WWE 2K26 | Recensione

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Lo spettacolo della WWE fa il suo ritorno videoludico anche nel 2026 tramite la canonica nuova proposta annuale con WWE 2K26, titolo sviluppato da Visual Concepts che promette agli appassionati di introdurre diverse novità e soprattutto di segnare uno stacco ancora più marcato con le edizioni precedenti. La software house statunitense 2K ha infatti deciso di pubblicare la nuova iterazione della saga sportiva sul wrestling solo su console dell’attuale generazione, oltre che su PC ovviamente, con la possibilità di aggiungere alcune caratteristiche interessanti che snoccioleremo in questa recensione.

Il “frontman” scelto per WWE 2K26 è CM Punk, pluricampione e autentica bandiera della più famosa competizione di wrestling al mondo, al quale come vedremo è stata dedicata la modalità ShowcaseThe Best in the World (o Mr. Money in the Bank) racconta al giocatore dall’inizio alla fine il percorso che dovrà intraprendere, attraverso una serie di video “face to face” che sono decisamente riusciti a coinvolgerci, grazie anche all’indiscussa personalità del wrestler ben trasposta sullo schermo.

Versione provata: PC (Steam)

Una modalità Showcase a tutto CM Punk

Come scritto poco sopra, il volto principale di WWE 2K26 è CM Punk e ciò non si limita alla sua presenza sulla copertina del gioco o sulle schermate di caricamento. La modalità Showcase, infatti, quest’anno è proprio dedicata al Best in the World, il quale costituisce anche il narratore di tutta la modalità.

Di sicuro gli appassionati della saga conoscono benissimo la modalità e il suo funzionamento, che prevede di rivivere da partecipanti match iconici nella storia della WWE. Anche quest’anno viene riproposta la stessa formula ma con delle novità interessanti. Metà dei match offerti al giocatore seguono la medesima linea, trattandosi di incontri storici realmente accaduti dei quali possiamo prendere in mano le redini dall’inizio alla fine, ripercorrendo alcuni dei momenti più impattanti nella carriera del wrestler.

WWE 2K26 – CM Punk nella modalità Showcase

L’altra metà costituisce un’interessante svolta, dato che si tratta di incontri What if…? nei quali si affronteranno situazioni mai avvenute, ma che sarebbero potute accadere se determinati eventi si fossero sviluppati in modo diverso. Basti pensare al celeberrimo addio del lottatore di Chicago alla WWE avvenuto nel 2014: cosa sarebbe successo se non avesse mai preso questa decisione? Lo Showcase di WWE 2K26 permette di reimmaginare il percorso del Best in the World affrontando queste e altre “rivisitazioni”.

Nel complesso la modalità è stata proposta probabilmente in una delle sue migliori forme, offrendo tanto divertimento e carne al fuoco agli appassionati, con una buona dose di spettacolo garantita dalla narrazione sempre tremendamente efficace di CM Punk.

Il titolo WWE con il più vasto arsenale di contenuti

Senza mezzi termini WWE 2K26 rappresenta il titolo della serie con il più ampio catalogo di contenuti mai realizzato, anche ovviamente in paragone ai videogiochi dedicati alla WWE dell’era pre-2K. Anzitutto l’intera esperienza si basa su un impressionante roster di oltre 400 wrestler, incluse vecchie leggende e nuove proposte, alcune già disponibili e altre da sbloccare man mano che ci si addentra nelle diverse modalità. Se non dovessero bastarvi, sono disponibili 200 slot per Superstar personalizzate creabili da zero o scaricabili tra quelle realizzate dalla community. A tal proposito evidenziamo l’eccellente editor per le proprie Superstar, decisamente il più completo e ricco di opzioni nella serie.

Passando alle modalità, oltre a Showcase è possibile contare sulle ormai consolidate modalità UNIVERSE, quest’anno impreziosita dalla novità del draft per uno svolgimento ancora più profondo, Il Mio GM, La Mia ASCESA, La Mia FAZIONE e le classiche esibizioni in singolo o multiplayer, con svariate tipologie di incontro tra cui scegliere. A tale proposito ne sono state introdotte quattro di nuove: il suggestivo Inferno Match dove si combatte in un ring accerchiato da fiamme, il Dumpster Match dove vince chi riesce a rinchiudere l’avversario in un cassonetto della spazzatura, il Three Stages of Hell dove si affrontano una serie di 3 incontri (con danni cumulativi) e infine l’I Quit Match, dove non esistono sottomissioni ma perde il lottatore che cede per primo.

Non possiamo ovviamente dimenticare The Island, modalità multiplayer in cui potremo portare avanti la nostra “legacy” personale muovendoci in una specie di hub social, che funge da community in maniera molto simile a La Città nella serie NBA 2K. Una volta creato il nostro personaggio potremo scegliere la fazione di cui far parte e iniziare a spostarci sull’Isola, entrando a contatto con altri giocatori o visitando i negozi. Oltre ad un’ambientazione più ampia e più viva, sono stati aggiunti anche i doppiaggi per le superstar con cui è possibile interagire: niente più banali finestre testuali, ma una vera interazione che rende sicuramente l’esperienza più appagante.

WWE 2K26 – Sul ring

Un gameplay rivisitato (ma ancora da affinare)

Dal punto di vista del gameplay WWE 2K26 ha da esibire diversi nuovi elementi, alcuni più incisivi e realmente in grado di modificare l’esperienza, altri più di contorno.

Una delle novità più in risalto è senza dubbio la maggiore possibilità di interazione con l’ambiente e in generale una maggiore immersività, garantita dall’opzione per attivare la telecamera libera durante le entrance dei lottatori e soprattutto interagire con il pubblico (e addirittura coi fuochi d’artificio) per dare un impatto personale alla scenografia. Una volta sul ring, prima dell’inizio del match sono stati introdotti dei comandi che consentono di definire il “tono” della sfida provocando l’avversario, porgendogli la mano o scaldando gli animi dei tifosi sugli spalti.

Passando al gameplay del combattimento in senso stretto, abbiamo riscontrato delle meccaniche che nel complesso restituiscono un buon feeling. La fisica è stata nettamente migliorata, non solo quella dei lottatori – che finalmente cadono o vengono schiantati contro superfici in modo molto più realistico – ma anche quella degli oggetti, non più artificiosa ma simulativa e credibile. A proposito di oggetti sono state introdotte le puntine da disegno, che è possibile spargere sul ring per offrire un doloroso “letto di spine” al proprio avversario, e il carrello della spesa, così come la possibilità di impilare più tavoli uno sopra l’altro per poi schiacciarvi sopra i rivali con tutta la potenza possibile.

Anche l’introduzione di una stamina dal peso specifico molto più elevato contribuisce a donare un’immersività ai match mai raggiunta prima. Per compiere determinate azioni è ora necessario consumare una parte della barra stamina: ne consegue che, qualora questa fosse vuota o semivuota, il lottatore non potrà condurre l’azione desiderata, in piena linea con la narrazione che ci si aspetta dagli incontri della WWE in TV.

WWE 2K26 – Triple H con telecamera libera

Al netto dei passi avanti che gli sviluppatori di Visual Concepts sono riusciti a compiere, dal nostro punto di vista il gameplay non è ancora perfetto e presenta degli aspetti da limare. Per quanto la fisica di gioco sia di un’altra categoria rispetto alle precedenti versioni – con la complicità dell’uscita solo su console dell’attuale generazione – secondo noi resta una certa legnosità di fondo in determinati frangenti che la serie si porta dietro dalle edizioni passate. Su tutti spiccano in negativo i match con più di due wrestler, come ad esempio i Tag Team o nelle modalità multiplayer, dove è facile incappare in situazioni confusionarie che possono condurre il giocatore a colpire bersagli sbagliati. In tali contesti l’IA della CPU peraltro non sembra aiutare, dato che spesso si mette di mezzo contribuendo ad alimentare la confusione e la macchinosità del tutto.

Gli stessi comandi non sono sempre precisi e richiedono una certa dose di pratica. Sembra che il gioco richieda una precisione millimetrica nel concatenare pulsanti e direzione degli analogici: ne consegue che, per fare un esempio, la combinazione di tasti che dovrebbe portare alla salita sugli angoli si tramuta invece 3 volte su 5 nella fuoriuscita dalle corde, con la relativa animazione che non può essere interrotta. Chiaro, allenandosi e facendo esperienza si superano facilmente queste difficoltà, tuttavia chi si aspetta un’esperienza immediata dovrà invece preparasi ad impugnare il pad per più tempo del previsto.

Il comparto tecnico

Dal punto di vista tecnico WWE 2K26 si difende bene, con un comparto audiovisivo di tutto rispetto, pur senza stravolgimenti se confrontato all’edizione dello scorso anno. Sicuramente la possibilità di armeggiare con la telecamera durante le scene d’introduzione dei lottatori impreziosisce il tutto, potendo guardare agli spalti “coi propri occhi” e potendo apprezzare di conseguenza l’ottimo lavoro svolto in particolare sull’illuminazione, ma anche sulla resa delle arene. Una nota di merito va alla realizzazione dei volti dei lottatori e delle lottatrici, soprattutto delle numerose superstar “di punta” riprodotte in maniera a dir poco fedelissima, e delle rispettive scene d’ingresso riproposte quasi sempre con eccellenti rese visive.

WWE 2K26 – Entrance di CM Punk

Abbiamo provato il titolo su un PC con scheda video NVIDIA RTX 4070 SUPER, processore Intel Core i7-14700K e 32 GB di RAM: anche a dettagli massimi e con risoluzione 1440p abbiamo riscontrato performance eccellenti e non abbiamo notato cali di prestazioni. Il gioco ci sembra ottimizzato piuttosto bene, dunque è verosimile che possa garantire prestazioni solide anche su configurazioni di fascia più bassa, magari mettendo mano alle impostazioni grafiche.

Anche sul fronte del sonoro c’è poco da dire: soprattutto se giocato con le cuffie o con una soundbar WWE 2K26 permette una grandiosa immersione nell’atmosfera della WWE, esperienza arricchita dai numerosi dialoghi presenti nelle varie modalità e da una telecronaca in gran parte rivista. Ottima anche la selezione di tracce musicali, come da tradizione degli altri titoli 2K.

8.5
Review Overview
Riassunto

Con una mole di contenuti a dir poco enorme, il roster più completo della serie e una fisica di gioco rivista con ottime novità, WWE 2K26 si configura come un capitolo imperdibile per gli appassionati e, allo stesso tempo, il miglior punto di partenza per chi vuole avvicinarsi alla serie per la prima volta. L'abbandono delle console di precedente generazione ha permesso agli sviluppatori di compiere diversi passi avanti dal punto di vista del gameplay: il risultato è un wrestling molto più credibile e godibile, nonostante le meccaniche di gioco necessitino ancora di qualche rifinitura per scrollarsi di dosso i difetti "storici" della serie.

Pro
La più grande quantità di contenuti mai proposta nella serie WWE Eccellente comparto audiovisivo Fisica di gioco revisionata, per un gameplay più fluido e godibile...
Contro
...ma ancora legnoso in determinate componenti I match con più di due lottatori rischiano ancora di sfociare in situazioni caotiche Comandi non sempre precisi
  • Giudizio complessivo8.5
Scritto da
Alberto Baldiotti

Appassionato di videogiochi e tecnologia in generale, con un occhio di riguardo per i PC gaming. Da sempre fan della saga degli Elder Scrolls, Grand Theft Auto e Splinter Cell. Sono laureato in Scienze storiche e, quando non leggo o scrivo di videogiochi, approfondisco le mie conoscenze sulla storia documentandomi attraverso portali dedicati.

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