WandaVision – Easter egg, segreti e citazioni di Episodio 7

Di Andrea "Geo" Peroni
19 Febbraio 2021

Nuovo venerdì e conseguente nuovo episodio di WandaVision, la serie TV dei Marvel Studios che va in onda in esclusiva su Disney+.

L’episodio di oggi non ha brillato certo per il ritmo, come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione, ma sono presenti numerosi easter egg e importanti riferimenti che vale la pena approfondire nel nostro consueto articolo recap dei segreti di WandaVision, che si concentrerà anche sul sorprendente finale. Diamo dunque inizio all’analisi delle cose più curiose intraviste nell’Episodio 7 “Infrangere la quarta parete”.

I cereali di Thanos

Una simpatica citazione a inizio episodio: quando Wanda (Elizabeth Olsen) fa colazione, prende dalla dispensa i cereali Sugar Snaps, fittizio nome ideato per la serie e che richiama ovviamente lo Snap!, lo schiocco di dita cioè di Thanos col quale il folle titano dimezzò la popolazione dell’universo in Avengers: Infinity War.

Figlio di… J.A.R.V.I.S.

Quando Visione (Paul Bettany) si risveglia e fa tornare in sé anche Darcy Lewis (Kat Dennings), i due rubano un furgone al circo (l’ex-base dello SWORD ora parte dell’anomalia Maximoff) e si dirigono verso Westview. Durante il viaggio, Darcy informa Visione della sua natura (il sintezoide, lo ricordiamo, è ancora privo dei ricordi pre-Westview), raccontando ad esempio delle sue due morti in Avengers: Infinity War, una delle quali a opera di Wanda per cercare di fermare Thanos, e anche della sua origine. Visione appare un po’ confuso, ma dimostra di aver capito il nocciolo della questione: il sintezoide è costituito da una IA che un tempo era nota come J.A.R.V.I.S., creata da Tony Stark, e da un corpo in vibranio che avrebbe dovuto costuitute la nuova “casa” del robot Ultron.

Citazione significativa? Forse. Per ora non possiamo esprimerci, ma non è certo la prima volta che Ultron viene nominato nel corso di WandaVision, e qualche sospetto sul ritorno del robot genocida si sta facendo avanti…

Nexus

Lo spot pubblicitario dell’episodio è dedicato a un antidepressivo, chiamato Nexus. Spot apparentemente innocuo, potrebbe in realtà nascondere la chiave dei prossimi due episodi, e il collegamento definitivo con Loki e Doctor Strange in the Multiverse of Madness.

Nei fumetti Marvel, il Nexus è infatti un portale magico che mette in collegamento tutti gli universi del multiverso, e che permette di viaggiare tra di essi. Perché tale concetto è tanto importante? È presto detto: la presenza del Pietro Maximoff interpretato da Evan Peters, che lo ha impersonato nella saga degli X-Men, ha fatto da subito pensare all’inizio di una storyline dedicata al multiverso Marvel, e in effetti WandaVision ci è sempre stata presentata come la prima parte di una storia molto più ampia che coinvolgerà anche Spider-Man 3 e il sequel di Doctor Strange. Un ulteriore collegamento con un’altra serie TV in arrivo quest’anno, Loki, arriva sempre dal Nexus: vengono chiamati così alcuni esseri che hanno a che fare con la manipolazione delle probabilità in tutto il multiverso, e che vengono messi sotto osservazione dall’Autorità Varianza Temporale. Che, guardacaso, comparirà proprio nella serie con Tom Hiddlestone.

Monica è Photon

Cosa sta accadendo a Monica Rambeau (Teyonah Parris)? La donna decide di attraversare ancora una volta la barriera di Westview, e nel momento in cui si ritrova in città, dopo aver resistito alla forza repulsiva, i suoi occhi brillano e le consentono di vedere quello che sembra il campo di forza generato dalle forze invisibili. Si tratta di un ovvio riferimento a ciò che Monica sta diventando: la figlia di Maria Rambeau, che possiamo ascoltare durante la “lotta” della ragazza per entrare a Westview in alcune sue frasi pronunciate in Captain Marvel, sta infatti subendo gli effetti della barriera energetica della città, che ha alterato le sue molecole e che l’hanno trasformata nell’eroina che si farà chiamare Photon.

Chi è Agatha Harkness?

Una domanda che molti di voi si saranno posti, perché rappresenta anche il cliffhanger finale del settimo episodio. Quando Wanda si rende conto che i suoi figli sembrano essere scomparsi, decide di andare nel seminterrato della casa di Agnes (Kathryn Hahn), dove scopre quella che sembra essere una cripta. E qui, insieme ad altre importanti citazioni, arriva il colpo di scena – in parte telefonato, in quanto era un’ipotesi che circolava da tempo, e in parte sorprendente: Agnes è in realtà Agatha Harkness, ed è lei che si cela dietro a tutti gli inganni di Westview. Non sappiamo se sia stata effettivamente lei a creare la barriera (sappiamo che Wanda può manipolarla), ma veniamo a conoscenza del fatto che lei è perfettamente senziente, che ha ingannato sia Wanda che Visione, che ha ucciso il povero cagnolino Sparky e che ha manipolato per tutto questo tempo Pietro Maximoff (Evan Peters).

Per chi non la conoscesse, Agatha Harkness è una famosa strega dell’universo Marvel, storicamente amichevole nei confronti soprattutto di Wanda Maximoff per la quale nutre un amore quasi materno. È stata Agatha infatti, nei fumetti, a iniziare Wanda alle arti magiche e a renderla consapevole dei suoi poteri, ed è inoltre sempre lei a prendersi cura dei suoi due figli, Billy e Tommy. Personaggio apparso anche nelle storie del dottor Strange, la Agatha Harkness del MCU apparsa in WandaVision sembra però in netta contrapposizione: dagli ultimi istanti dell’episodio, ci viene infatti presentata come una strega manipolatrice e spietata, che ha costruito la fittizia Westview per riuscire a completare un piano ancora sconosciuto. Il MCU ha quindi cambiato ancora una volta le carte in tavola, trasformando un personaggio della carta stampata in una versione differente da quella che conoscevamo?

Parlando di Pietro, scopriamo, come detto, che il ragazzo è sempre stato manipolato dalla vicina di casa di Wanda, e che quindi le frasi di pessimo gusto che pronunciava nel corso del sesto episodio non erano evidentemente frutto del suo cervello. Resta però d’attualità una domanda di non poco conto: chi è davvero questo Pietro? Si tratta di una versione alternativa del Pietro Maximoff di Avengers: Age of Ultron, in qualche modo “prelevato” da un altro universo (quello degli X-Men)? La risposta sembra essere un secco sì: se già il Nexus è un importante riferimento al portale che unisce più dimensioni e universi, anche il Darkhold, il misterioso libro che Wanda trova nella cripta di Agatha, è un potente libro di incantesimi che è in grado di manipolare la realtà e muovere persone e oggetti tra le dimensioni. Agatha potrebbe aver quindi effettivamente prelevato Pietro dalla sua realtà per portarlo a Westview, ma il perché di tale mossa è ancora ignoto. Il suo piano è ancora sconosciuto.

PS: non è ancora chiaro se il libro magico alla fine dell’episodio sia realmente il Darkhold oppure un altro libro di incantesimi. Quel che è certo è che non sembra comunicare granché di positivo…



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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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