Guida e Soluzione – Parte 1 – Final Fantasy XIII-2

Di Filippo Giaccaglia
4 Febbraio 2012

Prologo: Valhalla

Finito il filmato introduttivo, sarete subito messi alla prova con un primo scontro. Per chi non ha mai giocato a Final Fantasy verrà aiutato dal tutorial per apprendere il sistema di combattimento e i relativi indicatori. La barra ATB:  si riempie progressivamente e una volta riempita totalmente, il vostro personaggio eseguirà tutte le abilità o attacchi selezionati. La barra contiene sei spazi: la maggior parte degli attacchi selezionabili (shock di tuono, shock di ghiaccio, shock di fuoco ecc…) richiede un solo slot libero, ma ce ne sono molti che richiedono più di uno slot come Rovinaga. In basso a sinistra troverete l’interfaccia degli attacchi e delle abilità con la quale potrete decidere se impostare l’azione automatica o Abilità: nel primo caso sarà la CPU scegliere la mossa più opportuna per il combattimento, nel secondo avrete la piena scelta manuale e in questo caso dovete scegliere bene la mossa da fare. In entrambi i casi dovete scegliere a quale nemico attaccare.

Comunque sia, il primo combattimento sarà semplice grazie all’aiuto del tutorial.  Le opzioni da scegliere sono la pioggia di fulmini dal cielo, sia la Gunblade;potrete anche aumentare la difesa con Protect e Shell. Una volta che la vita del vostro avversario scende sotto il 50% lo scontro si farà più duro a causa dei nuovi attacchi a disposizione di Bahamut. Conclusa la battaglia si avvierà una Cinematic Action Sequence che richiederà la vostra collaborazione: dovrete premere i tasti mostrati nel momento giusto per affronterete nuovamente Bahamut. Potrete Scegliere o la pioggia di fulmini o i proiettili. State attenti all’attacco del nemico, Mega Flare causa 1000 punti di danno. E’ consigliato l’utilizzo della guarigione perchè conferisce anche lo staus Haste (Velocizza il tempo di attesa tra un azione e un altra).

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Dicono che sono un sognatore e che dovrei pensare a crescere di più. Dicono che non avrò mai una famiglia e che non metterò mai la testa a posto. Ma io me ne frego. Sono contento di essere il bambino "grande" con una famiglia di 500 mila nipotini.