Tutto quello che sappiamo su…Cyberpunk 2077

Di Marco "Bounty" Di Prospero
14 Luglio 2020

Dal momento del suo annuncio all’E3 2018, Cyberpunk 2077 ha creato intorno a sé un hype pazzesco. Del resto il progetto proviene da una delle software house più capaci in circolazione. Stiamo parlando dei ragazzi polacchi di CD Project RED, azienda che conta all’attivo un certo The Witcher 3, uno dei titoli più giocati in assoluto. Nonostante i vari rinvii che hanno afflitto Cyberpunk 2077, quella del 19 novembre 2020 sembra essere la data definitiva in cui potremo (finalmente) mettere le mani su questo ambizioso titolo. Negli ultimi giorni abbiamo potuto vedere un nuovo gameplay trailer ambientato a Night City.

Ecco a voi dunque l’anteprima dedicata a Cyberpunk 2077; vi auguriamo una buona lettura.

GDR

Classificare Cyberpunk 2077 in un unico genere videoludico sarebbe praticamente impossibile. E’ questo il motivo che ci ha spinto a intitolare i paragrafi di questa anteprima con i diversi generi racchiusi nel titolo. Come sottolineato più volte da CD Project RED, Cyberpunk 2077 è innanzitutto un gioco di ruolo (GDR). Ciò risulta evidente dalla possibilità di creare un proprio personaggio. Si tratta, nello specifico, di un editor ricco di dettagli, in cui è possibile personalizzare praticamente ogni parte del corpo del nostro alter ego. A livello estetico, oltre a scegliere il sesso (maschio, femmina o transessuale), si possono personalizzare capelli, trucco facciale, fattezze del viso, innesti cibernetici, tatuaggi e molto altro altro ancora. Solito editor penserete, ma vi assicuriamo che c’è molto di più. In Cyberpunk 2077 potrete scegliere anche la lunghezza e il colore delle unghie, i genitali e addirittura il colore dei peli pubici. Insomma, niente è lasciato al caso e ciò vi permetterà di creare personaggi del tutto unici. Nonostante ciò il vostro alter-ego avrà un nome predefinito (V) e non potrete personalizzare la sua statura. In ogni caso potrete selezionare il background narrativo di V, scegliendo tra Corporate, Street Kid o Nomad. La cosa interessante è che la scelta delle origini di V influenzeranno anche i dialoghi durante l’esperienza di gioco. Trattandosi di un gioco di ruolo non poteva mancare la personalizzazione delle statistiche: body, intelligence, reflexes, tech e cool. Ognuno di questi parametri potrà essere potenziato fino ad un level cap pari a 20. Ovviamente a seconda delle stats potenziate, l’esperienza di gioco cambierà radicalmente. Tra l’altro, ogni statistica avrà diversi albere delle abilità che potrete sbloccare sulla base del vostro stile. Inutile dire che le combinazioni sono pressochè infinite. Tutto dipenderà solo ed esclusivamente dal vostro approccio al gioco.

anteprima cyberpunk 2077

Open World

Accanto alla componente GDR, in Cyberpunk 2077 spicca anche quella Open World. L’intera avventura si svolgerà infatti a Night City, una città futuristica sci-fi composta da sei diversi distretti. La forza di Night City è senza dubbio quella di essere una mappa ricca di dettagli, contenuti e zone da esplorare. Nulla è lasciato al caso e tutto risulta ben contestualizzato ed esplorabile in toto. Ovviamente gli spostamenti potranno essere eseguiti a piedi o in macchina. In particolare, come è si evince dal video gameplay, ogni veicolo potrà essere potenziato e personalizzato, sulla falsa riga di quanto visto in Gta V, altro open world su cui CD Project RED sembra aver preso spunto. Anche la struttura della storyline e delle missioni rispecchia quella vista in altri titoli open world. Oltre alle classiche missioni principali, che manderanno avanti la storia, Cyberpunk 2077 propone varie missioni secondarie che, come in The Witcher 3, risulteranno curate in termini di narrativa. Tra l’altro alcune di queste missioni si attiveranno solo incontrando determinati personaggi che troveremo in determinate location.

anteprima cyberpunk 2077

FPS

Uno dei difetti di The Witcher 3 è senza dubbio il gameplay, soprattutto se confrontato alla potenza e all’immersività della storyline. Invece di imparare dagli “errori” fatti, con Cyberpunk 2077, CD Project RED ha deciso di creare un titolo in prima persona, mostrando la volontà (e il coraggio) di voler provare qualcosa di nuovo. Potremo quindi definire Cyberpunk 2077 una FPS con meccaniche GDR. Con questo non vogliamo dire che Cyberpunk 2077 possa essere paragonato ad un Call of Duty, ad un Destiny o ad un Halo. Non ci troviamo di fronte ad un FPS puro ma ad un gioco in terza persona in cui le armi da fuoco rappresentano una parte molto importante del gameplay. Se dovessimo fare un paragone, Cyberpunk 2077 si avvicinerebbe molto di più alle tinte di Dishonored, Prey, Bioshock o Borderlands. Questo significa che non potrete aspettarvi un ottimo feeling con le armi. Nonostante ciò si tratta di un sistema soddisfacente che non avrà nulla a che invidiare ai migliori FPS. Risultano tuttavia alcune mancanze, come il sistema di copertura o la possibilità di sporgersi di lato. Accanto alle bocche da fuoco, V farà uso di armi bianche. In questo caso, sempre affidandoci a quanto visto nel gameplay trailer, il feeling durante gli scontri melee non sembra ancora ben ottimizzato, soprattutto per quanto riguarda le hitbox.

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Stealth Game

Altro motivo per cui Cyberpunk 2077 non può essere considerando un FPS puro è la presenza di un approccio stealth. In questo caso le meccaniche stealth risultano piuttosto classiche: possibilità di camminare accovacciati per colpire alle spalle il nemico ed ucciderlo (o stordirlo). Un po’ come in Hitman i corpi dei nemici possono essere nascosti dalla vista degli altri avversari. In questo caso, tuttavia, la riuscita di questa meccanica dipenderà dall’intelligenza artificiale e, quindi, da come i nemici regiranno alla vista di un compagno caduto. Accanto al classico sistema stealth troviamo l’hacking. Questo sistema ci permette di analizzare l’ambientazione di gioco e trovare oggetti con cui interagire, nemici compresi. Le varie azioni a nostra disposizione ci permetteranno di distrarre o uccidere i nemici, senza sparare nemmeno un colpo. E’ facile intuire, quindi, che l’hacking si adatta perfettamente alla componente stealth. Tra l’altro non potremo abusare dell’hacking. Per effettuare un qualsiasi hack servirà infatti “memoria libera” a sufficienza. Accanto a tutto ciò troviamo anche la Braindance, una meccanica che ci permetterà di rivivere in prima persona i ricordi di una persona (un po’ come l’Animus di Assassin’s Creed). Non si tratterà tuttavia di fasi lineari. In qualsiasi momento potremo infatti uscire dal corpo della persona e analizzare lo scenario per scovare indizi o informazioni aggiuntive.

anteprima cyberpunk 2077

Questo dunque tutto quello che sappiamo su Cyberpunk 2077. Ovviamente non mancheremo di aggiornarvi qualora CD Project RED provveda a rilasciare nuove succulente informazioni in merito. Prima di concludere teniamo a sottolineare che abbiamo deciso di non parlare esplicitamente della componente grafico tecnica del gioco. Nonostante l’interessante video confronto che mostra i miglioramenti apportati al titolo, infatti, non abbiamo gli elementi necessari per parlare di grafica. Quello che ci auguriamo, comunque, è che all’uscita del gioco non siano presenti i bug e i problemi tecnici che hanno afflitto The Witcher 3.

 

 

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Durante il giorno dipendente presso una società finanziaria. La sera nerd e videogiocatore. Per me l'intrattenimento videoludico è una forma d'arte grazie alla quale poter fantasticare e staccare la spina dallo stress giornaliero. Cresciuto a suon di Mortal Kombat, Metal Gear Solid e Resident Evil.




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