The Division 2 | Dove eravamo rimasti

uagna the division
Di Andrea "Geo" Peroni
23 Gennaio 2019

A poco più di un mese dal lancio di Tom Clancy’s The Division 2, fissato per il 15 marzo su PS4, Xbox One e PC, abbiamo deciso di riprendere confidenza con il mondo di Massive Entertainment e con la sua storia. Liberamente ispirato al romanzo Collapse dell’autore americano scomparso nel 2013, il primo capitolo della serie The Division aveva come obiettivo quello di creare le basi per quello che, si sperava fosse, un grande futuro del franchise. Così fu: dopo una partenza traballante specialmente per i contenuti dell’end game, che comunque a suo tempo avevamo apprezzato, i ragazzi di Massive Entertainment hanno ampliato l’offerta di The Division a dismisura, con un supporto encomiabile, e proprio per questo Ubisoft non poteva fare a meno di commissionare una nuova esperienza apocalittica alla software house svedese.

Prima però di immergerci nella Washington DC devastata di The Division 2, luogo della nuova produzione di Massive, è secondo noi d’obbligo tornare per un po’ a New York, per ripercorrere quelle che furono le prime mosse della Divisione e per capire, o ricordare dato che sono passati la bellezza di 3 anni dal lancio del gioco, cosa accadde in quel maledetto Venerdì Nero che scatenò il panico più totale, dando il via agli eventi che tutti noi abbiamo giocato. Lo abbiamo fatto proprio nelle scorse settimane, per riprendere confidenza con le meccaniche del gioco e farci un bel ripassone, lo stesso che vi aiutiamo a fare quest’oggi.

DENARO INSANGUINATO

È il Black Friday a New York, il giorno dell’anno nel quale chiunque scende in strada e nei negozi per approfittare dei corposissimi sconti e spendere i sudati risparmi. Il giro di denaro circolante dalle mani di acquirenti, commessi, ristoratori, addetti ai lavori e così via, è impressionante. Chiunque, dal bambino all’anziano, ha in mano una banconota. E saranno proprio le banconote a dare il via al disastro mondiale di The Division.

Su alcune banconote è stato infatti impiantato una variante del mortale virus del vaiolo, che i giornalisti ribattezzeranno subito Veleno Verde per il colore del dollaro che ha dato inizio a tutto. Il virus si diffonde ad una velocità altissima e incontrollabile, e nel giro di pochi giorni New York viene messa in ginocchio. L’Influenza del Dollaro colpisce silenziosa e temibile, e il governo degli USA è costretto a mettere in atto la misura di sicurezza estrema: l’isola di Manhattan viene messa in quarantena, con la speranza di arginare l’epidemia di vaiolo e capire quale demonio ha voluto mettere in atto un attacco così diabolico che è già costato la vita a chissà quante migliaia di persone.

In tutto questo, alcune persone apparentemente normali vengono messe in preallarme. Si comportano come noi, fanno la spesa come noi, vanno al cinema come noi. Ma sono diversi da noi, essi sono pronti a tutto quando arriva la chiamata. Ed ecco che in occasione della quarantena straordinaria di Manhattan vengono allarmati gli agenti dormienti della Strategic Homeland Division, la Divisione straordinaria che avrà il compito di aiutare i militari e riportare l’ordine in una Manhattan dove i criminali sopravvissuti stanno prendendo possesso dell’isola. Non solo, perché la Divisione, oltre ad aiutare la task force militare operante a Manhattan, ha anche un altro compito segreto, ben più importante e forse cruciale per il futuro dell’umanità: scoprire chi si cela dietro al Veleno Verde e all’attacco del Black Friday.

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LA SECONDA ONDATA

Una prima ondata di agenti viene inviata a Manhattan insieme alla Joint Task Force, per cercare di arginare la criminalità. Il tentativo fallisce miseramente: la Divisione va incontro ad una sconfitta inaccettabile, la JTF è costretta a costruire un gigantesco muro al centro di Manhattan per contenere la minaccia (la Zona Nera, che contiene i criminali più pericolosi dell’intera città) e ripartire da capo, in attesa di nuovi agenti. L’intera resistenza contro le forze governative sembra essere stata messa in atto da un uomo ben preciso, che ora intende organizzare la totalità della criminalità newyorkese per tenere lontana la Divisione e la JTF. Un uomo di nome Aaron Keener.

Dopo il fallimento dell’intera prima ondata di agenti dormienti inviati a Manhattan, la Divisione, guidata dal comandante Faye Lau subentrata al primo comandante Louis Chang ucciso in uno schianto aereo, inizia lentamente a riprendere il possesso di Manhattan stabilendo una base operativa al James Farley Post Office Building, non prima di aver eliminato i rivoltosi criminali.

La Lau, che ora collabora con la JTF alla ricerca di particolari VIP nell’area di Manhattan da trarre in salvo, si ritrova a dover gestire una situazione estremamente problematica. I criminali, e non solo, di New York si sono infatti pesantemente armati e organizzati in alcune fazioni, tra le quali i Rikers, ex-detenuti del carcere di massima sicurezza di Rikers Island; i Riot, ex-bande di quartiere ora armate e che costituiscono un pericolo per tutti; i Purificatori, che credono che solo la purificazione mediante il fuoco sia la soluzione possibile per fermare la malattia, macchiandosi di omicidi efferati e uccidendo centinaia di persone; infine i membri dell’Ultimo Battaglione, uno squadrone di mercenari ingaggiati dal governo americano per tenere a freno il panico nelle prime giornate dallo scoppio della crisi ma che, spinti dall’insaziabile fame di potere e denaro, hanno deciso di cambiare le carte in tavola e divenire padroni dell’isola.

Le operazioni di salvataggio dei VIP riescono con successo, e la Divisione inizia a raccogliere prove e importanti indizi che possano fare luce sul Veleno Verde. Gli scienziati della JTF scoprono, analizzando un campione integro, che dietro alla creazione del virus si cela il biologo Gordon Amherst, un fanatico che gli agenti troveranno morto. L’intento di Amherst era davvero apocalittico. Il biologo riteneva infatti che Madre Natura andesse aiutata contro la minaccia dell’uomo, che egoisticamente continuava a crescere di popolazione e a devastare animali, vegetali e risorse, senza scrupoli. Ironia della sorte, per un uomo che credeva nella selezione naturale e nella legge del più forte, Amherst verrà ucciso dal suo stesso vaiolo geneticamente modificato, che però nel frattempo si sta diffondendo. I messaggi radio provenienti dal resto del Paese non mentono: il virus ha iniziato a diffondersi in altre città, tra cui la capitale.

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CACCIA A KEENER

Intanto, la Divisione inizia a far luce su ciò che sta accadendo nella Zona Nera, e sui superstiti della Prima Ondata. Un filmato di una telecamera di sicurezza svela infatti che l’ex-agente Aaron Keener, della Prima Ondata della Divisione, è ora un dissidente, un mercenario che collabora con l’Ultimo Battaglione per uccidere i membri della Divisione e rendere difficili le operazioni di soccorso della JTF, per cercare di mantenere il controllo su Manhattan. Keener e la sua fazione, inoltre, sembrano particolarmente interessati a far sì che le cose restino come lo sono ora. Il virologo russo Vitaly Tchernenko, a New York prima dello scoppio dell’epidemia e ospite del consolato del suo Paese, si mette infatti in contatto con la JTF dopo aver trovato la presunta cura al Veleno Verde, e il comandante Lau decide di inviare gli agenti a prelevarlo. Questi, però, arrivano troppo tardi. Keener, che intercetta le comunicazioni della Divisione, rapisce Tchernenko prima che gli agenti possano salvarlo, e la cura ora è molto più lontana.

La Divisione e la JTF decidono allora di passare all’azione diretta. Per l’Ultimo Battaglione e Keener le ore sono contate, perché Lau e i militari approvano un massiccio attacco alla base operativa dei mercenari, la sede ONU di Manhattan. Il colonnello Charles Bliss, capo dell’Ultimo Battaglione, vedendo la sua squadra ormai allo stremo e in netta minoranza di fronte ad una Divisione più agguerrita che mai, cerca di mettersi in salvo fuggendo a bordo di un elicottero, ma gli agenti ne impediscono l’allontanamento e Bliss morirà nello schianto. Keener, però, ha preceduto ancora una volta le operazioni degli agenti. Senza trovarlo alla sede ONU, gli agenti iniziano ad ispezionare i filmati di sicurezza, scoprendo che Keener è fuggito tempo prima portando con sé Tchernenko, e dunque la speranza di una cura per l’Influenza del Dollaro.

L’ultima “apparizione” di Keener a New York sarà un messaggio registrato dallo stesso ex-agente, che la Divisione troverà in un laboratorio segreto in città, lo stesso che Amherst aveva utilizzato per modificare il vaiolo. L’uomo afferma che grazie a Tchernenko è ora in possesso di un ceppo virale del Veleno Verde e che intende utilizzarlo, senza però sapere dove. In questo stesso laboratorio, però, la Divisione si rende conto di aver trovato una tecnologia fondamentale e sufficiente per trovare una cura, pur senza essere riusciti a salvare Tchernenko. Arginata quanto più possibile la criminalità sull’isola, New York sta lentamente tornando alla normalità grazie agli sforzi della JTF e della Divisione, e gli scienziati si mettono al lavoro per sistemare le cose. Keener, però, è scomparso. Il suo piano di sfruttare i criminali per tenere occupati gli agenti della Divisione ha funzionato, e il militare è riuscito a fuggire con la bioarma. La sua posizione è attualmente sconosciuta. Ma è possibile che il traditore si sia stabilito a Washington DC



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.