[Recensione] Patapon 2 Remastered – Al ritmo di musica anche su PS4

Di Andrea "Geo" Peroni
31 Gennaio 2020

La libreria digitale di PlayStation 4 si è arricchita negli ultimi anni di parecchi gloriosi esponenti dell’era PSP, specialmente sul fronte esclusive. Nel tempo sono tornati a cercar fortuna sull’ammiraglia di casa Sony franchise davvero particolari come Locoroco, come forse ricorderete dalla nostra recensione pubblicata a suo tempo. Tra i brand più particolari partoriti per il piccolo gioiello portatile del colosso giapponese – console che ha dato i natali a capolavori come God of War: Ghost of Sparta, GTA: Liberty City Stories, MGS: Peace Walker e Kingdom Hearts: Birth by Sleep – c’è sicuramente il sorprendente Patapon. Riproposto su PS4 in edizione rimasterizzata alcuni anni fa, ha evidentemente soddisfatto Sony, tanto da concedere lo stesso onore anche al sequel datato 2008, che è ufficialmente disponibile da poche ore. Saputa la notizia, abbiamo quindi preparato i tamburi e caricato le nostre truppe: era tempo di Patapon 2.

Versione provata: PS4 Pro.

PATA-PATA-PATA-PON

Nella sua conversione 1:1, che significa che rispetto alla versione per PSP questo ritorno di Patapon 2 non propone alcunché di nuovo al di là del comparto grafico, il titolo mantiene tutto il suo inconfondibile fascino, figlio di un concept geniale nella sua follia.

Ma che cos’è Patapon 2, e perché è un titolo che è stato capace di diventare una delle pedine della piccola console di casa Sony a suo tempo? Sebbene possa sembrare, apparentemente, un titolo 2D incentrato sul superamento di ostacoli e nemici posti sul cammino della tribù dei Patapon, il gioco fonde in realtà queste meccaniche a quelle di un rhythm game in tutti i sensi. Lo scopo principale del giocatore è infatti, dopo aver scelto con cura la squadra e il suo equipaggiamento all’inizio della missione da svolgere, seguire a tempo il ritmo tribale che viene suonato e adottare la musica più adatta alla situazione. I quattro tasti del Dualshock corrispondono a 4 suoni ben precisi, che, se combinati nella giusta sequenza come ci spiega il tutorial iniziale, offrono una variegata gamma di attacchi, meccaniche di movimento e posizionamento della squadra che comandiamo, ai quali si legano poi poteri speciali da scoprire lungo il cammino. Un gioco musicale in tutto e per tutto, ma che ha provato ad essere di più, ad accrescere le sue potenzialità, riuscendoci perfettamente nella sua prima incarnazione.

Il concept di Patapon 2 era e rimane tutt’oggi brillante e divertente, se non fosse che, nel mezzo della genialità del titolo, si nascondono alcuni difetti da sottolineare. Innazitutto, il gioco sembra fin troppo facile inizialmente, ma ben presto il giocatore si rende conto che la curva di apprendimento è decisamente ripida, cosa che avevamo già segnalato nella recensione dell’edizione rimasterizzata del primo capitolo. E proprio come in occasione di quella recensione, anche su Patapon 2 non possiamo fare a meno di evidenziare una notevole ripetitività di fondo che l’innovativo concept di gioco – all’epoca – non riesce a soppiantare. Eseguire le medesime operazioni ritmiche di continuo risulta a lungo andare, inevitabilmente, frustrante come esperienza. Il punto forte di Patapon su PSP era però proprio quello di un’esperienza mordi-e-fuggi come spesso accadeva sulla piccola di casa Sony, cosa che qui, su PS4, viene ovviamente persa.

Se non altro, almeno, l’operazione di rimasterizzazione a livello grafico è eccellente, o quasi. Il design semplice ma ispirato dei Patapon e delle ambientazioni proposte viene messo in risalto dal 4K su PlayStation 4 Pro – ma anche i 1080p di PS4 non sfigurano – e l’immagine più definita e pulita è rilassante e piacevole per gli occhi, cosa che viene meno, come al solito, in molti filmati presi di pari peso dalla versione PSP senza alcuna modifica. Un “problema” al quale ci siamo ormai abituati, dopo anni di rimasterizzazioni di questo tipo.

Il sentore di un’evoluzione rispetto al primo capitolo della serie si sentiva, gli sviluppatori fecero di tutto per non replicare la formula senza alcuna variazione, ma è anche vero che parte di queste innovazioni sono andate perdute nella remastered. Se è rimasto un piacevole approfondimento del ruolo del ruolo giocatore nella scelta dei componenti della tribù da utilizzare in ogni missione – non abbiamo accennato alla storia, poiché ci sarebbe ben poco da accennare – la componente multigiocatore è stata assurdamente esclusa dalla remastered, e questo è un gran peccato. Resta l’amaro in bocca per alcune scelte controverse come questa, ma Patapon 2 Remastered, nel complesso, è un titolo ancora oggi valido e che tutti i giocatori PlayStation dovrebbero provare, prima o poi. Se non altro, sono stati scongiurati anche i problemi di input lag che affliggevano la prima conversione, cosa che, in un rhythm game, si rivela essere il più letale dei nemici.

PUNTI DI FORZA

  • Ancora oggi il concept è un gioiellino
  • Rimasterizzazione graficamente eccellente (o quasi)

PUNTI DEBOLI

  • Gli stessi del primo capitolo: curva di difficoltà ripida, ripetitivo
  • È stato rimosso il multiplayer

Proprio come accaduto con la rimasterizzazione del primo capitolo, anche Patapon 2 prende nuova vita su PS4 grazie ad un lavoro certosino e minuzioso dal punto di vista grafico, che non ha intaccato in alcun modo un gameplay che, nella sua semplicità-difficoltà, era già di per sé geniale. I suoi pregi sono gli stessi di un tempo, i suoi difetti, purtroppo, sono rimasti, ma questo è Patapon 2, nel bene e nel male. Una produzione che, dal nulla, è riuscita a fare la storia della piccola mitica PSP, e che merita di essere provata, o riprovata, anche su PS4.

Ringraziamo PlayStation Italia per il codice review di Patapon 2 Remastered.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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