Tutto quello che sappiamo su… Mario + Rabbids: Sparks of Hope

Di Andrea "Geo" Peroni
24 Giugno 2021

Sebbene la sorpresa dell’annuncio ufficiale sia stata anticipata, incredibilmente, dallo stesso Nintendo eShop – sembra che ormai sia una prerogativa per la serie, dato che anche per il primo capitolo avvenne una cosa simile -, Mario + Rabbids: Sparks of Hope ha avuto modo di conquistare tutti gli appassionati alla conferenza Ubisoft Forward prima e al Nintendo Direct poi.

Se avete giocato, e apprezzato come noi, la splendida sorpresa che fu Mario + Rabbids: Kingdom Battle nel 2017, esclusiva Switch che fondeva gli universi del più famoso idraulico del mondo e dei pestiferi conigli di Rayman, capirete perché Sparks of Hope si è conquistato un posto d’onore tra i titoli più interessanti presentati all’E3 2021, e anche quelli già più attesi per i prossimi mesi. La finestra di lancio, per il momento, è fissata a un generico 2022, ovviamente su Switch, ed è probabile che Ubisoft non si sbottonerà su una data più precisa fino a quanto non ne sarà realmente sicura – i reiterati rinvii delle sue ultime produzioni come Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo Remake hanno evidentemente insegnato.

E anche se non abbiamo una data di uscita precisa e non conosciamo ogni minimo dettaglio del gameplay e delle novità di Sparks of Hope, gli sviluppatori di Ubisoft Milano, ancora una volta al timone del gioco dopo gli ottimo risultati del primo capitolo, hanno approfittato della presentazione a E3 2021 per fornire le prime informazioni sul sequel insieme ai primissimi video, tra cui il cinematic trailer che avete trovato qui sopra, che hanno confermato quelle che sono state le impressioni iniziali dopo i leak sul Nintendo Store.

Mario + Rabbids: Sparks of Hope “abbandonerà” infatti il Mushroom Kingdom, ampiamente esplorato nel primo capitolo, per intraprendere un’avventura più ambiziosa, un viaggio galattico che non poteva che avere certe analogie con uno dei platform più apprezzati di sempre, Super Mario Galaxy. Recentemente riproposto su Switch in occasione dei 35 anni del personaggio, Super Mario Galaxy proponeva una classica esperienza 3D platform come i suoi predecessori introducendo però meccaniche incredibili e innovative, che ne decretarono il successo straordinario e la giusta consacrazione. Nel gioco vennero introdotti anche numerosi nuovi elementi per la serie, tra i quali Rosalinda e gli Sfavillotti, e non è un caso che i ragazzi di Ubi Milano siano partiti proprio da qui per iniziare costruire un gioco forse ancor più ambizioso del precedente.

Mario + Rabbids Sparks of Hope - Nintendo Switch
  • Una squadra davvero stravagante!
  • La strategia incontra l'azione

In effetti, l’influenza di Galaxy ha portato i suoi frutti non solo sulle nuove meccaniche di gameplay (ne parleremo tra poco), ma anche sull’ambientazione stessa. Nel trailer di annuncio vediamo Mario, Luigi, Peach e le loro controparti Rabbid mentre, a bordo di un’astronave, stanno viaggiando insieme a un personaggio inedito, Rabbid Rosalinda, a sua volta accompagnata da uno Sfavillotto anch’esso “contaminato” dallo scombussolamento dimensionale che hanno creato i conigli tempo addietro – le Scintille, o Sparks. Quando l’astronave di bordo rileva un’anomalia energetica, il gruppo decide di imbracciare armi nuove di zecca e scendere sul suolo di un misterioso pianeta, dove avviene quello che è il primo incontro con il grande villain del gioco: Cursa, un malvagio essere assetato di potere che è in grado di assoggettare gli abitanti di ogni pianeta e contaminare i mondi con la sua Dark Mass, tutto questo per riuscire ad assorbire quanta più energia possibile dalle Scintille.

L’influenza di SMG, dicevamo, si nota anche dal contesto, e il reveal trailer è intriso della stessa galattica atmosfera dell’illustre gioco. Il viaggio che Mario & Co. affronteranno, in effetti, sarà molto simile. La missione è ovviamente quella di fermare il grande nemico e placare la sua sete di distruzione, e per farlo il gruppo dovrà visitare a aiutare un gran numero di pianeti, uno dei quali ci è stato mostrato nel primo scorcio di gameplay tratto dalla versione alpha. L’idea sarà ovviamente sfruttata per proporre ambientazioni il più vario possibili, ma non neghiamo che ci piacerebbe vedere qualche ulteriore omaggio magari proprio a Super Mario Galaxy e relativo sequel, magari riproponendo alcuni dei pianeti più iconici delle avventure cosmiche del baffuto personaggio.

E se in molti si aspettavano un gioco “tradizionale”, che riproponesse quindi in tutto e per tutto la formula del primo capitolo, gli sviluppatori hanno invece sorpreso proprio durante il primo reveal del gameplay, che conferma che Mario + Rabbids: Sparks of Hope è più di un semplice sequel.

Il nuovo gioco, infatti, dirà addio al sistema di combattimento a griglia ispirato alla serie XCOM, con il quale Mario e gli altri personaggi, che anche stavolta saranno selezionabili tra i numerosi presenti – abbiamo intravisto Bowser nella cover di gioco, e chissà che anche la grande nemesi del Regno dei Funghi non si unirà alla partita stavolta come alleato -, potevano muoversi su un determinato settore dell’arena di battaglia e attaccare un nemico entro un certo range. Alcune di queste caratteristiche saranno mantenute anche in Sparks of Hope, ma ci saranno cambiamenti sostanziali.

L’attivazione delle battaglie, ad esempio, si può facilmente paragonare a titoli come Pokémon o Dragon Quest, con i nemici quindi che entrano in conflitto diretto con noi solo se verranno effettivamente disturbati. Proprio per questo, gli sviluppatori hanno ricostruito il concept di esplorazione e battaglia, ora gestiti in due “mondi” differenti. Andare in giro per il pianeta a caccia di oggetti utili rappresenterà la parte più adventure del titolo, ma nel momento in cui troverete un nemico e lo disturberete, verrete trasportati in un’arena appositamente studiata per la battaglia dove potrete finalmente entrare in azione. Restano da sciogliere ancora parecchi dubbi in merito al combat system; Ubisoft Milano ha promesso che le battaglie manterranno anche una certa dose del tatticismo che ha contraddistinto Kingdom Battle e relativo DLC dedicato a Donkey Kong (ci saranno sorprese anche qui?), ma la grande novità è che l’azione sarà stavolta in tempo reale, con un gameplay ricco, fluido e molto più action.

Altra novità sostanziale, come scopriamo dalle parole stesse di Davide Soliani e degli altri sviluppatori intervenuti a Ubisoft Forward, è rappresentato dagli Sfavillotti – pardon, dalle Scintille, che diventeranno parte integrante della storia così come del gameplay. Anche in questo caso restano da sciogliere molti nodi della questione, ma il gameplay reveal è abbastanza esplicativo del fatto che ogni Scintilla che accompagnerà il nostro gruppo di eroi fornirà nuove abilità e consentirà inoltre attacchi senza precedenti. Lo Spark rosso che accompagna Mario in battaglia, visibile nel video, è in grado ad esempio di generare una poderosa pioggia di fuoco sul campo di battaglia, che promette di sterminare ogni nemico.

Manca ancora tanto (?) all’uscita di Mario + Rabbids: Sparks of Hope, e certamente nel corso dei prossimi mesi ne sapremo di più grazie alle parole di Ubisoft e dei team impegnati nella realizzazione del gioco. Visto l’enorme successo e la qualità del primo gioco, in ogni caso, un secondo capitolo era tra le richieste più ricorrenti della community Switch, e il fatto che il felice sodalizio tra Nintendo e l’azienda francese continui è una bellissima notizia, così come anche il ritorno agli spartiti di Grant Kirkhope. Iniziate a caricare i cannoni: Mario e i Rabbids stanno tornando!



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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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