Stack Up! (or dive trying) – La nostra intervista agli sviluppatori

Di Alberto "Legend" De Toma
14 Luglio 2021

Veder nascere nuovi studi di sviluppo nel nostro paese è sempre una grande emozione, ed è ancora più bello sapere che dietro ad un nuovo progetto c’è anche una bella idea. Senza ombra di dubbio questo è il caso di Stack Up! (or dive trying), il primo gioco degli italianissimi PixelConflict, un team composto da tre ragazzi: Davide, Mattia e Maurizio, con base ad Udine.

Dopo averlo provato, possiamo affermare con sicurezza che Stack Up! (or dive trying) è un vero e proprio ricettacolo di idee, e guardando alla passione con cui gli sviluppatori hanno realizzato il gioco, siamo sicuri che nel tempo crescerà ancora molto. Per questo motivo abbiamo fatto qualche domanda ai ragazzi di PixelConflict che ci hanno fornito alcuni retroscena sullo sviluppo di Stack Up! (or dive trying), e alcune informazioni sui loro futuri piani per il gioco.

  • Come descrivereste Stack Up! (or dive trying) a chi non lo conosce?

“Abbiamo notato che su vari siti Stack Up è stato visto come una rivisitazione di tetris ed effettivamente si adatta bene al gioco, di per sé è un platformer 3D in prima persona, semplice ma intenso, in grado di far divertire e competere qualsiasi giocatore all’altezza della sfida. C’è chi si divertirà sfidando i punteggi raggiunti dagli altri Stackers in modalità offline e chi vorrà scendere nella mischia in partite multiplayer all’ultimo blocco.”

  • Quando e come è arrivata l’idea di creare un videogioco? E una volta scelta la vostra strada, come è nato Stack Up! (or dive trying)?

“Noi tre ci siamo conosciuti un sacco di anni fa proprio grazie alla passione per i videogiochi. Bisogna tornare indietro, fino al 2013 e prima della fondazione di PixelConflict come studio, quando insieme sviluppavamo i nostri primi giochi, molti dei quali non hanno visto una conclusione, spesso a causa della nostra inesperienza, del lavoro, della vita di tutti i giorni, ma il sogno di arrivare a quel traguardo non l’abbiamo mai perso. Dopo esserci allontanati per un paio d’anni, lo sfortunato lockdown in Italia ci ha visti riuniti online, e di lì a poco in maniera genuina e naturale ci siamo trovati a lavorare su un gioco come ai vecchi tempi, beh quel gioco ora è Stack Up! (or dive trying), partito come passatempo e arrivato ad essere un titolo pronto al rilascio.”

  • Trattandosi del vostro primo gioco, avete riscontrato problemi durante lo sviluppo o è stato tutto rose e fiori? Se si, quali sono stati?

“Diciamo che lo sviluppo è andato piuttosto liscio grazie all’esperienza acquisita nel tempo e al fatto che ormai noi tre ci conosciamo bene e sappiamo come lavorare insieme. Ovviamente i problemi sono all’ordine del giorno, da quelli tecnici a quelli sulle scelte di sviluppo, ma nulla è veramente impossibile da risolvere, sono necessari solo pazienza e teamwork.”

  • Stack Up! (or dive trying) è un misto tra un endless game e un platform con anche una componente competitiva. per questo motivo pensiamo che il suo gameplay abbia tutte le carte in regola per creare una forte dipendenza nei giocatori, sicuramente un fattore importante per questo genere di gioco. Oltre a questo, quali altri pensate che siano i punti di forza di Stack Up! (or dive trying)?

“Un elemento che riteniamo molto importante di Stack Up è il fatto che possa essere apprezzato da giocatori di vario tipo, se a qualcuno piace il singleplayer può tranquillamente farsi una run in modalità facile per rilassarsi, se invece si vuole competere per il punteggio migliore bisognerà dare il meglio di sé per raggiungere la cima degli Heightscore, o ancora meglio sfidare altri giocatori in multiplayer.

Un altro punto di forza per noi è il nostro character principale, lo Stack Up Guy! Dall’inizio del nostro sviluppo ci siamo divertiti a creare arte, poster e video, postandoli sui social e divertendoci con la nostra piccola community. È subito diventato un character amabile, ma anche un sacco sfortunato, ritrovandosi sempre a scalare per evitare l’acqua che sale dal basso. Ci chiediamo… ma qualche lezione di nuoto no?

Abbiamo introdotto anche tantissimi oggetti customizzabili, così che i giocatori possano cercare i set più belli e mostrarli agli amici in multiplayer, senza mai pagare un centesimo in più.”

  • Sappiamo che Stack Up! (or dive trying) prevederà un sistema a stagioni, in merito a ciò quante stagioni avete in mente di inserire? E queste porteranno nuovi contenuti estetici o anche nuove modalità, sfide settimanali, nuovi oggetti per le scalate e magari anche dei tornei in cui i giocatori potranno cimentarsi? O più in generale come pensate di supportare il gioco in futuro?

“Per quanto riguarda il sistema di stagioni abbiamo moltissime idee in testa, molto verrà deciso in seguito al rilascio anche in base al bacino di giocatori attivi e ai punteggi che verranno raggiunti. Detto questo, la prima stagione competitiva di Stack Up! (ora dive trying) incomincia proprio il 16 di luglio, appena il gioco uscirà su Steam, e finirà il primo settembre. Tutti i giocatori sono invitati a registrare i propri record, e a settembre i migliori nelle difficoltà facile, media e difficile riceveranno dei premi unici per celebrare le loro scalate nella prossima stagione competitiva. Dopo questa prima stagione, applicheremo le lezioni imparate per far sì che ogni stagione seguente sia sempre più divertente e giocata!

Per il resto, nei mesi dopo il rilascio avremo tantissime novità, nuove modalità di gioco, nuovi oggetti, nuovi cappelli e tanto altro!”

  • Complimenti, le musiche di Stack Up! (or dive trying) sono veramente belle, e il motivetto principale rimane sempre in testa. Come le avete create? Avete chiesto il supporto di qualche esperto, o le avete prodotte da voi?

“Sfortunatamente la colonna sonora è stata l’unica cosa che non ci è stato possibile realizzare “in casa’”, ancora nei primi mesi dello sviluppo ricordo che abbiamo passato una settimana se non più a ricercare delle canzoni ideali, finalmente dopo tanta fatica abbiamo sentito le prime note della colonna sonora e abbiamo capito che era quella giusta. Oserei dire che è stata scritta proprio per il nostro gioco!”

  • Potete rivelarci qualcosa riguardo i vostri progetti futuri?

“Tutti e tre abbiamo in testa tante idee di progetti videoludici, ma adesso siamo solo ed esclusivamente dedicati al successo di Stack Up! e per i prossimi mesi, continueremo ad aggiornare il gioco per far sì che sia la piattaforma migliore per poi basare i progetti del futuro. Il nostro obiettivo principale è di fare quello che amiamo, non ci mancherà mai la fantasia, e speriamo di poter continuare a creare videogiochi e di intrattenere i giocatori con avventure per computer, per VR e magari… anche per console.”




Cresciuto a "pane e videogiochi", vivo un quarto di frame alla volta. Sono un giocatore eclettico sempre attratto dalle novità, non solo in ambito videoludico, ma anche tecnologico e dell'intrattenimento in generale.




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