[Recensione] Embr – Smettila di giocare col fuoco !

Di Mark
20 Maggio 2020

Si ok, i pompieri sono coraggiosi, forti, sprezzanti del pericolo e gentili, ma sono veramente così interessanti ? Provate ad immaginarvi un pompiere coraggioso ma imbranato. Come dite ? Vi siete immaginati nei panni di un pompiere ? Beh allora potete smettere di far lavorare l’immaginazione e dare una chance ad Embr, il nuovo frenetico simulatore di vigile del fuoco di Muse Games Curve Digital.

SPEGNIAMO QUEL FUOCO

Parto subito con una delle cose che mi ha colpito più in positivo di questo gioco: l’aspetto grafico. Embr vuole fare colpo sull’occhio dello spettatore presentandosi in modo accattivante ma leggero, giocoso, con una grafica cartonesca e molto colorata non invadente all’occhio. Purtroppo, però, il gioco soffre di alcuni piccoli glitch grafici (molto rari) e di un drastico calo di FPS nelle parti delle mappe in cui si concentrano più elementi contemporaneamente, un aspetto che, comunque, credo sarà risolto con l’uscita dall’early access.

Il gameplay è molto intuitivo e fluido, si possono spaccare porte, fare brecce sui muri, prendere in braccio persone in pericolo (e lanciarle) tutto con pochi comandi spiegati rapidamente nel tutorial. A nostra disposizione ci sono molti attrezzi da utilizzare per ogni compito, dalla pompa dell’acqua all’estintore, dalle scale alle cariche da irruzione fino alle asce, personalizzabili e potenziabili tramite il menù apposito. Non solo l’equipaggiamento ma anche il veicolo e i vestiti sono altamente personalizzabili e tutte la varianti si possono acquistare mediante i guadagni ottenuti dopo ogni missione. Peraltro, prima di iniziare le missioni, potremo scegliere quali attrezzi portarci dietro, feature molto interessante nell’ambito del multiplayer, che vi consentirà di essere quanto più equipaggiati possibile per affrontare ogni situazione.

PENSAVO DI DOVER SALVARE GATTINI SUGLI ALBERI

Dopo aver dichiarato di essere pronti a diventare dei Respondr, vi troverete davanti a tre tipologie di missioni: Salvataggio, doove dovrete salvare un determinato numero di persone in pericolo, Oggetto Speciale, che vi richiederà di salvare le persone in pericolo e recuperare un oggetto in particolare, Fuga, una missione in cui i vostri rivali canadesi, Mosr, cercheranno di mettervi i bastoni tra le ruote organizzando finte emergenze. Ogni missione ha una serie di obiettivi minimi da rispettare a cui si aggiungono alcuni opzionali, molto fattibili, che incrementano il guadagno finale e la vostra reputazione nei confronti dei clienti. In ogni missione, verrete intralciati da una serie di ostacoli tra cui, il fuoco, ovviamente, l’elettricità, nei pressi della quale dovrete stare attenti quando usate l’acqua perché potrebbe chiudere molti accessi alle stanze e infine i gas tossici che possono essere contrastati accendendo i sistemi di ventilazione o aprendo le finestre.

Il gioco è molto godibile di per sé ma giocandolo in multiplayer, riuscirete ad apprezzarne la sua vera essenza. Avendolo provato in compagnia, infatti, Embr è una fonte di intrattenimento che nella sua semplicità può regalarvi qualche ora di stacco molto piacevole e molte risate. Ultima macchiolina da segnalare, però, è la difficoltà che abbiamo incontrato ad unirci nella stessa lobby, processo che ha richiesto svariati, frustranti tentativi.

PUNTI DI FORZA

  • Estremamente divertente in compagnia
  • Grafica cartonesca e simpatica
  • Altissimo livello di personalizzazione

PUNTI I DEBOLEZZA

  • Saltuari glitch grafici frutto dello status early access
  • Problemi nella connessione alla lobby multiplayer

Mi sento di consigliarvi questo gioco senza esitazioni. Vero, ho evidenziato più di qualche problematica abbastanza fastidiosa ma ho dovuto farlo per non intaccare l’onestà della recensione, ad ogni modo, sono convinto che dopo l’uscita dall’accesso anticipato, il gioco avrà una veste migliore e rimarrà comunque un ottimo passatempo per voi e i vostri amici.

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Abbiamo parlato di:

Io mi chiamo Marco, ho 20 anni e vivo a Pordenone, nella mia città natale. Attualmente sono uno studente della facoltà di Scienze politiche, relazioni internazionali e diritti umani ma quando non studio continuo a coltivare la mia passione per il mondo dei videogiochi, passione che ho sin da piccolo




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