La battle royale Blackout potrebbe tornare in Call of Duty 2020

Di Andrea "Geo" Peroni
10 Giugno 2020

Sono ore decisamente concitate per i fan della serie Call of Duty, e anche oggi continuano le indiscrezioni.

Dopo settimane di rumor intorno a Call of Duty 2020, il prossimo capitolo del franchise che sarà pubblicato alla fine dell’anno su PS4, Xbox One e PC – non dimentichiamoci le versioni next-gen che sicuramente sono già state pianificate – che sarà sviluppato da Treyarch.

Nella giornata di ieri, ci sono stati importanti stravolgimenti. Alcuni dataminer, curiosando all’interno dei database di PlayStation, hanno infatti scoperto che nei server è presente un misterioso file dal nome The Red Door, che altri non è che la versione alfa interna di Call of Duty: Black Ops Cold War che può essere usata dagli sviluppatori, ma che ci ha già dato alcune interessanti indicazioni. Trovate tutti i dettagli qui.

Alle informazioni trapelate ieri, si aggiunge oggi una nuova voce, quella del giornalista Jeff Grubb di VentureBeat.

Già in passato il giornalista è stato protagonista di leak che si sono poi rivelati esatti, e proprio per questo l’indiscrezione odierna sul prossimo Call of Duty di Treyarch è decisamente interessante.

Grubb ha infatti postato su Twitter un’informazione giunta alle sue orecchie, e che ha a che vedere con Call of Duty 2020 (o Black Ops Cold War, il nome sembra ormai confermato): Treyarch riproporrà, in qualche modo e in qualche forma, la modalità battle royale Blackout.

Introdotta in Call of Duty: Black Ops 4, Blackout è stata la prima battle royale della storia di Activision e del franchise di Call of Duty. Sviluppata da Treyarch, Raven e Beenox, Blackout riprendeva alcune tipiche location della serie come Nuketown e Firing Range immergendole in una enorme mappa di gioco nella quale hanno trovato posto anche dettagli interessanti come le aree a tema Zombie, uno dei cavalli di battaglia della software house di Santa Monica.

Nonostante un buon riscontro iniziale, la modalità Blackout ha perso progressivamente di interesse per i giocatori a causa di un supporto decisamente sconsiderato da parte di Treyarch, che lasciava trascorrere interi mesi prima di portare tangibili novità all’interno del battle royale. Occorre anche ricordare che, stando ai report dello scorso anno, lo studio è stato coinvolto in diversi problemi, tra i quali lo spostamento d’emergenza di molta forza lavoro sullo sviluppo proprio di COD 2020.

In ogni caso, è curiosa l’affermazione di Grubb secondo cui appunto Treyarch riproporrà Blackout nel suo prossimo gioco. Si tratterà di una modalità parallela a Call of Duty: Warzone, la battle royale free to play disponibile dallo scorso marzo, o sarà qualcosa di diverso?

Fonte

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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