa Director’s Cut lo eleva a nuovi livelli sulla nuova console Sony.

IKI ISLAND

Ambientato in un luogo completamente separato dal gioco principale, l’isola di Iki, Jin continua la sua battaglia contro i mongoli, mentre affronta anche un trauma infantile irrisolto.

Dopo un massacro lungo la costa, Jin si reca a Iki alla ricerca di una misteriosa tribù mongola. All’arrivo, si rende conto della serietà dei loro obiettivi e si trova faccia a faccia con il loro capo, noto come l’Aquila, una terribile sciamana che sta corrodendo gli abitanti di Iki con un veleno che genera visioni e pazzia. All’arrivo su Iki, Jin Sakai viene fatto prigioniero e costretto a bere la pozione dell’Aquila. Il tema centrale di questa espansione è il rapporto che Jin ha avuto con il padre. Da qui verranno generati dei ricordi sotto forma di visioni, con cui il nostro samurai dovrà confrontarsi per non cedere al potere mentale dell’Aquila. Jin dovrà quindi affrontare i demoni del suo passato, mentre combatterà la minaccia mongola capeggiata dalla tribù dell’Aquila.

Anche se si sta ancora combattendo contro i mongoli, ci sono nuovi tipi di soldati che si pareranno davanti allo Spettro di Tsushima. I più notevoli sono gli sciamani cantanti, che potenziano la forza e i riflessi dei loro alleati. È meglio eliminare questi pericoli accoliti in fretta, poiché i mongoli potenziati sono una seria minaccia. E’ stato aggiunto anche un altro tipo di nemico che cambia arma, passando dalla lancia alle spade, costringendo l’utente a cambiare spesso posizione per portare a termine gli scontri.

Come con l’isola di Tsushima, Iki ha molte missioni principali, missioni secondarie e oggetti da collezione. Le sfide di tiro con l’arco sono una bella distrazione ed è sempre divertente accarezzare nuovi animali come scimmie, cervi e gatti, dopo aver suonato il flauto per loro. Jin e il suo cavallo possono anche indossare nuove armature. Per quanto riguarda le tecniche, il cavallo di Jin ora può speronare le orde mongole, disperdendo i nemici come foglie in modo esilarante. Ci sono anche alcune sorprese che non rovineremo in questa recensione. Vi basta sapere che l’isola di Iki ha molto da scoprire, piena di spiagge sabbiose e acque blu cielo. Nell’entroterra, le giungle e gli insediamenti sono pieni di flora colorata e sgargiante.

Se state giocando a Ghost of Tsushima per la prima volta, l’espansione sembrerà un’estensione naturale della narrativa principale. Mentre per chi ha già completato la trama principale, potrà accedervi dall’atto 2 in maniera del tutto distaccata. I tempi per completare questa espansione variano dalle 8 alle 12 ore, in base a quante missioni secondarie si decide di completare.

I MIGLIORAMENTI SU PLAYSTATION 5

Come già anticipato prima, in GoT Director’s Cut sono state implementate nuove features che sfruttano la potenza dell’hardware di PlayStation 5. L’aggiunta più notevole è il feedback tattile DualSense. Ora si sente la resistenza del grilletto sinistro quando si incoccano le frecce, mentre il controller vibra ed emette un rumore metallico quando scudi e spade deviano la katana. Anche il semplice atto di camminare sull’erba risulta più coinvolgente, grazie alla sottile vibrazione emessa dal controller.

Altra nuova caratteristica inserita dagli sviluppatori è la sincronizzazione labiale giapponese, cosa notevolmente assente dal gioco PS4. Sfortunatamente, i movimenti delle labbra non sempre corrispondono perfettamente alle parole pronunciate. Questo non è affatto un rompicapo, ma la sincronizzazione labiale non è così precisa come ci aspettavamo.

Da menzionare l’aggiunta del lock-on dei nemici, caratteristica richiesta dagli utenti, ma che non aiuta i problemini di base della telecamera del gioco.

I tempi di caricamento sono più veloci di prima: un’impresa impressionante considerando che i tempi di caricamento erano già rapidi. PS5 ha due opzioni 4K che favoriscono la risoluzione o il frame rate. Entrambe le opzioni sono fantastiche su monitor e TV 4K. Il gioco sembra funzionare a 60 fotogrammi al secondo, indipendentemente dall’opzione selezionata. Di conseguenza, è meglio attenersi alla modalità di risoluzione per ottenere le immagini più nitide possibili.

Anche l’esperienza multiplayer di Ghost of Tsushima: Legends è tornata, sebbene manchi una delle sue principali novità al momento della stesura di questo articolo. Infatti il 3 settembre, Ghost of Tsushima: Legends aggiungerà la modalità di gioco Rivals. Nella modalità Ghost of Tsushima: Legends’ Rivals, due squadre competono per spazzare via orde di nemici, con nuove armature e oggetti in-game da poter utilizzare. Si attende quindi il 3 settembre per valutare questa nuova modalità multiplayer, che ricordiamo è sempre stata del tutto gratuita ai possessori di una copia di Ghost of Tsushima, ma che sempre dal 3 settembre, potrà essere acquistata in maniera stand-alone.

Ricordiamo che Ghost of Tsushima Director’s Cut è uscito anche su PlayStation 4, introducendo la nuova isola di Iki, ma non apportando nessuna miglioria tecnica.

PUNTI DI FORZA

  • Iki Island vi terrà impegnati a lungo, pur essendo un DLC
  • I 4K/60fps sono stabili e una gioia per gli occhi
  • Il Dualsense e l’audio 3D forniscono un’esperienza coinvolgente

PUNTI DEBOLI

  • Il lock on dei nemici non rende precisa la telecamera come ci si aspettava
  • La trama di Iki sul finale è un po’ troppo frettolosa
  • L’upgrade per PS5 è a pagamento per chi possedeva già il gioco ed a molti utenti non è stato gradito

Ghost of Tsushima: Director’s Cut è l’edizione definitiva dell’epopea dei grandi samurai di Sucker Punch. Il gioco principale è avvincente ora come lo era l’anno scorso, offrendo una delle migliori esperienze open world nella memoria recente. L’espansione dell’isola Iki e vari miglioramenti esclusivi per PS5 rendono ancora migliore un gioco già esemplare. Che voi siate fan del gioco base o un nuovi arrivati, Ghost of Tsushima: Director’s Cut è un titolo PS5 da avere assolutamente.

Ringraziamo Sony per averci fornito un codice review su PlayStation 5. 



Abbiamo parlato di:

Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.




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