Dopo quasi dodici anni di attività, The Elder Scrolls Online si prepara a cambiare profondamente pelle. Durante un panel dedicato alle novità in arrivo per il 2026, ZeniMax Online Studios ha svelato una trasformazione strutturale che tocca il modello di distribuzione dei contenuti, il rapporto con la community e persino il modo in cui i giocatori ottengono ricompense. Il nome di questa nuova fase è Seasons, e rappresenta l’inizio di quella che gli sviluppatori definiscono senza mezzi termini “una nuova era per ESO”.
Addio capitoli, benvenute Seasons

Il cambiamento più significativo riguarda l’abbandono definitivo del modello basato su capitoli annuali e DLC tradizionali. Una formula che, se in passato aveva garantito stabilità e crescita al gioco, col tempo ha mostrato i suoi limiti: rilasci prevedibili, cicli di sviluppo troppo lunghi e una struttura che lasciava poco spazio alla sperimentazione o alla risposta rapida ai feedback dei giocatori.
Con le Seasons, ESO manterrà un ritmo di aggiornamenti trimestrale, ma ogni stagione potrà essere profondamente diversa dalla precedente. Niente più pacchetti “preconfezionati” con zona, dungeon e storia obbligatoriamente legati tra loro: ogni Season potrà includere nuovi sistemi, eventi, zone, storie o miglioramenti al gioco base, seguendo una filosofia improntata alla varietà e alla flessibilità.
Tutti i nuovi contenuti diventano gratuiti

Una delle notizie più importanti emerse dal panel è che, a partire dalla Season Zero, tutti i nuovi contenuti e sistemi saranno gratuiti per chi possiede The Elder Scrolls Online, inclusi gli utenti Game Pass e PlayStation Plus. Questo significa che nuove storie, zone, funzionalità e aggiornamenti non richiederanno più l’acquisto di un capitolo separato.
Secondo il team di sviluppo, l’obiettivo è abbattere le barriere tra i giocatori e semplificare drasticamente l’accesso al gioco, evitando la confusione generata da anni di capitoli, DLC e versioni differenti. In quest’ottica, con l’Update 49 previsto per marzo, anche contenuti storici come Thieves Guild, Dark Brotherhood e Orsinium verranno integrati nel gioco base.
Un nuovo rapporto con la community

Nick Giacomini, Game Director di ESO, e Susan Kath, Executive Producer, hanno più volte sottolineato come questa rivoluzione nasca dall’ascolto dei giocatori. Il team riconosce che il gioco, negli ultimi anni, è diventato troppo prevedibile e “formulaico”, e che il modello precedente non permetteva di reagire in modo efficace ai feedback.
Con Seasons, ZeniMax vuole rafforzare quello che internamente definisce il dev–community feedback loop: maggiore trasparenza, comunicazione più frequente e coinvolgimento dei giocatori già nelle fasi iniziali dello sviluppo. Questo si tradurrà in roadmap più chiare, sondaggi, Q&A, live stream dedicati e persino contenuti sperimentali rilasciati per raccogliere opinioni prima di una loro eventuale espansione.
Stagioni sperimentali e rilascio simultaneo su tutte le piattaforme

Ogni Season durerà tre mesi e includerà elementi ricorrenti come i Tamriel Tomes e l’accesso al Gold Coast Bazaar, ma per il resto potrà assumere forme molto diverse. Gli sviluppatori parlano apertamente di sperimentazione: nuovi tipi di contenuti, modalità alternative, approcci inediti alla narrazione o al gameplay.
Un’altra novità rilevante è l’introduzione del rilascio simultaneo degli aggiornamenti su PC e console, che a partire da Update 49 riceveranno patch e contenuti lo stesso giorno. Una richiesta storica della community che finalmente trova risposta.
La roadmap 2026: eventi, storie e nuove modalità di gioco
Guardando al 2026, il team ha delineato una roadmap ambiziosa ma dichiaratamente “viva”, soggetta a cambiamenti in base ai feedback dei giocatori. Tra i contenuti già confermati troviamo:
- Night Market, la prima “event zone” di ESO, pensata per offrire una sfida più elevata rispetto ai contenuti overland tradizionali
- Un importante aggiornamento visivo e funzionale delle abilità di classe e arma, per rafforzare l’identità delle classi e ampliare le build viabili
- Una nuova storia della Thieves Guild
- Il ritorno di Sheogorath, uno dei personaggi più iconici dell’universo di Elder Scrolls
- Un nuovo trial endgame
- Contenuti sperimentali legati a navi, mare e combattimenti navali
Particolare attenzione è stata riservata anche ai giocatori solitari: è in arrivo una prima versione della Overland Difficulty, una richiesta storica della community, e una nuova modalità di dungeon in solitaria, con difficoltà multiple e ricompense dedicate. L’idea è offrire esperienze più narrative e accessibili, senza la pressione dei gruppi che “corrono” ignorando quest e dialoghi.
Tamriel Tomes: il battle pass secondo ESO

Con la Season Zero debutta anche Tamriel Tomes, una reinterpretazione del concetto di battle pass pensata per adattarsi alla filosofia di ESO. Ogni stagione avrà il suo Tome, disponibile per tutta la durata della Season, con una versione gratuita accessibile a tutti.
I giocatori guadagneranno Tome Points completando sfide settimanali e stagionali legate a ogni aspetto del gioco: quest, dungeon, trial, PvP, crafting. Le sfide potranno essere rimescolate manualmente, senza dover attendere reset o manutenzioni, dando massima libertà di scelta.
I punti ottenuti serviranno a sbloccare pagine del Tome e selezionare ricompense: cosmetici, stili arma, armature, casse, arredamenti, Seals of Endeavor e altro ancora. Con Season Zero, sistemi come login giornalieri ed Endeavors verranno integrati direttamente nei Tomes, semplificando l’esperienza e riducendo la sensazione di “dover fare tutto ogni giorno”.
Saranno disponibili anche opzioni premium a pagamento, che offriranno ricompense aggiuntive e la possibilità di completare il Tome anche dopo la fine della stagione, senza limiti di tempo.
Gold Coast Bazaar: ricompense e fine del FOMO
Accanto ai Tamriel Tomes arriva il Gold Coast Bazaar, un nuovo negozio in-game dedicato esclusivamente a ricompense ottenibili giocando. Qui i giocatori potranno spendere i Trade Bars, una nuova valuta guadagnabile principalmente attraverso i Tomes e altre attività in-game.
Il Bazaar permetterà di ottenere oggetti cosmetici del passato, precedentemente legati a eventi, Twitch drop o login, oltre a nuovi articoli inediti. Gli sviluppatori promettono rotazioni lunghe e ritorni frequenti degli oggetti, per ridurre la paura di perdersi contenuti (FOMO).
Con l’arrivo delle Seasons, verranno eliminati anche gli Event Tickets, convertiti automaticamente in Trade Bars. A differenza del passato, non ci sarà alcun limite massimo accumulabile e, soprattutto, i Trade Bars non potranno essere acquistati con denaro reale.
ESO Plus: più valore senza aumenti di prezzo
Infine, il panel ha chiarito il futuro di ESO Plus. Il prezzo rimarrà invariato e nessun beneficio esistente verrà rimosso. Al contrario, gli abbonati riceveranno vantaggi aggiuntivi: punti Tome mensili, progressione accelerata e un sistema di accumulo che, dopo 12 mesi complessivi di abbonamento, garantirà un Premium Plus Season Upgrade gratuito da usare in qualsiasi stagione.
Una nuova filosofia per il futuro di Tamriel

Il messaggio che emerge con forza dal panel è chiaro: The Elder Scrolls Online non vuole semplicemente aggiungere nuovi contenuti, ma ripensare il proprio futuro insieme alla community. Meno rigidità, più sperimentazione, maggiore accessibilità e un dialogo continuo con i giocatori.
Le Seasons potrebbero rappresentare uno dei cambiamenti più radicali nella storia di ESO, trasformandolo da MMO “a capitoli” a piattaforma in costante evoluzione, capace di sorprendere ancora dopo oltre un decennio di vita.
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