[Recensione] Stack Up! (or dive trying)

Di Alberto "Legend" De Toma
30 Luglio 2021

L’estate, che bella stagione! Le giornate sono più lunghe, il sole indora la pelle e la sabbia… no, quella continua a non piacere a nessuno. Sabbia a parte, questo periodo dell’anno sarebbe perfetto se non fosse che spesso si ha molto meno tempo e voglia di giocare. Per questo motivo l’ideale sarebbe un gioco immediato, uno di quei giochi da una partita e via per intenderci, in modo tale da non rinunciare alla propria passione ed essere comunque liberi di vivere appieno le proprie vacanze.

Se siete in cerca di un titolo del genere, allora Stack Up! (or dive trying) fa al caso vostro, e se l’idea ha suscitato la vostra attenzione ve ne andiamo a parlare più nel dettaglio di seguito nella nostra recensione.

IMPILA, SALI, CADI, RIPETI

L’idea alla base di Stack Up! (or dive trying), il primo titolo sviluppato dal team tutto italiano di PixelConflict, è semplice ma d’effetto: il giocatore, rinchiuso in una casa, dovrà cercare di arrivare il più in alto possibile impilando l’uno sull’altro oggetti come armadi, divani, barili, gabinetti e molto altro in modo tale da costruirsi una sorta di torre per restare sempre al di sopra del livello dell’acqua, che già dopo qualche minuto dall’inizio della partita comincerà a salire vertiginosamente, mettendo ancora più fretta al nostro personaggio, che dovrà evitare a tutti i costi di affogare. Il gioco, quindi, si configura come una vera e propria corsa contro il tempo, e la difficoltà nel sopravvivere deriva anche dal fatto che gli oggetti da impilare non saranno tutti immediatamente a disposizione del giocatore, questi infatti cadranno gradualmente dal soffitto racchiusi in delle scatole che, almeno all’inizio, non permetteranno di capire di che oggetto si tratta, contribuendo al verificarsi di un piacevole effetto sorpresa quando capiterà l’oggetto che si sta cercando, ed uno invece spiacevole quando si troverà un oggetto indesiderato, tuttavia col tempo sarà sempre più facile riconoscere la forma delle varie scatole e di conseguenza gli oggetti che esse contengono.

Di oggetti da impilare, in Stack Up! (or dive trying) ce ne sono veramente tantissimi e sono tutti molto vari tra loro. Ad esempio ci sono oggetti, come i barili o i divani, che permettono al giocatore di poterci salire sopra con un solo salto, in modo tale da continuare la propria scalata in tranquillità. Mentre ci sono altri oggetti più alti, come i frigoriferi o le librerie, che necessitano del supporto di oggetti più piccoli alla base per poterci salire sopra.

Tra gli oggetti presenti, inoltre, ce ne sono alcuni speciali che possiedono dei bonus o dei malus, ad esempio ogni tanto è possibile trovare dei trampolini che permettono di fare dei salti molto più alti del normale, e che, se piazzati strategicamente, garantiscono di scalare la propria torre di mobili ancora più velocemente, oppure si possono anche trovare dei tavoli completamente cosparsi di colla, che rendono i movimenti più lenti e sui quali è impossibile saltare. Per di più sono anche presenti delle scatole speciali con all’interno delle bibite che una volta bevute conferiscono al giocatore dei potenziamenti per un periodo di tempo limitato, alcune ad esempio permettono di saltare più in alto, altre invece fermano l’avanzata dell’acqua per qualche secondo ed altre ancora permettono di prendere gli oggetti da una distanza maggiore.

SCALA DA SOLO O IN COMPAGNIA

Ad arricchire ulteriormente il gameplay di Stack Up! (or dive trying) ci pensa la modalità multiplayer, che permette di giocare sia con i propri amici che con altri giocatori online. Inutile dire che se il gioco risulta già essere molto divertente giocato in solitaria, con la modalità multiplayer raggiunge il suo apice. Tuttavia sarebbe stato ancora più divertente se ai giocatori fosse stata data la possibilità di poter cooperare tra loro o di mettersi i bastoni tra le ruote a vicenda, invece al momento ogni giocatore è “intrappolato” in un angolo della casa, senza la reale possibilità di interagire con gli altri.

Parte integrante della componente multiplayer è la classifica, grazie alla quale potrete vedere la vostra posizione, quella dei vostri amici e quella di tutti gli altri giocatori online. In particolare, dato che Stack Up! (or dive trying) è provvisto di un sistema a stagioni, la classifica ricoprirà un ruolo fondamentale perché alla fine di ogni stagione verranno conferiti dei premi speciali ai giocatori più meritevoli, che di conseguenza potranno sfoggiarli come dei veri e propri trofei.

PERSONALIZZA LA TUA ESPERIENZA

Un grande pregio di Stack Up! (or dive trying) è rappresentato dagli strumenti di personalizzazione messi a disposizione del giocatore. Infatti, prima di iniziare a giocare, verrà sempre chiesto di scegliere tra tre livelli di difficoltà: facile, medio e difficile, che andranno a variare il drop-rate degli scatoloni contenenti gli oggetti e i potenziamenti, la velocità di salita dell’acqua ed il tempo che gli scatoloni non ancora aperti impiegheranno prima di affondare, diventando di conseguenza irrecuperabili. Tuttavia, nel caso in cui questi tre livelli di difficoltà non dovessero risultare sufficienti, è possibile personalizzare singolarmente ciascuno dei parametri elencati sopra, creando uno stile di gioco unico in base alle proprie esigenze. Inoltre è anche possibile personalizzare completamente il proprio personaggio, lo Stack Up Guy, equipaggiandolo con una una vasta gamma di cappelli e martelli da sfoggiare davanti ai propri amici o ad altri giocatori online.

Gli oggetti con cui personalizzare il proprio Stack Up Guy vengono forniti attraverso delle casse premio, tuttavia non è del tutto chiaro come queste vengano attribuite, in quanto alla fine di alcune partite ci si troverà in possesso di suddette casse, mentre alla fine di altre no, lasciando un po’ tutto nelle mani del caso. Inoltre sarebbe stata una scelta gradita quella di inserire un pass stagionale, sulla falsa riga di altri giochi del genere che utilizzano un sistema a stagioni, tuttavia non è da escludere che gli sviluppatori decidano di implementarlo in futuro con i prossimi aggiornamenti.

PUNTI DI FORZA

  • Gameplay semplice ed immediato
  • Alta rigiocabilità
  • Stile grafico minimale
  • Ampia personalizzazione della sfida

PUNTI DEBOLI

  • Alla lunga ripetitivo
  • Al momento ci sono poche modalità

Stack Up! (or dive trying) è un gioco assuefacente, dallo stile inconfondibile e caratterizzato dal classico gameplay easy to play, hard to master. Ottima anche la gestione dei menu e la personalizzazione dell’esperienza di gioco, nonostante la mancanza di alcune modalità collaterali che avrebbero conferito ancora più mordente al titolo, il cui gameplay, a tratti ripetitivo, tende a stancare facilmente. Storia completamente diversa, invece, per quanto riguarda la modalità multiplayer che è in grado di intrattenere e di far divertire i giocatori per molto più tempo, ancora meglio se giocata insieme ai propri amici. Nel complesso il titolo dà il meglio di sé nelle sessioni di gioco da una partita e via, magari incrementando passo dopo passo il livello di difficoltà e cercando di superare i propri record e quelli dei propri amici.

Ringraziamo i ragazzi di PixelConflict per il codice review di Stack Up! (or dive trying).




Cresciuto a "pane e videogiochi", vivo un quarto di frame alla volta. Sono un giocatore eclettico sempre attratto dalle novità, non solo in ambito videoludico, ma anche tecnologico e dell'intrattenimento in generale.




Scrivi un commento