Elden Ring: togli tutto ciò che è opzionale, cosa resta? Un giocatore ce lo mostra

Di Chiara Ferrè
19 Maggio 2022

La particolarità di Elden Ring, ciò che lo differenzia dalle precedenti opere FromSoftware, è sicuramente, tra le altre cose, il mondo aperto. Difficile rimanere bloccati nell’Interregno, in quanto il giocatore può esplorare in totale libertà, raggiungendo aree remote in pochissimi minuti grazie ai teletrasporti.

Il viaggio in Elden Ring è lungo, libero, ricco e tortuoso. Ai giocatori più attenti e appassionati serviranno ben oltre 100 ore per raggiungere il finale (c’è chi ci ha impiegato anche 250 0re!). La mappa infatti (e che mappa!) è davvero enorme, piena di dungeon, rovine, fortezze, personaggi e storie da seguire. Molte tra le esperienze più uniche ed indimenticabili offerte dal gioco fanno parte, di fatto, di aree totalmente opzionali, non necessarie quindi per raggiungere i titoli di coda. Ovviamente però, chi decidesse di andare dritto per dritto, ignorando tutto ciò che è contorno, si perderebbe tanto divertimento, oltre a mancare totalmente l’obiettivo di Hidetaka Miyazaki e del suo team: solo esplorando, conoscendo, leggendo ed osservando fino agli anfratti più remoti dell’Interregno, si potrà dare un senso a ciò che avviene a schermo e vivere un viaggio personalissimo e speciale.

Dinnazi però a una mappa così vasta, ricca e dettagliata, la curiosità viene: cosa è opizionale e cosa è davvero fondamentale per arrivare al finale? Se uno volesse andare dritto per dritto, dal primo passo sulla terra erbosa di Sepolcride fino allo scontro decisivo, ignorando tutto ciò che è superfluo, che strada dovrebbe fare?

Ignoriamo per un momento gli speedrunner che ormai, anche grazie a glitch e bug, sono in grado di terminare Elden Ring in una manciata di minuti. Quale sarebbe la strada più ortodossa per non perdersi in chiacchiere e scontri opzionali?

Un giocatore, Spicy_Slice, è stato così gentile da fornirci l’interessante risposta sul subreddit dedicato a Elden Ring. Vi avvisiamo però, che seguiranno SPOILER, quindi se non avete ancora terminato il gioco non proseguite.

Come evidenziato nell’immagine pubblicata da questo giocatore, della vasta mappa di Elden Ring rimane ben poco se volessimo tirare dritto: le tappe obbligate sono molto poche. Dovremmo muoverci immediatamente verso il Castello di Grantempesta per vedercela con Margit e Godrick, per poi procedere verso Liurnia Lacustre e correre a recuperare la Chiave di Scintipietra che serve per raggiungere l’Accademia di Raya Lucaria. Battuta Rennala, Regina del Plenilunio, non dovremmo far altro che avventurarci nel vasto Altopiano di Altus e poi dentro la Città Reale di Leyndell, battendo la Sentinella dell’Albero che sorveglia l’ingresso. I boss di Leyndell sono obbligatori (Godfrey e Morgott), ma poi avremmo davanti a noi soltanto l’area nevosa delle Vette dei Giganti. Qui basta fare il giro fino alla Forgia per poi giungere a Farum Azula e dunque al finale del gioco.

Ovviamente senza esplorare è davvero difficile riuscire ad affrontare i boss e le aree più avanzate, ma magari in una run successiva potrebbe essere una corsa divertente da provare. D’altra parte, è proprio questo il bello di Elden Ring: poter giocare quanto si vuole, come si vuole!

 

 

Elden Ring Launch Edition - PlayStation 5
  • La Launch Edition include: Gioco ELDEN RING (su disco), Poster, Art cards, Set di stickers, Toppa in tessuto
  • Prenota ora ELDEN RING per ottenere l’accesso ai seguenti contenuti: Guida Digitale all’Avventura, contenente utili informazioni per aiutare i giocatori ad entrare nell’Interregno.



Abbiamo parlato di:

Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme: vivo di cinema, libri, videogiochi e serie TV. Durante la settimana scrivo, osservo il mondo e vedo gente. Nel tempo libero scrivo (sì, di nuovo), disegno, videogioco.




Scrivi un commento