Microsoft ricorda il Red Ring of Death e la spesa di 1 miliardo per risolverlo

Di Andrea "Geo" Peroni
31 Ottobre 2020

Microsoft ricorda una delle pagine più brutte della storia di Xbox, svelando un particolare retroscena decisamente…dispendioso.

Tutti voi ricorderete sicuramente il Red Ring of Death, o RROD, in italiano traducibile con Anello Rosso della Morte, che su Xbox 360 indicava proprio il malfunzionamento totale di Xbox 360.

La gloriosa console di Microsoft, partita con l’acceleratore anche grazie a un ritardo notevole di Sony sulla tabella di marcia, incontrò molto presto questo pesante problema, uno dei difetti di fabbricazione più noti della storia dei videogiochi.

Microsoft si ritrovò tra le mani una bella gatta da pelare, e l’unica strada possibile fu quella di sborsare la bellezza di più di 1 miliardo di dollari per arrivare a una soluzione e salvare la faccia.

Differenze tra Xbox Series X e Xbox Series S

In una nuova intervista come parte dell’ultimo Edge Game Changers, ripercorrendo i lanci delle console del passato, l’ex-capo di Xbox Peter Moore ha confidato il costo sostenuto da Microsoft per riparare il Red Ring of Death, circa 1,15 miliardi di dollari. Una cifra davvero incredibile.

Moore ricorda la drastica decisione: “Ho detto [all’allora CEO di Microsoft] Steve Ballmer:” Ci costerà 1,15 miliardi di dollari risolvere questo problema – per proteggere il marchio, per proteggere la nostra reputazione, per far andare avanti questa attività”.

“Sai, ti aspetti che ti faccia saltare la testa [dopo una frase di questo tipo], ma Steve è un uomo d’affari astuto che riconosce che le cose possono andare storte. Steve aveva ben chiaro il quadro generale: le cose possono andare male, ma tutto dipende da come le aggiusti. E in quel momento ho dovuto presentare i fatti e il costo, dicendo: “Guarda, questo è come pensiamo che dovremmo agire…” Steve non ha battuto ciglio, ed è giusto che sia così.”

La scommessa di Ballmer e Moore è stata chiaramente ripagata, in attesa del lancio di Xbox Series X e Xbox Series S. Guardando indietro e pensando al, Moore riflette sul critico momento per Xbox 360: “Dicevamo, è un settore in cui vale la pena essere leader, sai? Stiamo costruendo un marchio dal nulla e il potenziale per questo marchio in futuro è mostruoso. Ed è [il RROD] un blip [inteso come ostacolo, ndr]? È più di un blip, è più di un dosso, ma fortunatamente un’azienda come Microsoft ha le risorse per essere in grado di assorbirlo. Ricordo di essermi chiesto di quanto stavano per crollare le quotazioni delle azioni. Il giorno dopo in realtà il prezzo era cambiato a malapena.” 

“Avevamo previsto un budget di cento dollari per unità solo perché la console tornasse indietro [e venisse riparata e restituita]. Questo era il piano, offrire un’esperienza cliente di livello mondiale che ti facesse dimenticare [il RROD]. Una volta riavuta la tua Xbox, dimenticavi cosa era successo. “

Una serie di informazioni davvero interessanti, che fanno luce sulle strategie societarie di Microsoft dopo aver incontrato uno dei più famosi difetti della storia del gaming.

Il RROD poteva rappresentare un clamoroso problema per l’azienda di Redmond, che invece riuscì a cavarsela.

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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