Kingdom Hearts: Union Cross | Il gran finale, Parte 2

Di Andrea "Geo" Peroni
1 Giugno 2021

È arrivato il momento che nessuno dei fan di Kingdom Hearts sperava arrivasse: Union Cross, dopo più di 5 anni di onorato servizio e una storia che ha tenuto incollati agli schermi i fan della saga Disney e Square Enix, si è concluso oggi con un lunghissimo ed emozionante finale.

Come promesso, Union Cross si è aggiornato oggi con l’ultimo corposo Story Update che conclude ufficialmente (almeno per ora, dato che con Kingdom Hearts non si può mai esserne sicuri) la storia dei Denti di Leone e di Auropoli, la città che anticamente era il luogo di addestramento e vita dei custodi del Keyblade.

Come accade da anni a questa parte, oggi vi racconteremo tutto ciò che è accaduto nell’odierno Story Update lasciando anche spazio ad analisi e alle ipotesi sugli scenari futuri della serie. Prima di proseguire, però, vi invitiamo caldamente a recuperare la prima parte del finale nel caso non l’abbiate già letta, poiché gli eventi conclusivi di Kingdom Hearts: Union Cross riprenderanno proprio da lì. Eccola di seguito.

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7 e 13

Prima ancora che la Guerra del Keyblade scoppiasse, il Maestro dei Maestri e Luxu stanno conversando all’interno della stanza dei Veggenti, con l’apprendista a un passo dal cominciare la sua lunga missione di osservare e riportare, oltre a custodire la misteriosa Scatola Nera. Il Maestro dei Maestri, prima di congedarsi per l’ultima volta da Luxu, vuole però rivelargli ancora qualcosa di importante, e per farlo riporta alla mente la sua battaglia di vecchia data contro Darkness, confermando ancora una volta che anticamente questa aveva una sua forma fisica e che scelse di privarsene per riuscire a infettare i cuori delle persone, anche di coloro che erano legati al MoM. Originariamente esistevano 13 frammenti di questa oscurità, ma con la loro proliferazione, diedero vita a una vera e propria discendenza con tanto di forma fisica – gli Heartless. La collettività senza forma delle Darkness, col passare del tempo, divenne sempre più individuale, con ogni frammento in cerca di un forte cuore da possedere. Ed è qui che entrano in gioco i Veggenti.

Sebbene Luxu non possa credere a ciò che sta per sentire, il Maestro dei Maestri confida al sesto apprendista il suo più grande segreto, che riguarda anche il famoso traditore accennato dal Libro delle Profezie. Il Maestro confida di aver allevato e cresciuto i Veggenti non tanto per farli diventare recipienti di Darkness, quando per far sì che il loro cuore diventasse tanto forte da venirne attratto senza però cadere preda delle tenebre. L’unico modo per sconfiggere le oscurità, anche le più pericolose tra tutte, è quello di dar loro una forma, e i cuori dei Veggenti rappresentavano il modo più subdolo per farlo. La mossa del MoM è stata quella di sfruttare il Libro delle Profezie per creare un inganno, per spingere cioè i Veggenti a sospettare tra loro e a dare così via libera a Darkness per riuscire a penetrare nei loro corpi. In questo modo, le 7 delle 13 oscurità più potenti sono ora contenute all’interno dei Veggenti e del Maestro dei Maestri. Delle restanti, invece, 5 sono all’interno dei leader dei Denti di Leone, mentre l’ultima resterà, a quanto afferma il MoM, intrappolata in quel mondo dopo la loro scomparsa.

Luxu si rifiuta di credere che questo piano possa funzionare, e vuole fermare il Maestro dei Maestri da questa follia. Purtroppo, come il MoM confessa, si tratta dell’unico modo. L’unica via. Nella sua lunga vita, il Maestro ha visto soffrire e cadere innumerevoli persone a causa dell’oscurità, e tutto ciò che sta realizzando non servirà a compiere un sacrificio di massa ma a salvare quante più persone possibili. La battaglia tra luce e oscurità, come afferma, non è la storia di un eroe, ma dei cuori di tutti.

Breakout (Auropoli reale)

Brain, Lauriam ed Elrena, insieme al sempre esanime Ventus, sono riusciti con successo a utilizzare l’Arca per spostarsi nell’Auropoli reale, e il primo sta cercando di trovare un modo per portare in salvo gli altri Denti di Leone. Sfortunatamente, il fattore tempo è limitatissimo, e Brain deve correre ai ripari. Il ragazzo convince quindi Lauriam ed Elrena a compiere il salto temporale verso il futuro insieme a Ven, utilizzando quindi tre delle capsule del macchinario. Per le restanti due, Brain vuole tentare il tutto per tutto: nonostante Daybreak Town sia a un passo dall’apocalisse, il leader delle Unioni vuole nuovamente inviare le capsule nell’Auropoli digitale per portare in questa dimensione Ephemer e Skuld, ancora intrappolati nel mondo dei dati.

Brain si congeda quindi da Lauriam, augurandogli di trovare prima o poi la sorella Strelitzia. Le capsule dell’Arca vengono quindi inviate verso il futuro, proprio nell’istante in cui un preoccupante boato fa tremare l’intera torre di Auropoli…

Un cuore caduto nell’oscurità (Auropoli digitale)

Ephemer, Skuld e il protagonista sono in attesa di notizie da parte di Brain dalla Auropoli reale, quando, all’improvviso, quattro Darkness compaiono nella stanza dell’Arca. Le oscurità affermano di non essere lì per combattere, bensì per aprire il varco che consentirà loro di compiere il balzo e tornare nella dimensione reale, pronte per continuare il loro ambizioso piano di infettare e conquistare i cuori e i mondi.

Ephemer non vuole sentire ragioni, e intende fermare le oscurità, anche a costo di sacrificarsi; prima di iniziare lo scontro, sussurra infatti al protagonista che non appena ne avrà l’occasione, dovrà correre verso una delle capsule e tornare nel mondo reale. Ephemer è pronto a sacrificarsi pur di mettere al primo posto l’amicizia, ma a questo punto il protagonista è di ben altro avviso. Imprevedibilmente, Player (il personaggio controllato dal giocatore) si scaglia contro Ephemer, rivelando la sua vera identità. Il cuore del protagonista è caduto nell’oscurità, quella stessa Darkness che in precedenza i Denti di Leone avevano già affrontato assistendo alla maestosa prova di forza di Ventus. Mai sconfitta, l’oscurità si è rifugiata nel cuore del protagonista prendendone il controllo.

Sconfitti Ephemer e Skuld, il protagonista si appresta a uccidere brutalmente la ragazza, ma Ephemer fa un ultimo disperato tentativo: con le ultime forze, il leader usa il suo Keyblade per aprire un misterioso varco attraverso il cuore stesso del protagonista che viene risucchiato insieme alle oscurità presenti nella stanza. La minaccia è, almeno per il momento, esiliata.

La chiamata (Auropoli reale)

Poco dopo aver inviato Lauriam, Elrena e Ventus nel futuro, Brain incontra con suo grande stupore Luxu. Il sesto apprendista del Maestro dei Maestri, dato per disperso dopo la creazione delle Unioni, chiede chiarimenti a Brain sulla sua identità e su ciò che ne è stato degli altri Denti di Leone, osservando che l’Arca conserva ancora due capsule perfettamente funzionanti e pronte all’uso. Luxu è incuriosito dal ragazzo, e vuole conoscere cosa intende fare in questo momento. Brain afferma di voler inviare le due capsule nel mondo digitale, in modo tale che, insieme alla terza lifeboat, Ephemer, Skuld e il protagonista possano passare nell’Auropoli reale, per poi compiere il balzo verso il futuro. Per quanto riguarda lui, invece, Brain ha deciso di restare in quel luogo e in quel tempo, per capire se esiste un modo per salvare gli innumerevoli custodi del Keyblade intrappolati nella dimensione digitale. Ricordandosi delle parole di Ava, Brain vuole far sì che il mondo consumato dall’oscurità possa risvegliarsi.

Luxu gli confida però che le cose non sono così semplici come pensa. La dimensione digitale di Daybreak Town, infatti, è stata pensata esclusivamente come una gabbia, una prigione per intrappolare le oscurità e impedire loro di tornare, e che quindi il mondo presto cesserà di esistere senza alcuna via di fuga. Tuttavia, Luxu è affascinato da Brain e dalla sua indole, tanto da spiegare il vero funzionamento dell’Arca (che, lo ricordiamo, è un macchinario incompleto e necessita quindi di un medium per permettere una vera ricomposizione di coloro che compiono il balzo temporale) e da ammettere che sarebbe un enorme peccato se una persona delle qualità di Brain fosse costretta a restare bloccata in quel luogo…

La prigione (Auropoli digitale)

Dopo lo scontro con Ephemer e Skuld, il protagonista è privo di sensi all’interno della struttura di collegamento tra l’Auropoli digitale e la Game Central Station, utilizzata in precedenza per inseguire i Darkling nel misterioso mondo di Ralph Spaccatutto, che si era collegato senza alcun motivo al resto delle proiezioni future digitali già presenti nel database di Daybreak Town. Le oscurità, risucchiate insieme al protagonista dal portale di Ephemer, sorvegliano Player, compiacendosi del buon lavoro svolto: la Darkness che ha preso possesso del giocatore, sfruttando la rabbia di Ephemer, è riuscita ad aprire un varco verso questo collegamento virtuale, che permette loro ora di avere accesso a una enorme quantità di mondi digitali. Le oscurità non hanno però fatto i conti con un fattore imprevisto: la caparbietà del protagonista.

Player si risveglia infatti accerchiato dalle entità che hanno oltrepassato il portale, facendo però intuire di avere un piano segreto che è riuscito a compiere insieme ad Ephemer. Il protagonista ammette di aver finto di essere stato posseduto dall’entità contro cui Ventus si è scagliato (che è quindi ancora dentro il corpo del ragazzo) in modo tale da spingere Ephemer a chiudere l’accesso all’Auropoli digitale, e a intrappolare le entità e lo stesso protagonista all’interno del collegamento tra quel mondo e la Game Central Station. L’ultimo sacrificio spetta nuovamente al protagonista, che con il suo Keyblade riesce a chiudere anche l’altro lato del ponte di collegamento. Le entità oscure, in poche parole, sono quindi intrappolate all’interno di un tunnel che non ha alcuna via d’uscita.

Adirate per ciò che hanno appena udito, le entità si dissolvono, ben sapendo però di essere state straordinariamente ingannate. Il protagonista, invece, è allo stremo delle sue forze. Si lascia quindi cadere a terra, abbracciando il suo Chirithy appena sopraggiunto ed esalando l’ultimo respiro, prima di scomparire in un lampo luminoso accecante. La sua missione è compiuta.

Nella stanza dell’Arca, nel frattempo, Ephemer e Skuld, ancora scossi per quanto appena accaduto, entrano nelle rispettive capsule, pronti a tornare nel mondo reale. Prima di azionare il macchinario, Ehemer, commosso, ricorda i momenti trascorsi insieme al protagonista, una persona che lui, sin dal primo momento, ha considerato un grande amico.

Pochi istanti prima che la stanza venga distrutta dall’apocalisse incombente, le capsule si chiudono.

Verso un mondo immaginario

Nel passato, ad Auropoli, il Maestro dei Maestri sta ancora conversando con Darkness, ricordando i primi momenti del loro infinito scontro e ciò che gli riserva il futuro. Il MoM, dopo aver combattuto per così tanto tempo, è ormai convinto che un mondo unito non sia che un male per le persone, poiché l’oscurità avrà vita facile. Tuttavia, anche separare i mondi non sarà abbastanza. Un luogo che la Luce può raggiungere, può essere a sua volta raggiunto anche dall’oscurità.

Proprio per questo la destinazione del Maestro è un’altra. Sogna un mondo che non si può descrivere, un mondo che funge da punto di ritrovo per coloro che muoiono e che abbandonano la loro realtà, e le cui voci e sguardi non possono raggiungere l’altro lato dell’universo. Un mondo immaginario, che lui vuole raggiungere a tutti i costi.

La fine (Auropoli reale)

Le capsule di Ephemer e Skuld arrivano a destinazione, nella stanza dell’Arca della Daybreak Town reale. Brain, però, fino a poco prima in compagnia di Luxu, è già scomparso.

I due Denti di Leone, frastornati dal viaggio e dal suono di allarme che rimbomba in tutta la torre, decidono di uscire all’esterno per guardare quello che sta accadendo: un gigantesco globo oscuro sta consumando tutto ciò che era Auropoli un tempo.

I custodi del Keyblade invece, ormai scomparsi dopo la distruzione della Auropoli digitale, fluttuano nel nulla insieme ai rispettivi Chirithy, grazie al cui legame si trasformano in una nuova forma di vita, fatta di ricordi e sogni, grazie ai quali, in qualche modo, continueranno a vivere: i Dream Eater.

Il protagonista, però, è più che speciale. Il suo Chirithy gli confida infatti che non è obbligatorio che i custodi del Keyblade diventino Divorasogni, ma che sia possibile per loro rifiutare di cadere nel reame del sonno, per far sì che il loro cuore trovi un nuovo recipiente e possa continuare a vivere, pur senza mantenere i ricordi della vita passata. Il protagonista decide quindi di proseguire la sua avventura, di lasciare che il suo cuore trovi una nuova casa. Dopo tanto tempo, il cuore trova finalmente quello che cercava. Un neonato, in una città misteriosa, affidato da sua madre a un misterioso uomo incappucciato che decide di portarlo alle Isole del Destino per proteggerlo. Un neonato di nome Xehanort.

Destinazioni

Ora che il grande disegno del Maestro dei Maestri si è compiuto, numerosi personaggi hanno raggiunto le destinazioni prefissate dalle profezie.

La capsula di Ephemer, passata nel mondo reale, si ritrova in un’Auropoli completamente devastata e ricoperta dal mare, sul quale ancora galleggiano i resti della città.

Malefica, che è tornata nel futuro, è affidata alla cure del suo corvo, il quale, attraverso i suoi indumenti, raggiunge la Torre Misteriosa di Yen Sid per permettere alla sua padrona di tornare grazie ai ricordi delle tre fate – la sequenza si ricollega direttamente alle prime fasi di Kingdom Hearts II.

Lauriam ed Elrena, in un futuro imprecisato e con i loro corpi già perfettamente ricostruiti, si risvegliano rispettivamente nel Bosco dei Nani e nel Dominio Incantato.

Ventus, invece, è ancora privo di sensi, in una landa desolata. Una figura misteriosa si avvicina verso di lui.

Luxu, intanto, continua il suo cammino e il suo lungo percorso con la Scatola Nera, rivelando per la prima volta il suo volto: è quello di Brain. Prima della distruzione di Auropoli, Luxu ha quindi passato la sua anima nel corpo di Brain, che a sua volta è diventato il primo recipiente del sesto apprendista.

Una città misteriosa

In un futuro non ben definito, Brain si risveglia, confuso, ritrovandosi in una uggiosa città dallo stile vittoriano.

Il ragazzo viene subito raggiunto da una figura che non rivela il suo volto, ma che non disdegna di presentarsi: Sigurd, questo è il suo nome. Dopo aver informato i suoi compagni, attraverso quello che sembra essere una sorta di auricolare, Sigurd si rivolge nuovamente a Brain, dicendogli di essere pronto a portarlo al quartier generale.

Confuso, Brain chiede ovviamente chiarimenti. Sigurd gli rivela che quel momento esatto era stato profetizzato. Brain si sarebbe salvato dalla distruzione di Daybreak Town, per poi ritrovarsi in quell’esatto punto dello spazio e del tempo. Purtroppo, però, Brain è l’unico dei Denti di Leone giunto in quell’epoca.

Seguendo Sigurd verso il misterioso quartier generale, Brain rimane sorpreso quando, in una piazza, sopra alla fontana che ne decora il centro, si erge un’imponente statua di una persona che lui conosce molto bene: Ephemer. Sigurd ne decanta la grandezza, spiegando a Brain che si tratta del primo grande maestro del Keyblade che ha fondato la città in cui si trovano, chiamata Scala ad Caelum. Brain confida di conoscerlo. Era il suo migliore amico.



Abbiamo parlato di:

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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