[Recensione] Ghost Giant – Un piccolo grande amico in VR

Di Andrea "Geo" Peroni
29 Aprile 2019

Nel bel mezzo di Days Gone, arriva in redazione un codice di un titolo per PlayStation VR che stavo tenendo d’occhio da parecchio tempo. Ghost Giant, realizzato dagli svedesi di Zoink Games, un nome che ai più forse non dice molto ma che negli ultimi anni ha saputo regalare alcune piccole perle indie come Stick it to the Man e Fe. Riposta dunque l’ultima opera di Sony Bend Studio in attesa di trovare l’ispirazione giusta per puntare al platino, ho indossato nuovamente il visore di realtà virtuale di casa Sony tenuto nella naftalina negli ultimi mesi e ho, con piacere, iniziato la mia esperienza su Ghost Giant. Un gioco del quale vi voglio parlare oggi, e che meriterebbe un palcoscenico molto più grande di quello concesso a lui fino ad oggi.

VIDEOPOESIA

In uno stile coloratissimo e cartoon che ci ha ricordato a più riprese Tearaway, l’IP di Media Molecule che ha avuto ben poca fortuna rispetto a quanto si meritava, Ghost Giant si presenta da subito davanti a noi come un’esperienza poetica, emotiva, ricca di sentimenti. Nelle poco più di 3 ore necessarie per portarlo a termine, il gioco di Zoink Games sa amare e farsi amare, rappresentando in forma semplice un dramma dagli occhi di un bambino e del suo grande immaginario amico fantasma.

Che poi, in definitiva, siamo noi stessi. Il protagonista delle tristi vicende di Ghost Giant è il piccolo Louis, preoccupato e psicologicamente abbattuto dalla depressione della madre che sta consumando i rapporti e la vita stessa del bambino. Eppure, non sembra così. Non sembra la storia di una tragica malattia da molti fin troppo sottovalutata, trattata alla stregua di un sintomo ipocondriaco. Non sembra così, dallo stile colorato dei paesaggi e dai personaggi che incrociamo sul nostro cammino. Perché nel magico mondo di Louis la malattia è sì presente, ma vuole essere lasciata lontana il più possibile.

E a questo serviamo proprio noi, in prima persona. Noi siamo il grande fantasma gigante amico di Louis, lo consoliamo, lo aiutiamo ad avanzare nella sua breve ma straordinaria avventura in quel di Sancourt fatta di musiche, momenti emotivi e tanti, piccoli puzzle da risolvere. Ci sarebbe così tanto da dire di ciò che Ghost Giant comunica al giocatore, e di ciò che intende comunicare a tutti. Ma non è facile da fare a parole. Ghost Giant non è solo un videogioco perfetto dalla felice cura artistica e con un gameplay che integra alla perfezione la realtà virtuale (a tal proposito, servono anche due PlayStation Move per poterlo giocare). Ghost Giant è molto di più, ma è qualcosa che ognuno di voi deve provare sulla propria pelle per capirlo veramente.

PUNTI DI FORZA

  • Poetico, emotivo e simpatico nella storia e nello stile
  • Realtà virtuale perfetta

PUNTI DEBOLI

  • Sono necessari due PS Move, e il loro prezzo potrebbe tenere lontani molti

Ghost Giant è una piccola grande perla, un’aggiunta di notevole spessore alla libreria di PlayStation VR che si sta ampliando sempre più con titoli imperdibili. Anche l’ultima produzione di Zoink Games rientra pienamente di diritto in questa categoria, grazie ad una storia toccante e ad un comparto artistico semplice ma efficace che ci fa immergere completamente nel mondo del grande fantasma gigante. Nonostante la durata limitata del gioco, si tratta di un’esperienza davvero indimenticabile, che vale interamente il prezzo di circa 25€.

Ringraziamo Sony PlayStation Italia per il codice review di Ghost Giant.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.