Phil Spencer parla di Series X, Halo, Elden Ring e del futuro di Xbox

Di Andrea "Geo" Peroni
11 Novembre 2020

In una lunghissima intervista concessa a GameSpot, Phil Spencer ha discusso non solo del presente di Xbox, che da ieri ha inaugurato la nuova generazione di videogiochi con il lancio di Series X e Series S, ma anche del futuro del brand e di importanti e attesissime produzioni come Halo di 343 Industries e Elden Ring di From Software.

Vi riporteremo di seguito solamente alcuni estratti della lunga e interessantissima intervista, che vi consigliamo di recuperare interamente tramite il link in calce all’articolo.

Spencer ha iniziato l’intervista parlando della sua carriera in Xbox, e in particolare di ciò che sta accadendo oggi con il lancio di Xbox Series X, Series S e dell’importanza del servizio Xbox Game Pass. In particolare, viene ancora una volta ribadita la componente fondamentale del servizio per la next-gen, che sarà un fattore determinante per il futuro di Microsoft:

Game Pass è ciò che penso davvero differenzi la nostra piattaforma per console in questo momento. Abbiamo 15 milioni di abbonati, stiamo andando incredibilmente bene, una grande collezione di giochi da così tanti partner. I nostri giochi sono disponibili da subito, questi giochi che le persone non hanno mai giocato prima essere giocati tramite il Pass.

Parlando di Halo Infinite, e del particolare momento che 343 Industries sta vivendo tra il rinvio del gioco e la ristrutturazione interna del team, Spencer ha ribadito la fiducia negli sviluppatori e nel futuro di quello che è uno dei franchise più iconici di sempre:

Penso che 343 abbia una visione chiara di quello che vogliono che sia il franchise e dove va. Ed è un punto interessante quando hai un franchise del genere con decine di milioni di clienti, fan che adorano il franchise, eppure lo stato dell’arte nei giochi continua ad andare avanti. […]Penso che ci fossero alcune persone che cercavano che Halo Infinite fosse questo gioco dall’aspetto realistico e crudo quando lo abbiamo mostrato per la prima volta. […] Penso che alla fine Infinite brillerà per coinvolgimento e divertimento.

Halo Infinite, però, non sarà l’unica esclusiva nel futuro di Xbox. E non parliamo solamente di franchise ben noti come Fable e Forza, ma anche di nuovi giochi e produzioni che arriveranno anche dalle ultime acquisizioni, come nel caso del sorprendente accordo Microsoft-ZeniMax. In questo senso, Phil Spencer si aspetta che i nuovi team degli Xbox Game Studios continuino a fare ciò in cui sono sempre stati bravi, senza rivoluzionare il loro modo di lavorare e arricchendo ovviamente il servizio Xbox Game Pass con nuovi giochi imperdibili:

BVoglio che le persone facciano ciò in cui sono brave. Mentre pensiamo a come far crescere gli studi, io e Matt Booty cerchiamo team che siano diversi, che siano bravi in ​​cose che sono diverse da ciò che la nostra attuale scuderia di studi ha come abilità. […] Quando abbiamo annunciato l’acquisizione di ZeniMax, non l’abbiamo guardato e abbiamo detto: “Ok, questo diversifica il nostro portafoglio da un punto di vista della valutazione”, ma ho pensato che ci fossero alcuni team di talento con cui volevamo lavorare. Quando penso di andare avanti, penso che abbiamo bisogno di generi diversi, tavolozze di colori differenti, storie diverse, giochi differenti provenienti da diverse parti del mondo.

La discussione è poi ricaduta sugli ultimi rumor, che parlano di Xbox sempre più intenzionata ad acquistare alcuni team di sviluppo giapponesi. Il capo della divisione gaming di Microsoft non ha però aggiornamenti in merito:

La maggior parte delle opportunità che abbiamo avuto fino ad oggi sono state una relazione di lunga durata […]. Ho parlato della mia affinità per gli studi giapponesi e ripensando ai tempi in cui avevamo più giochi creati in Giappone come parte della nostra prima console, sono oggi entusiasta di poter lavorare più a fondo con Tango Gameworks e seguire il lavoro che stanno facendo. Quindi è un’area che mi interessa, ma no, non penso che sia… penso che i rumor non siano accurati.

In ogni caso, il mercato asiatico, non solo giapponese, è e sarà importantissimo per il futuro di Xbox:

Assolutamente. Si. E sono contento che tu dica il mercato asiatico. E quando parlo del mercato asiatico dal punto di vista dei giochi, i principali mercati asiatici sono in realtà molto, molto diversi l’uno dall’altro. Se guardi il mercato giapponese, è molto diverso dal mercato coreano, molto diverso dal mercato cinese e dal mercato del sud-est asiatico. Nel caso della Corea, abbiamo lanciato xCloud lì e la maggior parte delle persone che fanno parte di Game Pass in questo momento sono in realtà membri di xCloud in Corea. […]
Ho anche un’affinità con tutti i fantastici creatori che sono in Giappone e ho trascorso molto tempo lì e voglio assicurarmi che quei creatori vedano Xbox come un ottimo posto per i loro giochi. E quando penso a cose come Kingdom Hearts e Yakuza e altri giochi che siamo stati in grado di vedere arrivare sulla piattaforma questa generazione, è sia un focus di terze parti che un focus first party. E i diversi mercati asiatici sono diversi e li approcceremo in modo diverso, ma sono assolutamente importanti.

Tra le altre domande del botta e risposta, Spencer sgancia anche una bomba legata guardacaso a un titolo di una nota software house giapponese che il capo di Xbox ha già potuto giocare più volte: l’attesissimo Elden Ring di From Software.

Non posso dirti molto altro, se non che, essendo io uno che ha giocato a tutti i giochi di Miyazaki negli ultimi dieci anni, questo è chiaramente il gioco più ambizioso che abbia realizzato. Voglio dire, adoro i suoi giochi, ma vedendo alcune delle meccaniche di gioco che lui e il team stanno affrontando questa volta, l’ambientazione, lavorando con un altro creatore in termini di storia. Lo adoro. Mi piace vederlo sfidare se stesso, è un mio buon amico, vuole espandere i suoi orizzonti.

Infine, la grande domanda: Phil Spencer ha già giocato con PlayStation 5? Il capo di Xbox intende acquistare una delle console Sony di nuova generazione? La risposta è stata questa:

Non ho giocato con una PlayStation 5 al dettaglio, non ne ho una. Quello che succede quando entriamo negli studi è che ci sono kit di sviluppo da tutte le piattaforme in giro. Quindi sappiamo tutti cosa stiamo facendo e ho sicuramente giocato [con il devkit di PS5, ndr]. Penso che Sony abbia fatto un ottimo lavoro con la PlayStation 5. Stanno facendo qualcosa di diverso da noi, il che va bene. Penso che sia positivo che tu abbia piattaforme diverse che fanno cose diverse. So che il loro lancio è imminente. Dico in bocca al lupo a Jim e Mark e a tutte le squadre presenti perché i lanci sono fantastici, e congratulazioni alla squadra lì e per quello che hanno fatto. Non ho ancora un’unità di vendita al dettaglio. Ne prenderò uno. Non vedo l’ora di farlo.

Insomma, ancora dichiarazioni con molto fair play da parte di Spencer, che si è sempre dichiarato un grande amante dei videogiochi e lontano dal concetto di console war, che i vari colossi stanno cercando di arginare in tutti i modi negli ultimi anni.

Fonte

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Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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