Ho portato Assassin’s Creed a scuola per insegnare | Speciale

Di Andrea "Geo" Peroni
10 Aprile 2019

Sembrerà strano. Ma è così. Alcuni giorni fa, nell’ambito di un progetto scolastico discusso con l’Istituto Comprensivo di Ponte dell’Olio (PC), supervisionato da me stesso, ho portato Assassin’s Creed: Origins in una scuola per utilizzarlo come strumento di insegnamento.

Naturalmente non è stata utilizzata la versione più diffusa del gioco, ma il Discovery Tour, il museo virtuale messo a disposizione da Ubisoft per tutti i possessori del gioco che intendevano farsi un’idea più approfondita del lavoro svolto per contestualizzare il mondo di Origins e viverlo come se fosse un documentario nel quale siamo noi a decidere dove andare e cosa vedere.

L’iniziativa, ve lo anticipo, è stata un grande successo, e anche Libertà, il quotidiano di Piacenza, ne ha ampiamente parlato nella giornata di lunedì 8 aprile.

Ma direi di non farvi perdere ulteriore tempo, e di consigliarvi la visione di questo video nel quale racconto come è nata l’idea, come è stata proposta e come si è arrivati al fatidico giorno, per dare vita ad un’esperienza che sicuramente rimarrà impressa nella mente dei piccoli alunni (4a elementare) e che aveva anche come scopo quello di diffondere l’idea di un videogioco che non deve essere necessariamente visto come un demonio da esorcizzare.

Buona visione!



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.