Diablo III? Tiriamo le somme

Di Lorenzo "Cloudark" Domaine
11 Febbraio 2013

Si è concluso da un po’ di settimane il 2012 e Diablo III inizia a far parlare di se anche nel 2013.
Oggi cercheremo di valutare i pro e i contro di questo titolo (il quale ha avuto notevole scalpore nel mondo videoludico) e fornirvi un parere imparziale.
Cominciamo con il Day One e la prima settimana di Diablo III. In soli 7 giorni registra una vendita di copie pari a 6,3 milioni, infrangendo così ogni record precedente nel settore. Dopo poche ore post Day One, molti utenti non riescono più a loggarsi al gioco, alcuni problemi di installazione, vari crash dei server… Si apre così un percorso che sembra finire prima di essere iniziato.
Nonostante questi problemi, i fan aspettavano da anni questo titolo e quindi rimangono speranzosi e la risposta tanto attesa arriva. Il team Blizzard, dopo qualche ora, amplia di molto le capacità dei server e, finalmente, tutti i giocatori riescono a giocare.
Vari feedback arrivano, giocatori molto soddisfatti, giocatori insoddisfatti per le difficoltà del gioco… In ogni caso, feedback previsti dalla Blizzard.
Nonostante l’attesa fosse grande, il titolo si rivela molto più noioso e banale del previsto e in molti non esitano ad abbandonarlo.
In risposta alle critiche, in particolare all’impossibilità di trovare oggetti leggendari e pezzi di equipaggiamento, arriva la Patch 1.03 che aumenta notevolmente la percentuale di drop dei vari oggetti.
Nonostante questa boccata d’aria fresca, questa mini-Patch non basta a risollevare il titolo e arriva così la tanto attesa Patch 1.04. Con essa vengono riviste le difficoltà di Diablo III e vengono aggiustati i livelli dei personaggi. Infatti, un’altra critica era stata fatta sui 60 livelli del personaggio, raggiungibili dopo poco e quindi poco soddisfacenti. Arrivano così i 100 livelli d’eccellenza, in modo da inserire dei veri obbiettivi per i giocatori più accaniti.
Per arrivare a una vera rivoluzione del gioco bisogna aspettare la Patch 1.05 che porta molte novità, tutte molto accattivanti. Infatti contiene una rivalutazione dei leggendari, dalla creazione di nuovi Item a un ribilanciamento di quelli già esistenti (ovviamente non di quelli già droppati), e due implementazioni riprese da Diablo II: il parametro di potenza dei mostri e gli Uber Boss.
Con questo abbiamo fatto un quadro generale della situazione da cui traspare chiaramente che Diablo III non ha smesso di migliorare dopo le 6,3 milioni di copie vendute, ma che tramite le varie Patch c’è stato un grosso e dispendioso lavoro da parte della Blizzard. Ciò significa anche che ci sono stati numerosi problemi, e anche se molti sono stati sistemati bisognerà ancora lavorarci.
In prospettiva di un miglioramento continuo, vediamo cosa ci riserverà il futuro. In arrivo c’è la Patch 1.07 che implementerà la modalità arena in modo da poter far affrontare i vari giocatori. L’arena non permetterà di droppare oggetti o concludere obbiettivi, ma servirà semplicemente per confrontarsi con il mondo.
Il PvP, progetto iniziato ma abbandonato prima dell’uscita del gioco, non vedrà mai la luce. Infatti la Blizzard aveva fatto sapere che presentava troppi problemi per poter essere presente al Day One, ma ora conferma che non sarà più introdotta.
Altra voce che circola su Diablo III è sulla produzione di un’espansione. Infatti si dice che il team Blizzard stia lavorando attivamente in questa direzione per aggiungere alcuni elementi alla storia di quest’ultimo capitolo.

Detto ciò, cerchiamo di fare un bilancio finale per poter dare un giudizio.
Osservando l’andamento del gioco dal primo giorno a oggi, si nota che esso ha avuto una crescita costante grazie alle Patch, le quali rispondevano in modo concreto alle richieste dei fan. Inoltre, elementi come gli Uber Boss, l’espansione e le modalità che sono in lavorazione lasciano sperare in un’ulteriore ripresa del titolo. Come aspetti negativi troviamo i numerosi problemi per un gioco in lavorazione da anni, i quali hanno richiesto un grosso dispendio di soldi per le Patch. Inoltre i problemi e la ripetitività di alcuni elementi hanno causato una grossa partita di fan e giocatori.
Nonostante tutto ciò, ci sentiamo di dire che Diablo III si presenta come un gioco molto valido, anche se in pochi giocano per droppare all’infinito, e quindi con una durata più breve rispetto alle aspettative. Le promesse fatte, l’impegno dimostrato e le voci in circolazione lasciano sperare in un ottimo sviluppo e chissà se Diablo III raggiungerà la fama e il pregio ottenuto da Diablo II.

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Studente di Economia Aziendale presso l'università di Torino. Oltre agli studi, sono impegnato anche col lavoro da maestro di sci a Courmayeur che nella stagione invernale mi prende diverse ore. Il resto del mio tempo lo utilizzo per svolgere vari sport tra cui golf, trekking etc... Oltre a qualche uscita serale che non può mai mancare. La mia citazione preferita: "il cuore umano è come il riflesso sulla superficie dell'acqua... spesso la bocca dice il contrario di ciò che pensa il cuore" Il mio motto è : "The only limit, is the one, you set yourself"