10 cose che non sai su Crash Bandicoot

Di Andrea "Geo" Peroni
31 agosto 2015

Il più famoso marsupiale di tutti i tempi non appare ormai da molti anni sulle nostre console, ma il suo ricordo è ancora forte e vivo dentro ognuno di noi. Crash Bandicoot è uno di quei mostri sacri dei videogiochi, al pari di personaggi come Spyro, Rayman, Mario, Sonic e tanti altri. Mascotte indimenticabili, nonostante il duro trattamento che hanno dovuto subire nel corso degli anni (specialmente per quanto riguarda Crash).

Oggi vedremo con voi 10 cose che potreste non conoscere sul mitico Crash Bandicoot, ripercorrendo tutta la sua storia.

  1. Il nome originale di Crash Bandicoot era Willy the Wombat. Il personaggio in questione era appunto un wombat, una specie di marsupiale australiano, e non un bandicoot. Nel corso dello sviluppo del gioco, Naughty Dog decise che il protagonista dovesse avere un design che richiamava quello dei bandicoot, e fu scelto l’iconico nome Crash.crash_willy-wombat
  2. Il boss Ripper Roo venne doppiato, sia in Crash Bandicoot che in Crash Team Racing, dal doppiatore Dallas McKennon, che aveva doppiato in precedenza la Hyena Ridens apparsa nel lungometraggio animato Disney Lilli e il vagabondo. La risata della iena piacque a Naughty Dog, che la riteneva perfetta per il pazzo Ripper Roo. Inoltre, in Crash Team Racing, Ripper Roo riusciva a parlare, come dimostrano i file audio ritrovati all’interno del gioco. Nella versione finale, venne lasciata solamente la risata di Ripper Roo, con i sottotitoli.ripper_roo
  3. All’epoca in cui uscì, Crash Bandicoot 3: Warped poteva vantare un importante primato: era il videogioco con il più alto numero di animation frame mai uscito, oltre 450 per essere precisi.
  4. Tawna era la fidanzata di Crash nel primo titolo della serie, ma apparirà solo un’altra volta nel corso dei numerosi giochi, precisamente in Crash Twinsanity: durante uno dei livelli ambientati sulla neve, è infatti possibile osservare un locale notturno (il Moulin Cortex) con l’insegna di Tawna, che evidentemente si esibisce lì. L’affascinante bandicoot era stata realizzata pensando alla formosa Pamela Anderson, all’epoca celebre in tutto il mondo per il telefilm Baywatch. Questo richiamo alla Anderson non piacque però all’interessata, e per questo ND, per evitare di dover cambiare il design del personaggio, decise di rimuoverla dai successivi giochi in programma. Tawna, comunque, appare in piccoli dettagli, come nelle foto nella casa di Crash. Ricomparirà in Crash Boom! Bang!, dove sarà anche uno dei personaggi giocabili.Tawna_Bandicoot
  5. Crash Bandicoot 3 Warped e Crash Bandicoot 4: L’ira di Cortex avrebbero dovuto essere i primi titoli free-roaming della serie. L’idea in entrambi i casi, alla fine, venne bocciata, e bisognerà aspettare fino a Crash Twinsanity per avere un gioco di questo tipo. Le idee originarie, basate sul free roaming, sono però in parte ancora visibili: nel livello 9 di Crash 4, ad esempio, Crash disattiva i sistemi di difesa dell’Isola Vulcanica, mondo che tornerà a visitare nel livello 21 proprio grazie alla disattivazione dei suddetti sistemi.crash3_warped
  6. Inizialmente, Crash non avrebbe dovuto raccolgiere i Frutti Wumpa, ma molti tipi di frutta: nei concept iniziali sono infatti presenti angurie, fragole e molti altri frutti.
  7. La versione giapponese del primo Crash Bandicoot è molto più difficile rispetto alle versioni occidentali del gioco. Questo perchè all’epoca i giapponesi erano molto più ferrati e preparati nel genere platform, e dunque Naughty Dog non volle rilasciare un gioco che poteva essere giudicato troppo semplice per il pubblico.
  8. Il travagliato reboot di Crash operato nel 2007 da Sierra con Crash of the Titans si rivelò un’arma a doppio taglio: convinse in parte la critica (aggiudicandosi punteggi intorno al 7/10), ma venne odiato e boicottato dai fan storici di Crash. In questo titolo, infatti, Crash e tutti gli altri personaggi sono stati ridisegnati da capo, così come l’Isola Wumpa e i nemici, appunto i Titani. Il reboot non andò giù ai fan, e nonostante fossero stati pianificati altri titoli (tra cui il successivo Crash: Il dominio sui Mutanti, uscito l’anno successivo), anche questa nuova versione di Crash venne ben presto abbandonata, ancora prima di approdare su PS3 e Xbox 360.crash_of-the-titans
  9. Dopo il successo di Crash Twinsanity, che sembrò riportare sugli allori il personaggio di Crash, Vivendi fu invasa da richieste da parte dei fan, che desideravano uno spin-off di Crash dedicato interamente alla sua nemesi, il Dr. Neo Cortex, che era appunto giocabile in Twinsanity. L’idea venne probabilmente presa in considerazione, ma un nuovo cambio di proprietà frenò sul nascere il potenziale spin-off, che non uscì mai.dr.neo_cortex
  10. Ancora oggi, dopo 7 anni, Activision detiene i diritti di Crash Bandicoot, ma la casa produttrice non è intenzionata a sfruttarli. Non solo: Sony ha richiesto più volte che il personaggio fosse incluso in PlayStation All Stars Battle Royale, senza però ottenere il via libera da parte di Activision, cosa che negli anni ha fatto inimicare i fan indispettiti dal trattamento che il colosso dell’industria videoludica ha riservato a Crash. Pare che Activision stesse pensando ad un nuovo platform per Crash, o ad una sorta di remake di CTR per PS3, Xbox 360 e Wii, ma il progetto morì ancor prima di nascere.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.