I videogiochi fuggono da Facebook

Di Federico "Blue" Marchetti
26 Agosto 2012


Farmville, CityVille, Mafia Wars, The Sims Social
: questi sono solo alcuni dei giochi che hanno fatto la “storia” di questo genere di applicazioni su Facebook. Piccoli ed accattivanti videogiochi che, sfruttando la tecnologia flash e l’interazione social, hanno appassionato e coinvolto milioni di persone in tutto il mondo, pronte a sfidarsi quotidianamente a suon di click tra amici.

Se fino a poco tempo fa c’era un grande interesse attorno a questo fenomeno, ora le case produttrici di queste app stanno facendo marcia indietro. Infatti i ritorni economici per le grandi software house come Zynga e Kabam non sono piu’ soddisfacenti in realazione agli investimenti fatti e dunque non è piu’ conveniente per loro sviluppare giochi all’interno del famoso social network. Basti pensare che Crowdstar un anno fa generava il 90% dei profitti aziendali grazie a Facebook mentre quest’anno è sprofondato al 10%.

Ora i grandi publisher si stanno decisamente spostando dal social network verso il settore mobile, lasciando la strada spianata ai publisher indipendenti che possono approfittare di questa situazione per esprimere maggiormente le loro idee e le loro intuizioni sul social network, preoccupandosi in maniera minore della presenza di Zyga & Company. Dunque Facebook è pur sempre un ottima piattaforma di sviluppo per i videogame, ma non è piu’ conveniente per le compagnie che vogliono allargare il proprio mercato.



Press play on tape: cresciuto a suon di C64 e Coin-op, mi diverto a seguire l'evoluzione videoludica next-gen. Co-Founder dell'universo Uagna, ho lavorato a fondo per far nascere una community videoludica di successo ma differente dalle altre esistenti. "Sono sempre pronto ad imparare, non sempre a lasciare che mi insegnino".