Una carrellata di pensieri e considerazioni su quello che potrebbe essere il 2026 di Xbox, tra certezze e speranze.
Non è stato un 2025 perfetto, quello di Xbox. La compagnia sta ancora facendo i conti con una fortissima riorganizzazione interna dovuta a vari fattori: l’acquisizione di Activision Bizzard King, costata quasi 70 miliardi di dollari, ha portato a licenziamenti enormi in tantissimi reparti; la compagnia ha poi dato il via a un’espansione senza precedenti, trasformando Xbox da piattaforma a publisher multipiattaforma per allargare il suo ecosistema; infine, non dimentichiamo i forti aumenti di prezzo, specialmente negli USA, che hanno portato oggi Xbox Series X a costare quanto una PS5 Pro.
L’espansione di Xbox è stata importante per molti giocatori, oltre che per la stessa azienda. Il successo di Forza Horizon 5, giunto su PS5 dopo molti anni ma capace di vendere milioni di copie ancora oggi, è la prova che il colosso di Redmond può ottenere grandi soddisfazioni guardando altrove, senza cristallizzarsi su un Game Pass che, per quanto sia ancora incredibile qualitativamente parlando anche dopo gli aumenti di prezzo, sta notevolmente stagnando in fatto di nuovi iscritti.

L’impatto di Call of Duty, probabilmente, non è stato significativo quanto Microsoft sperava – va anche detto che non è arrivato nel momento migliore, dovendo ancora fare i conti con le critiche di MW3 e il recente Black Ops 7 finito al centro delle lamentele contro Activision. I giocatori, in ogni caso, ringraziano: più opzioni significa che più persone possono mettere le mani sui giochi Xbox, che oggi sono davvero tanti dopo le immense acquisizioni di questi anni.
Certo non sono mancate notizie molto negative. Parlando dei licenziamenti (che temiamo proseguiranno anche quest’anno, vedendo l’andamento del settore), sono stati chiusi interi studi e cancellati importanti progetti, come Everwild di Rare e Perfect Dark di The Initiative, che oggi non esiste più. Arkane Austin, dopo quel floppone di Redfall, è stato cancellato dall’esistenza, e vari creativi hanno abbandonato la nave Bethesda dopo che un grande MMO è stato brutalmente chiuso senza troppi ripensamenti. Forse, dopo tanti anni, Microsoft si è resa conto di avere tra le mani anche troppi studi, e quando hai troppi studi è difficile riuscire a seguire tutto con cognizione, precisione e qualità – Ubisoft docet.
Per fortuna, però, alcuni team interni di Xbox sono ormai garanzie, e il 2026 della compagnia potrebbe essere davvero esplosivo. Se non ci saranno rinvii sulla tabella di marcia, questo infatti sarà l’anno di giochi come Fable, il reboot di Playground Games della storica serie GDR fantasy; Gears of War: E-Day, prequel dell’indimenticabile saga TPS di Gears; Forza Horizon 6, che segnerà il suo ritorno dopo il mezzo passo falso di Motorsport (il suo supporto è già finito, nel disinteresse generale); abbiamo poi anche Halo: Campaign Evolved (remake del primo capitolo), Clockwork Revoluton di inXile, e possiamo aspettarci qualche sorpresa che potrebbe rispondere ai nomi di Spyro 4, fortemente rumoreggiato, e Fallout 3 Remastered (o Remake), progetto che potrebbe seguire le orme di Oblivion Remastered del 2025.

Il resto del 2026 di Xbox è ancora da decifrare. Nel mezzo di tante produzioni third party che arriveranno come Resident Evil: Requiem e Crimson Desert, la stessa Xbox sarà sicuramente protagonista di altre sorprese. Non tutte positive, secondo noi: un aumento di Game Pass sembra attualmente da escludere (l’ultimo, corposo, risale a ottobre), mentre un ulteriore rincaro sul prezzo degli hardware non è da escludere – puntiamo stavolta su Series S, ma l’incertezza del mercato è tale da non poter dare nulla per scontato.
Ci sarà naturalmente spazio in autunno per il nuovo DLC di Diablo 4, il prossimo Call of Duty (e Warzone 3 lo diamo per certo), e segnaliamo anche l’interessantissimo action-platform Replaced in arrivo il 12 marzo. Sul fronte espansione, il 2026 potrebbe davvero essere l’anno buono per vedere Starfield su PlayStation 5 (e forse anche Switch 2), magari accompagnato dal DLC 2: il GDR fantascientifico di Bethesda ha bisogno di ritrovare un certo slancio, ed esportarlo altrove potrebbe essere la scelta giusta considerando poi che l’attesa per The Elder Scrolls 6 è ancora lunga – il 2027 è anche ottimistico, secondo noi.
State of Decay 3 è un desaparecido totale della line up di Xbox, ma neppure il 2026, secondo noi, sarà il suo anno: i titoli first party sono già tanti, e rischierebbe di venire schiacciato da una folta concorrenza. Speriamo invece seriamente di vedere Activision impegnata su Crash Bandicoot: quest’anno il marsupiale arancione compirà 30 anni dalla sua uscita originale su PlayStation 1, e occorre festeggiarlo al meglio. Per i 20 anni, arrivò la N. Sane Trilogy, dando inizio a una seconda vita per Crash. Per i 25 anni, invece, solo tanto amaro in bocca. E che diamine!
La next-gen?

La domandona che molti si fanno: ma in questo 2026 ci sarà davvero la next-gen di Microsoft? Ora, la risposta sarà come sempre frutto di speculazioni e considerazioni, ma i precedenti ci dicono che quest’anno perlomeno vedremo la console di prossima generazione.
Nel 2019, un anno prima del lancio di Xbox Series X e Series S, Microsoft rivelò ai Game Awards di Geoff Keighley la sua home console più potente (Series S venne annunciata molto dopo), mostrandone la forma e anticipando alcuni titoli che avrebbero accompagnato il lancio come Halo Infinite – che poi slittò per diverso tempo. Il 2019, per inciso, segnava il sesto anno di ciclo vitale per Xbox One, lanciata nel 2013. A conti fatti, ipotizzando un lancio nel 2027 per Xbox Next, quest’anno potrebbe davvero essere quello giusto per un assaggio della prossima generazione.
Certo è che Microsoft potrebbe tentare il tutto per tutto e anticipare clamorosamente la concorrenza. Un lancio di Xbox Next a fine anno, per noi, non è da escludere del tutto.

Pensiamoci: Microsoft ha già parlato di Xbox Next da tempo, e ha iniziato a farlo addirittura nel febbraio 2024, quando Sarah Bond disse che la console avrebbe offerto “il più grande salto generazionale della storia dei videogiochi”; nel corso del 2025 le voci si sono poi intensificate sempre di più, da quando a giugno Microsoft rivelò ufficialmente la partnership con AMD. Secondo altre voci di corridoio, inoltre, Activision starebbe già lavorando su Xbox Next per Call of Duty 2026 e il prossimo Warzone, che dovranno farsi trovare pronti per assecondare la potenza della nuova piattaforma.
Un altro potenziale alleato per Xbox Next quest’anno potrebbe essere GTA 6: se l’azienda americana dovesse lanciare la console con un anno di anticipo, forse anche per prevenire ulteriori rincari dovuti al boom dell’IA e alla carenza dei componenti, la fine del 2026 sarebbe perfetta per approfittare del treno del nuovo Grand Theft Auto, che certamente godrebbe di maggiori prestazioni sulla console.
Comunque, come detto, queste sono solo brevi e sparse considerazioni, prive di dati ufficiali. L’unica a sapere cosa accadrà veramente, come è giusto che sia, è Microsoft. Se volete sapere qualcosa di più sulla console, comunque, abbiamo raccolto qui le informazioni note.
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