UEFA EURO, Italia e videogiochi | Storia di una Nazionale attraverso i decenni

Di Andrea "Geo" Peroni
11 Luglio 2021

Domenica 11, alle ore 21:00, in telecronaca diretta da Wembley, Inghilterra-Italia, valevole per la vittoria ai campionati Europei di calcio. Lo staff di Uagna aveva un programma formidabile: calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto davanti al televisore, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato… E RUTTO LIBERO! [semi-cit]

Calcio e videogiochi, da quando questi esistono, è un binomio che funziona sempre – e funzionerà sempre. Le grandi aziende, sfruttando il mostruoso appeal del giuoco del calcio sui tifosi, hanno realizzato imponenti macchine da soldi capaci di fatturare miliardi ogni anno, restando al passo coi tempi. Oggi, ad esempio, UEFA EURO 2020 è un upgrade gratuito per tutti i giocatori di PES 2021.

C’è stato però un tempo in cui un Campionato Europeo di Calcio non significava solo serate in allegria con la famiglia e gli amici a guardare partite su partite. C’è stato un tempo in cui UEFA EURO significava un importante appuntamento quadriennale per i giocatori, che poco prima dell’inizio del vero torneo, amavano giocare e simulare il campionato più atteso dell’anno, sognando che la propria Nazionale potesse aggiudicarsi l’ambitissimo trofeo.

Non c’era giorno migliore per ricordare la storia dei videogiochi di calcio dedicati agli Europei se non oggi, domenica 11 luglio 2021. Una data importante per gli amanti del calcio, e che, speriamo, potrà entrare nella storia calcistica del nostro paese. Questa sera, infatti, alle ore 21:00, andrà in scena a Wembley l’attesissima Inghilterra-Italia, la grande finale dei campionati itineranti di UEFA EURO 2020. Il cammino degli Azzurri si concluderà con una vittoria? E come sono andate le precedenti avventure, virtuali e non, della nostra Nazionale? Ve lo raccontiamo qui.

UEFA EURO 2000 – EA Sports

Dopo che Konami nel 1995 aveva dato un primo assaggio di un videogioco dedicato alla competizione per Nazionali in Europa, con International Superstar Soccer Deluxe, fu Electronic Arts a dare inizio nel 2000 a una vera e propria linea di titoli calcistici da affiancare alla serie principale di FIFA ma che si concentrassero esclusivamente sul campionato UEFA EURO, in arrivo di lì a poco – il gioco venne lanciato in aprile su PC, e in agosto su PlayStation… scelta quest’ultima parecchio discutibile considerando che i campionati erano già terminati, ma tant’è.

Parliamo ovviamente di un mondo dei videogiochi di calcio molto lontano, molto più arcade e semplicistico (o lo è anche adesso?), legato per certi versi all’accessibilità cabinati che in quel tempo erano ancora abbastanza diffusi. Discutere delle qualità del gioco, al giorno d’oggi, è superfluo. La serie di FIFA, “anticamente”, non ha mai brillato particolarmente per la sua capacità di simulare una partita di calcio, e a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio era Konami la regina incontrastata dei videogiochi di calcio. La sotto-serie UEFA EURO, in questo senso, non cambiava di una virgola: il “nuovo” titolo altri non era che una semplice riproposizione del capitolo di FIFA uscito pochi mesi prima ma con le rose aggiornate in tempo per i Campionati Europei di calcio, per far sì che un grande appassionato potesse portare alla vittoria la propria Nazionale in attesa, forse, di viverla davvero in TV.

Fu così anche per noi italiani? Eeeeeh non proprio, ma quasi. L’edizione 2020 di UEFA EURO è tristemente ricordata dall’Italia, che si arrese in finale contro una straordinaria Francia, fresca di vittoria ai Mondiali del 1998, grazie a un gran gol di David Trezeguet, un maledetto e gran golden goal – per chi non conoscesse questa terrificante regola, il golden goal, abbandonato nel 2004, sanciva la fine della partita nei tempi supplementari senza alcuna possibilità di rimonta; chi segna vince, in poche parole. Dopo un cammino trionfale, di cui ricordiamo l’incredibile prestazione di Toldo in semifinale contro i Paesi Bassi (stato ospitante insieme al Belgio) e il celebre cucchiaio su rigore di un allora giovanissimo Francesco Totti, che già faceva vedere numeri da campione.

Ricordiamo la squadra che si è avvicinata al sogno, ma che si è limitata purtroppo a sfiorarlo. Fortunatamente, molti di questi giocatori saranno anche quelli che vendicheranno la grande sconfitta nella magica notte di Berlino, quel 9 luglio 2006 che tutti abbiamo ancora in mente.

La Nazionale Italiana a EURO 2000:

  1. Christian Abbiati (Milan)
  2. Ciro Ferrara (Juventus)
  3. Paolo Maldini (Milan)
  4. Demetrio Albertini (Milan)
  5. Fabio Cannavaro (Parma)
  6. Paolo Negro (Lazio)
  7. Angelo Di Livio (Fiorentina)
  8. Antonio Conte (Juventus)
  9. Filippo Inzaghi (Juventus)
  10. Alessandro Del Piero (Juventus)
  11. Gianluca Pessotto (Juventus)
  12. Francesco Toldo (Fiorentina)
  13. Alessandro Nesta (Lazio)
  14. Luigi Di Biagio (Inter)
  15. Mark Iuliano (Juventus)
  16. Massimo Ambrosini (Milan)
  17. Gianluca Zambrotta (Juventus)
  18. Stefano Fiore (Udinese)
  19. Vincenzo Montella (Roma)
  20. Francesco Totti (Roma)
  21. Marco Delvecchio (Roma)
  22. Francesco Antonioli (Roma)

UEFA EURO 2004 – EA Sports

Con FIFA che stava prendendo sempre più piede in Europa, iniziando a contrastare più efficacemente lo strapotere di ISS – ops, PES (provate a ripetere le ultime tre parole in sequenza, è uno splendido scioglilingua), nel maggio 2004, in vista dei campionati di UEFA EURO Portogallo, viene pubblicato il nuovo videogioco dedicato alla competizione. Il gioco riprendeva sostanzialmente le dinamiche e le novità di FIFA Football 2004, anche se un leggero passo avanti era abbastanza visibile. I giocatori dimostravano un briciolo di realismo in più nelle decisioni, e il passo avanti, graficamente parlando, rispetto al predecessore era visibile. EA Sports utilizzà intelligentemente UEFA EURO 2004 come terreno di prova in vista del successivo capitolo principale, in arrivo quell’autunno, cosa che aveva fatto anche in occasione del videogioco 2002 FIFA World Cup dedicato appunto ai Mondiali di Giappone e Corea del Sud.

Tutto molto carino, ma l’edizione 2004 di UEFA EURO è per l’Italia una macchia indelebile, un tragico ricordo che si può sintetizzare in una singola, tremenda parola: BISCOTTO.

La nostra Nazionale arrivava in Portogallo dalla clamorosa eliminazione ai Mondiali del 2002 a opera di Byron Moreno – pardon, della Corea del Sud, in una partita nella quale il CT Giovanni Trapattoni aveva rischiato seriamente di compromettere l’integrità strutturale dello stadio a forza di pugni contro la panchina e, molto probabilmente, qualche imprecazione verso i piani alti. La squadra aveva un gran bisogno di rifarsi dopo la delusione asiatica, e l’Italia si presentò agli Europei con una formazione di tutto rispetto, tra le cui fila trovavamo campioni già consacrati come ad esempio Buffon, Del Piero, Totti, Nesta e Pirlo.

La Nazionale fu sorteggiata in un girone tutt’altro che complicato, insieme a Svezia, Danimarca e Bulgaria. L’ultima di queste squadre non fu certo un ostacolo (tre sconfitte su tre), e l’Italia completò il girone con una vittoria (appunto contro la Bulgaria) e due pareggi. L’ultima giornata fu però caratterizzata da quella che da molti, senza prove però, viene considerata una delle combine più clamorose della storia del calcio, un tremendo biscottone a opera di Svezia e Danimarca che nella loro partita, finita 2-2, riuscirono a raggiungere entrambe il risultato sperato e con la differenza reti richiesta: passare il girone ed eliminare l’Italia. L’eliminazione scottò parecchio, e Trapattoni abbandonò la panchina pochi giorni dopo, con la FIGC che assegnerà poi il posto di CT a Marcello Lippi in previsione della fase di qualificazione ai Mondiali di Germania 2006. Il resto è storia.

La Nazionale Italiana a EURO 2004:

  1. Gianluigi Buffon (Juventus)
  2. Christian Panucci (Roma)
  3. Massimo Oddo (Lazio)
  4. Cristiano Zanetti (Inter)
  5. Fabio Cannavaro (Inter)
  6. Matteo Ferrari (Parma)
  7. Alessandro Del Piero (Juventus)
  8. Gennaro Gattuso (Milan)
  9. Christian Vieri (Inter)
  10. Francesco Totti (Roma)
  11. Bernardo Corradi (Lazio)
  12. Francesco Toldo (Inter)
  13. Alessandro Nesta (Milan)
  14. Stefano Fiore (Lazio)
  15. Giuseppe Favalli (Lazio)
  16. Mauro German Camoranesi (Juventus)
  17. Marco Di Vaio (Juventus)
  18. Antonio Cassano (Roma)
  19. Gianluca Zambrotta (Juventus)
  20. Simone Perrotta (Chievo VR)
  21. Andrea Pirlo (Milan)
  22. Angelo Peruzzi (Lazio)
  23. Marco Materazzi (Inter)

UEFA EURO 2008 – EA Sports

Nonostante gli Azzurri avessero trionfato appena due anni prima in Germania, portando in Italia la quarta Coppa del Mondo per la nazionale di calcio, UEFA EURO 2008 fu un campionato particolarmente anonimo per i nostri colori. Il CT Donadoni, che aveva sostituito Lippi dopo la vittoria al Mondiale, portò l’Italia alla fase finale del campionato, superando poi i gironi con un secondo posto (e tanti brividi) dietro all’Olanda. Il cammino dell’Italia fu però breve: ai quarti di finale la Spagna, che poi vincerà la competizione e darà inizio al suo straordinario ciclo di vittorie, eliminò gli Azzurri ai rigori con poca fatica.

In tutto questo, ovviamente, la macchina da soldi di EA Sports continuava a macinare titoli, e nella primavera del 2008, a pochi mesi dall’inizio del torneo austro-svizzero, annunciò e pubblicò poco dopo UEFA EURO 2008. Per il brand di Electronic Arts, e FIFA in generale, quel periodo fu particolarmente intenso. Grazie al potere delle licenze e a un avanzamento notevole nei progressi e nei risultati, la serie di EA Sports si apprestava infatti in quegli anni a superare la serie PES come principale punto di riferimento per i videogiocatori appassionati di calcio, sorpasso che si concretizzerà poi con l’esplosione pochi anni dopo delle vendite della serie grazie anche (e soprattutto) a quella genialata chiamata FIFA Ultimate Team.

Non divaghiamo però, e torniamo a parlare di UEFA EURO 2008. Come già in passato, il gioco riproponeva l’intero torneo comprensivo della fase di qualificazione e di tutte le Nazionali del Vecchio Continente, oltre alla possibilità di disputare amichevoli, creare tornei personalizzati e naturalmente giocare contro un amico in locale. La grande aggiunta rispetto al precedente UEFA EURO 2004 fu la possibilità di creare per la prima volta il proprio calciatore, guidandolo in una carriera individuale e portandolo a vincere il campionato Europeo insieme alla propria nazionale. La chicca finale fu l’inserimento di alcune importanti partite, a livello di Nazionali, disputate tra il 2004 e il 2007 che potevano essere rigiocate.

Un videogioco senza troppe pretese, insomma, ma che riuscì a garantire una valida alternativa a FIFA e un ottimo svago per chi aspettava l’imminente torneo. Come abbiamo già detto, UEFA EURO 2008 di EA Sports poteva godere di un momento di grazia per il franchise di FIFA, che aveva fatto notevoli passi avanti e che aveva qualitativamente superato la diretta concorrente, per troppi anni ferma nelle proprie convinzioni senza riuscire a stare al passo coi tempi. Per EA, quindi, fu un altro successo. Per l’Italia, invece, un altro capitolo da dimenticare dopo il 2004.

La Nazionale Italiana a EURO 2008:

  1. Gianluigi Buffon (Juventus)
  2. Christian Panucci (Roma)
  3. Fabio Grosso (Lione)
  4. Giorgio Chiellini (Juventus)
  5. Alessandro Gamberini (Fiorentina)
  6. Andrea Barzagli (Palermo)
  7. Alessandro Del Piero (Juventus)
  8. Gennaro Gattuso (Milan)
  9. Luca Toni (Bayern Monaco)
  10. Daniele De Rossi (Roma)
  11. Antonio Di Natale (Udinese)
  12. Marco Borriello (Genoa)
  13. Massimo Ambrosini (Milan)
  14. Marco Amelia (Livorno)
  15. Fabio Quagliarella (Udinese)
  16. Mauro German Camoranesi (Juventus)
  17. Morgan De Sanctis (Siviglia)
  18. Antonio Cassano (Sampdoria)
  19. Gianluca Zambrotta (Barcellona)
  20. Simone Perrotta (Roma)
  21. Andrea Pirlo (Milan)
  22. Alberto Aquilani (Roma)
  23. Marco Materazzi (Inter)

UEFA EURO 2012 – EA Sports

Un altro sogno sfuggito agli Azzurri, e nella maniera peggiore possibile. La Nazionale Italiana guidata da Cesare Prandelli, agli Europei 2012, si presentò non certo come una delle favorite, ben lontana dalla potenza che avevano dimostrato squadre come la Germania e la Spagna. Proprio gli iberici, dopo un cammino incredibile della nostra squadra che riuscì a eliminare l’Inghilterra prima e la Germania poi con una prestazione superlativa di Mario Balotelli, usciranno vincitori dalla tristemente nota finale di Kiev, quell’1 luglio 2012 nel quale l’Italia venne bucata ben 4 volte da Silva, Alba, Torres e Mata. Un sogno che stava per diventare realtà, quello di riportare la coppa nel nostro Paese dopo tanti anni, e che invece si fermò sul più bello, e nel peggior modo. Una sconfitta brutale, che sancì ancora una volta lo strapotere spagnolo – fu il terzo successo internazionale consecutivo per la Spagna.

Ma non crogioliamoci nel dolore, e pensiamo anche al mondo dei videogiochi. Un mondo che stava cambiando, sempre di più, e che rispetto al 2008 si era aperto a internet, al multiplayer online e soprattutto ai DLC. In EA Sports avevano evidentemente fiutato la tendenza, e si erano resi conto che pubblicare nel 2012 un videogioco a prezzo pieno dedicato a UEFA EURO 2012 sarebbe stato anacronistico – del resto, le vendite di 2010 FIFA World Cup non devono essere andate benissimo. In previsione degli Europei di Polonia-Ucraina, infatti, Electronic Arts decise di pubblicare UEFA EURO 2012 non come un titolo standalone ma come un DLC di FIFA 12, a un prezzo ridotto e con meno contenuti – mancava ad esempio la possibilità di giocare l’intero cammino di qualificazione, e mancavano le licenze di molte squadre tra cui l’Ucraina, paese ospitante.

Non abbiamo numeri per poterlo dire con certezza, ma la mossa di EA fu certamente intelligente, sia per non disperdere troppo la community, sia per spingere ulteriormente le vendite di FIFA anche verso coloro che volevano pregustare il torneo della UEFA in arrivo di lì a poco – il pacchetto di espansione venne lanciato in aprile, a poco più di un mese dall’inizio della competizione.

Da quel momento in poi, comunque, le cose cambiarono sempre più velocemente, per i videogiochi su licenza UEFA e per EA Sports. Dopo la parentesi di 2014 FIFA World Cup, nuovamente pubblicato come titolo standalone, EA iniziò a puntare enormemente sulla sua gallina dalle uova d’oro, FIFA Ultimate Team, pubblicando in occasione di grandi eventi come appunto gli Europei di calcio, nuove carte e molto altro ancora. Con l’avvento dell’online e delle microtransazioni, il tempo dei videogiochi di calcio dedicati esclusivamente a un torneo erano finiti. In effetti, erano già finiti prima di UEFA EURO 2012.

La Nazionale Italiana a EURO 2012:

  1. Gianluigi Buffon (Juventus)
  2. Christian Maggio (Napoli)
  3. Giorgio Chiellini (Juventus)
  4. Angelo Ogbonna (Torino)
  5. Thiago Motta (Paris Saint-Germain)
  6. Federico Balzaretti (Palermo)
  7. Ignazio Abate (Milan)
  8. Claudio Marchisio (Juventus)
  9. Mario Balotelli (Manchester City)
  10. Antonio Cassano (Milan)
  11. Antonio Di Natale (Udinese)
  12. Salvatore Sirigu (Paris Saint-Germain)
  13. Emanuele Giaccherini (Juventus)
  14. Morgan De Sanctis (Napoli)
  15. Andrea Barzagli (Juventus)
  16. Daniele De Rossi (Roma)
  17. Fabio Borini (Roma)
  18. Riccardo Montolivo (Fiorentina)
  19. Leonardo Bonucci (Juventus)
  20. Sebastian Giovinco (Parma)
  21. Andrea Pirlo (Juventus)
  22. Alessandro Diamanti (Bologna)
  23. Antonio Nocerino (Milan)

UEFA EURO 2020 – Konami

In queste ore siamo nella trepidante attesa di assistere a Inghilterra-Italia, la finale di UEFA EURO 2020 (ma che si gioca nel 2021) che si terrà a Wembley questa sera, alle 21:00 ora italiana. L’Italia intera, forse l’Europa intera sarà di fronte al televisore, a casa al bar con gli amici, per assistere a quella che si speriamo sarà una bella e scoppiettante partita, che arriva a coronamento di un grandissimo cammino da parte degli Azzurri di Roberto Mancini sui quali hanno spiccato Donnarumma, Jorginho, il giovanissimo Pessina, Chiesa e lo sfortunato Leonardo Spinazzola, al quale facciamo gli auguri di una pronta guarigione. Se la Nazionale saprà portare a casa un trofeo, in questo momento, ancora non lo sappiamo. Ovviamente, però, speriamo che ciò avvenga, e che stasera il cielo possa essere azzurro sopra Wembley.

Nel frattempo, nel mondo dei videogiochi le cose sono cambiate rispetto all’ultima vera apparizione di un videogioco di UEFA EURO. EA Sports, ad esempio, ha deciso di abbandonare la licenza degli Europei di calcio per concentrarsi sui Mondiali e su tornei di spessore internazionale come la UEFA Champions League, e allora è arrivata Konami ad approfittarne.

Inizialmente pensato per eFootball PES 2020 – ma sappiamo cosa ha fatto il Coronavirus lo scorso anno -, l’update UEFA EURO 2021 di PES 2021, totalmente gratuito per tutti gli utenti, ha dato modo ai giocatori di gettarsi a capofitto nel torneo internazionale per Nazionali di calcio prima che quello nella realtà potesse avvenire sul serio. Forse, però, gli utenti si sarebbero aspettati qualcosa di più. L’apprezzamento verso la natura gratis del contenuto è stato unanime, specialmente visto il maggiore appeal che PES è stato in grado di raccogliere negli ultimi tempi, ma le critiche sono state comunque tante. A dispetto dell’anno di uscita, UEFA EURO 2020 è sembrato infatti un update anacronistico, che pecca sul fronte dei contenuti (alcuni giochi di molti anni fa, già raccontati in questo speciale, erano ben più corposi) e che non si è preso la briga di provare a rinnovare la formula. In fin dei conti, però, va bene così. Gli appassionati di calcio sono contenti, e i giocatori non si lamentano di certo di qualcosa di gratuito. Così come il mondo dello sport è cambiato, anche l’approccio del mondo videoludico al calcio si è evoluto, e chissà cosa ci riserverà il futuro.

Per il momento, comunque, concentriamoci sul mondo reale, e facciamo un grosso in bocca al lupo alla nostra squadra. Forza Azzurri!

La Nazionale Italiana a EURO 2020:

  1. Salvatore Sirigu (Torino)
  2. Giovanni Di Lorenzo (Napoli)
  3. Giorgio Chiellini (Juventus)
  4. Leonardo Spinazzola (Roma)
  5. Manuel Locatelli (Sassuolo)
  6. Marco Verratti (Paris Saint-Germain)
  7. Gaetano Castrovilli (Fiorentina)
  8. Jorginho (Chelsea)
  9. Andrea Belotti (Torino)
  10. Lorenzo Insigne (Napoli)
  11. Domenico Berardi (Sassuolo)
  12. Matteo Pessina (Atalanta)
  13. Emerson (Chelsea)
  14. Federico Chiesa (Juventus)
  15. Francesco Acerbi (Lazio)
  16. Bryan Cristante (Roma)
  17. Ciro Immobile (Lazio)
  18. Nicolò Barella (Inter)
  19. Leonardo Bonucci (Juventus)
  20. Federico Bernardeschi (Juventus)
  21. Gianluigi Donnarumma (Milan)
  22. Giacomo Raspadori (Sassuolo)
  23. Alessandro Bastoni (Inter)
  24. Alessandro Florenzi (Paris Saint-Germain)
  25. Rafael Toloi (Atalanta)
  26. Alex Meret (Napoli)



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